Tanto tempo fa un buffo omino chiamato Cego creò una serie di video su videogiochi e pupazzi di stoffa chiamata Game Petwork. Il protagonista era Mr. Pecora, e i video facevano molto ridere. Ma gli anni passano, le mamme imbiancano e i capelli cadono. Sembrava che Game Petwork fosse finito nel cimitero di internet, assieme a Mr. Oizo e al Numa Numa Kid.
Invece, un bel giorno, l’industrioso Cego - che è uno che se non ha ventisei progetti in ballo contemporaneamente non sta tranquillo – decise di ripescare l’idea di Game Petwork. Continua a leggere→
Questo post, lo dico fin da subito, è pieno di bile e invidia. La notizia è che DoDonpachi Resurrection, sparatutto di Cave lanciato per iPhone la scorsa settimana, è stato acquistato più di trentamila volte nei primi quattro giorni. Questo risultato pone lo shoot ‘em up al primo posto nell’App Store giapponese, e al secondo posto (fra i giochi) negli App Store francese, americano e cinese.
Il motivo della bile e dell’invidia è che non ho un iPhone e quindi non potrò giocarci. Vedete, per chi ama il genere il lancio di uno sparatutto Cave è un evento, salutato con l’eccitazione e la voglia di imparare tipica dell’inizio anno scolastico (solo che nel caso della scuola la voglia di imparare sparisce in una settimana; in uno sparatutto Cave aumenta col passare del tempo). E ci sono tutti i motivi per reagire in questo modo.
Gli shmups Cave, di cui i vari DoDonpachi sono gli esemplari più pregiati, sono dei gioielli di giocabilità, dei meccanismi a orologeria di perfetto game design. Continua a leggere→
Ovvero: essere videogiocatori in Cina

- La Cina: terra di muraglie, porcellane e console che sembrano joypad
Nell’allegra Repubblica Popolare Cinese, noto baluardo di mille e più libertà personali e non, giocare con le console che tutti conosciamo e che ci permettono di trascorrere ore e ore di sano e sfigatissimo divertimento non è esattamente una cosa semplice. Risale infatti all’anno 2000 la decisione del Ministero della Cultura locale di rendere di fatto illegale l’importazione delle varie Xbox, Playstation e console Nintendo sul suolo cinese.
La motivazione ufficiale? Quella di sempre: proteggere i giovini virgulti dai pericoli dell’intrattenimento digitale, a detta del governo estremamente nocivo per lo sviluppo delle acerbe menti cinesi. Morale, sembrava che il caro Cion Cion Blu fosse destinato ad andare avanti ancora anni a coltivare i campi e bere aranciata anzichè pwnando niubbi ad Halo. Continua a leggere→
Benvenuti a “le offerte della settimana di Single Player Coop“. Il concetto è semplice: il vostro prode Ferruccio selezionerà le migliori offerte disponibili al momento su Play.com e farà una panoramica dei giochi in questione, riportando anche i post in cui ne abbiamo parlato.
I tre giochi saranno visibili e acquistabili durante tutta la settimana attraverso il banner nella colonna a destra. Voi comprate i giochi consigliati, noi becchiamo una piccola commissione, e tutti sono felici in un tripudio di miccette.
Ah, un’ultima nota prima di continuare: se decidete di comprare ricordatevi di cambiare la valuta da sterlina a euro cliccando sulla bandierina dell’Europa in alto a destra non appena arrivati sul sito di Play.com. Maledetti inglesi: danno sempre per scontato di essere al centro del mondo. Li perdoniamo solo per il fatto che le spese di spedizione sono gratuite.
Questa settimana iniziamo con Alan Wake. Il gioco di spaventare migliore dell’anno è stato trattato di recente dal sottoscritto a proposito della trama e dei legami con il Re, e in passato per ben due volte dall’ospite Wis, una volta in tono scherzoso e un’altra con una spoilerosissima analisi della trama. Alan Wake è in vendita ad appena 25 euro, naturalmente per Xbox 360. Per comprarlo cliccate qui.
La seconda offerta è uno dei giochi migliori del 2009 nonché il miglior gioco di sempre su supereoi con famiglie problematiche e strani rapporti con i propri giovani aiutanti: Batman: Arkham Asylum. Io ne ho parlato solo in occasione di una vecchia offerta di Games for Windows Live. Ma non c’è bisogno di dire niente di diverso da: se ve lo siete lasciati scappare DOVETE recuperarlo. Lo trovate a una ventina di euro per PlayStation 3 e Xbox 360, e venticinque per PC.
Infine: il gioco della settimana, Mafia II. Il primo è stato adorato dai pcisti. Il demo del secondo non ha convinto del tutto Pierre. Ma Pierre è anche uno che ascolta musica satanica, beve birra e picchia i bambini nel tempo libero (non è vero, ma mi piace pensarlo) quindi non mi fiderei del suo parere. Su Play.com lo trovate per PC (a 35 euro) e PlayStation 3 e Xbox 360 (51 euro). Se cliccate sul banner nella colonna a destra lo potrete comprare da HMV.com, altrettanto affidabile negozio online, e altrettanto economico.

