Lo confesso: ero uno di quei ragazzini sfigati che giocava a Magic. Erano gli anni novanta, ed oltre all’onanismo più sfrenato, facevo parte di quella categoria che gravitava attorno a qualsiasi cosa fosse nerd. Magic: The Gathering, per un bel po’, fu la versione nerd del poker, un fenomeno sociale che portava ragazzini senza una lira come il sottoscritto ad entrare in assurdi circoli di compravendita di carte come nemmeno un broker di Wall Street.Più di dieci anni dopo mi trovo nel gorgo di Elements, gioco in flash gratuito basato su un sistema molto simile a Magic. Per chi non sapesse di cosa parlo: innanzitutto, perché leggete questo blog? Ad ogni modo, perdono la vostra ignoranza: si gioca in due, ognuno ha un mazzo di carte e a turno mette in gioco le carte, che rappresentano energia magica, creature da evocare, incantesimi, oggetti etc. etc. Vince chi ammazza prima l’avversario.
Di emuli di
Magic se ne trovano a bizzeffe, ma uno di questa qualità è difficile da eguagliare. Non solo Elements è gratuito, ben bilanciato, profondo e veloce da giocare, ma è anche uno di quei giochi che, come i migliori RPG online e non, rende benissimo anche sulla lunga distanza. C’è lo stesso piacere sottile che dava Magic nel creare il proprio mazzo di carte, gestire le proprie finanze per comprare nuove carte, rifinire la proporzione fra mana e incantesimi, e, in genere, gettare al vento grosse quantità di tempo.Oggi sono meno sfigato di tredici anni fa. Anzi, sono un ben integrato membro della società, con tanto di lavoro e mutuo sulle spalle. Non compro più tanti fumetti come allora e non sono più un così grande appassionato di fantasy. Ciò non toglie che adesso devo forzarmi per non giocare a
Elements mentre sono in ufficio…






