Professor Layton e il mistero di Twitter


Tutto è iniziato, come spesso accade nel mondo dei videogiochi, sul forum NeoGaf. Qualche settimana fa un utente ha segnalato un account Twitter registrato col nome TopHatProfessor definendolo "il miglior marketing virale di sempre".

L'account in questione è gestito dal Professor Layton in persona (cioé da qualcuno che lo impersona). Per chi non lo sapesse: il Professor Layton è il protagonista dell'avventura enigmistica sleeper hit dell'anno scorso e in procinto di tornare, a fine agosto, col secondo episodio. La cosa più interessante dell'account Twitter di TopHatProfessor è che, coerentemente con la serie di giochi Professor Layton, ogni tweet è un indovinello o un enigma. Inoltre i tweet sono scritti con lo stile ingessato e molto inglese del personaggio, che è un misto fra Sherlock Holmes, Poirot, e lo stereotipo di un inglese vittoriano.

Un uso perfetto di Twitter - non pensavo che avrei mai scritto questa frase, visto il fastidio che mi provoca quel sito - nonché un esempio di marketing virale economico ed efficace. Sui forum si è cominciato a parlare di questa iniziativa, e qualche podcast la ha annoverata fra le cose più interessanti emerse durante l'estate. Un paio di altri account riferiti a personaggi secondari del gioco si sono aggiunti col passare dei giorni, con tanto di interazioni fra personaggi e riferimenti incrociati. Sembrava un misto fra un alternative reality game e un complessa campagna marketing. Peccato che, a un certo punto, la verità sia emersa.

L'account di TopHatProfessor non era uno strumento di marketing. Dietro i riferimenti metareferenziali di Layton che propone indovinelli e commenta notizie di attualità senza uscire dal personaggio non c'era un addetto al marketing. Spinto da Nintendo, il gestore dell'account ha dovuto rivelare di non aver alcun legame con i produttori di Professor Layton né con Nintendo. TopHatProfessor è Roger Di Luigi, autodefinitosi "giornalista videoludico", anche se nessuno sa dove scriva. Di Luigi ha creato l'account spinto dalla sola passione per il gioco. Nintendo non gli ha intimato di chiudere l'account, ma lo ha costretto a rivelare la sua identità. La cosa più triste di tutta la vicenda? Roger Di Luigi è quello che ha segnalato l'esistenza dell'account TopHatProfessor su NeoGaf definendolo "miglior marketing virale di sempre".

1 commenti:

GianlucaBelvisi ha detto...

Grande!

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