Tales of Monkey Island - Caraibi, grog e polli


Questa settimana è uscita la prima parte del gioco ad episodi Tales of Monkey Island. La serie sarà un vero e proprio seguito canonico della saga di Guybrush Treepwood e si svilupperà lungo cinque episodi mensili. Sul sito Telltale pre-acquistare tutti gli episodi costa 35$, su Steam circa 30€. Il gioco è, al momento, solo in inglese.

Tolti di mezzo i dati nudi e crudi, diciamo fin da subito che Tales of Monkey Island è la cosa migliore capitata alle avventure grafiche da un bel po' di tempo. Finora avevo solo giocato al demo di un episodio di Sam & Max, quindi non avevo un'idea precisa della qualità del lavoro di Telltale Games. Adesso, quasi finito il primo episodio di Tales of Monkey Island, Launch of the Screaming Narwhal, sono ufficialmente un fan di questa software house, tanto da aver comprato in uno slancio spendaccione le due stagioni di Sam & Max (doppio DVD coi giochi + download + DVD con extra).

Più che un aspetto in particolare, la migliore qualità di questo nuovo Monkey Island è che ha la grazia di quei giochi che appaiono fin da subito ispirati e frutto di un enorme amore e rispetto per il materiale originale. La nuova interfaccia è semplice e funzionale, la grafica è una bella interpretazione in 3D della particolare ambientazione caraibica, gli enigmi sono difficili al punto giusto e intelligenti.

La trama ha ritmo, è citazionista senza copiare dal passato e... fa ridere. In un paio di occasioni ho riso. Tento di pensare all'ultima volta che un videogioco mi ha fatto ridere e non mi ricordo quando è successo. Non sembra una cosa difficile, ma ditemi quand'è l'ultima volta che avete visto dei tempi comici azzeccati in un videogioco. Anche le rare volte in cui i dialoghi sono genuinamente divertenti, i videogiochi spesso inciampano nel modo in cui le battute vengono pronunciate e recitate dai personaggi. In un paio di occasioni succede anche in Tales of Monkey Island, ma più spesso c'è un ritmo nei dialoghi e nei movimenti che è genuinamente divertente.

Naturalmente i primi due episodi hanno un posto riservato ed intoccabile nella mia memoria, ma è bello vedere che è tornato il tempo del grog, dei Caraibi e dei polli di gomma con una carrucola in mezzo.



4 commenti:

bbernoulli ha detto...

Ero molto scettico su questa serie ma mi hai fatto venire l'acquolina in bocca.
Dopo aver cacciato 800 mp per il remake del primo credo proprio che almeno il primo episodio lo proverò
:-)

ferruccio ha detto...

Eh, allora mi sa che è meglio se aspetti che esca su 360. Al momento su PC non è possibile acquistare un singolo episodio, ma solo l'intera serie di cinque episodi (da scaricare man mano che usciranno). Il che, in teoria, è l'opposto del concetto di gioco ad episodi. Ma vabbé, personalmente non mi pento di aver comprato tutto in blocco.

Comunque è bello vedere che il remake (nonostante io detesti il nuovo aspetto grafico) abbia fatto scoprire questa serie a chi non la conosceva.

bbernoulli ha detto...

Ah.... il mio cuore si infrange... se tu intendi la serie storica di Monkey Island fa parte del mio DNA (non a caso il mio blog si chiama tentacoloviola...)
Se intendi proprio questa nuova, dato il mio snobbismo verso Telltale e i sui Sam and Max, avevo bisogno di qualcuno di competente che mi dicesse cosa ne pensava e ti ringrazio di avermi avvertito che su PC posso accattarmi tutto, oddio vedendo i prezzi si può anche fare..
Un saluto e spero che stasera registriate un super episodio di ringcast!

ferruccio ha detto...

Oh, beh, se dici "questa serie" io penso all'intera serie MI :)
Comunque se lo compri prendilo dal sito Talltale che si paga in dollari ed è più conveniente.

Secondo me meglio di così non credo si potesse fare, a meno che non ci avessero lavorato Gilbert e Schafer. La struttura a episodi, poi, mi sembra perfetta per MI. Del resto anche i precedenti giochi erano strutturati ad "atti" (dio, che ricordi: "L'embargo di Largo"... :D)

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