Sei proprio tu John Wayne?
Hank Keirsey è un ex-tenente dell’esercito americano (24 anni di servizio), nonché ex-mercenario ed ex-docente di Storia Militare. Da qualche anno Hank è il consulente militare di Activision per la serie Call of Duty.
Durante una recente intervista a CVG, il vecchio Hank ha voluto affrontare il problema dei ragazzini che durante le partite online danno del fag a chiunque e, in genere, rompono supremamente i maroni. Parlando delle sue esperienze di gioco online, Keirsey ha detto:
Fa incazzare quando in una partita in multiplayer qualche dodicenne ti prende a calci in culo. Pensi: “Io tutto questo lo faccio per lavoro, piccolo bastardo.” (…) So dove vivi, piccolo bastardo. Usa tutte le parolacce che vuoi; quando ti verrò a prendere ti trovarai un pezzo di sapone in bocca e un stivale su per il culo. Piccolo bastardo.
Continua a leggere→
Per qualche strana ragione non ho mai capito perché mi piacciono i videogiochi di flipper. Non sono un appassionato di flipper veri: mi piacciono, ci gioco quando (raramente) ne vedo uno, ma non sono esattamente la mia passione. Eppure ho giocato, e gioco, moltissimi videogiochi di flipper: hanno qualcosa di simile agli shoot ‘em up, mischiato a una piccola dose di fortuna, il che fa emergere il roditore che c’è in me. C’è quel brivido dell’high score che solo i migliori arcade danno, ci sono lucine e suoni blippeggianti. Come si fa a non amare i flipper?
Zen Pinball è il videogioco gratuito del mese di agosto per gli abbonati PlayStation Plus (a prezzo pieno credo sia intorno ai dieci euro). Visto che a caval donato eccetera eccetera ho deciso di provarlo. E cacchio se è un buon gioco. Continua a leggere→
Ci sono simboli che restano impressi nella mente collettiva dell’umanità: la croce, la falce e il martello, la mezzaluna, la stella di David e, naturalmente, x cerchio quadrato triangolo. I quattro iconici simboli del pad PlayStation sono stati i primi simboli geometrici ad apparire su un pad. Vi siete mai chiesti cosa significano?
Secondo un’interessante intervista a Teiyu Goto, designer di Dual Shock, Six Axis & co. a partire dal pad della primissima PlayStation, ciascuna delle quattro figure ha effettivamente un significato ben preciso: Continua a leggere→
Angry Birds, per chi non lo sapesse, è uno dei migliori giochi attualmente disponibili per iPhone e iPad (e presto per Android). Il gioco è un puzzle game in cui si devono lanciare degli uccelli con una grossa fionda in modo da distruggere delle strutture su cui stanno dei maiali verdi coi baffi. No, davvero, il video in fondo al post è la prova che non sto scherzando.
Angry Birds ha anche una certa profondità, visto che ogni tipo di uccello ha un potere speciale (non fate battute) e che ogni livello può essere superato con strategie radicalmente diverse. Insomma, si tratta di uno di quei giochini apparentemente semplici, ma molto più appassionanti di un buon 80% delle megaproduzioni da sessanta euro a copia. Continua a leggere→
Il fatto che Alan Wake cominci con le parole “Stephen King once wrote…” non è casuale: Alan Wake è a tutti gli effetti Stephen King: The Game. Nel gioco Remedy si trovano tutti gli stilemi e i vezzi del Re: dall’ambientazione in uno Stato americano dell’estremo nord (Maine?), passando per il protagonista scrittore in crisi, per arrivare all’elemento horror che sembra preso di peso da Duma Key.
Intendiamoci, non si tratta di una critica. Alan Wake mi sta piacendo non poco e, se si deve essere derivativi, meglio prendere spunto dall’opera di Stephen King che dagli abusatissimi Guerre Stellari o Tolkien. Tuttavia, c’è un problema di fondo. Continua a leggere→
Una notizia del genere riesce a farmi sembrare il rientro al lavoro, dopo due settimane di dolce far niente, quasi piacevole. Per chi vivesse su Marte, Vanquish è nientepopodimenoche la nuova fatica di Platinum Games, autori del sensazionale Bayonetta, nonché insieme a Little Big Planet 2 l’unico titolo da me veramente atteso per il prossimo autunno. Sostanzialmente un third-person shooter sotto anfetamine, Vanquish pare possedere tutte le carte in regola per bissare il successo, di critica come di pubblico, raccolto dalla porno strega più amata del mondo.
Nonostante già dallo strepitoso video (riportato in calce al post, per chi se lo fosse perso) mostrato allo scorso E3 si intuisse un certo avanzamento nello sviluppo, stupisce abbastanza la recente dichiarazione di Inaba, producer del gioco, che vuole Vanquish completo al 100% e in uscita sul suolo americano il 19 ottobre. Continua a leggere→