Quando io e Tommaso “Gatsu” abbiamo partecipato alla manifestazione Nordic Games a Malmö, abbiamo trovato gente incredibilmente disponibile. Fra le varie intervista che abbiamo fatto (e che potete ascoltare nei due podcast Ringcast Extra 2 e 3 c’è stata una sola intervista, fra quelle che abbiamo fatto, ad averci lasciato l’amaro in bocca.
L’intervistato era il capo progetto responsabile di Bionic Commando Rearmed Simon Viklund, della software house svedese Grin. Oltre ad avere un tono abbastanza infastidito, Viklund aveva anche risposto a una mia domanda su come ci si sente in uno studio indipendente in tempi di crisi economica con un arrogante “Siamo artisti, non possiamo preoccuparci del lato economico”. Ecco, lo studio di artisti di cui faceva parte Simon Viklund, Grin, ha chiuso per problemi finanziari.
Mi dispiace per uno studio che aveva dimostrato sprazzi di creatività e che comunque rimaneva fra i più vecchi ed attrezzati di tutta la Svezia. Si tratta di una grossa perdita per la scena nordica, e capisco che trovarsi senza lavoro in tempi come questi non è una cosa bella. Però, mi spiace, ma quando succedono cose come questa a chi si dà arie da spaccone, a chi fa l’arrogante, a chi ha uffici nella zona più costosa della città e produce giochi su licenza di pessima qualità… beh, un po’ mi viene da ghignare.
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avranno pagato il fatto che Bionic è venuto meglio su ps3?
Ha venduto cinquemila copie sicuramente per quel motivo.
beh….XD
In realtà il gioco è praticamente imperdibile su entrambe le piattaforme, e se ferruccio non si sbriga a giocarlo corro a rubargli la fascetta di EA Sports Active.
No, mi rifiuto. Troppi giochi da giocare. Tipo, ad esempio, quello che mi hai venduto tu qualche settimana fa
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