I Come to Shanghai - indie + nerd + vg


Il flirt fra nerd e musica indie è storia vecchia. Le più grandi band indie degli anni novanta e i duemila sono composte da nerd. L'apice, probabilmente, si è raggiunto quando il chitarrista dei Kings of Convenience ha cominciato ad essere definito da alcune ragazze come sexy.

Visto il legame, quindi, non c'è da stupirsi se I Come to Shanghai porta la sintesi di indie e nerditudine a un livello superiore. Del giornalista/critico di videogiochi Robert Ashley avevo già parlato a proposito del suo podcast A Life Well Wasted. Adesso Ashley ha esordito anche come musicista: da qualche giorno è disponibile il suo primo disco, creato assieme a Sam Frigard con il nome I Come to Shanghai. Il disco omonimo è un progetto che solo Ashley avrebbe potuto creare. Composto, mixato, eseguito ed arrangiato artigianalmente dal duo californiano, I Come to Shanghai è allo stesso tempo amatoriale e soprendentemente capace di confrontarsi ad armi pari con i dischi di molte band blasonate.

I Come to Shanghai ha lo stesso spirito intelligente, malinconico e ironico di A Life Well Wasted. Non ci sono troppe pretese sperimentali e i due non si lanciano in sperimentazioni inutili, ma c'è un'enorme curiosità nell'approcciarsi alla musica. Il primo riferimento che viene in mente sono i TV on the Radio, con lo stesso misto di rock, lo-fi alla Beck, electro e melodie canticchiabili. Rispetto a Dear Science (l'ultimo dei TV on the Radio), e alla media delle produzioni indie moderne, I Come to Shanghai ha naturalmente dei valori di produzione più modesti: la sezione ritmica è un po' troppo semplice, ed è chiaro che il duo non ha avuto a disposizione produttori di fama mondiale.

Eppure I Come to Shanghai è un disco da ascoltare. Non solo perché è un disco eccellente in rapporto alle dimensioni del progetto, ma sopratutto perché contiene almeno un paio di tracce davvero memorabili (su tutte Pass the Time e Your Lazy Eye). E poi perché il mix funziona. Alla base del disco c'è una sincera urgenza di dire qualcosa, c'è talento nella costruzione di melodie, armonie e arrangiamenti. Il disco è scaricabile dal sito ufficiale con la stessa formula di In Rainbows dei Radiohead: se volete potete scaricarlo gratuitamente, o altrimenti decidete voi quanto pagarlo. Nerds shall inherit the earth.


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