Gabriella Carlucci diventa game designer!


Se chiedessimo al videogiocatore medio quale politico italiano, realisticamente, potrebbe schierarsi in favore del videogioco, non credo che in molti risponderebbero "Gabriella Carlucci". Probabilmente non esiste una domanda la cui risposta istintiva è "Gabriella Carlucci". Ad ogni modo, è così: non solo la parlamentare del Popolo della Libertà e attuale presidente della commissione bicamerale per l'infanzia ha difeso i videogiochi come mezzo espressivo, ma sta contribuendo attivamente alla creazione di un videogioco.

Gabriella Carlucci scrive sul suo blog:

"(...)Troppo spesso demonizzato, il videogioco può essere invece utile strumento anche nei processi di apprendimento. Forte di questa convinzione, insieme alla Multipath, società leader del settore, ho sviluppato il Progetto Dante, un gioco di ruolo coadiuvato da elementi didattici, nato con lo scopo di far conoscere ai giovani giocatori l’Inferno della Divina Commedia, cercando di conservare la massima integrità dell’opera. Il gioco creato in due lingue, Italiano e Inglese, è stato realizzato con il contributo di alcuni tra i migliori dantisti italiani dell’ Università Cattolica di Milano e dell’Università Sapienza di Roma, in collaborazione anche con istituzioni universitarie americane per una maggiore fruibilità anche per il pubblico anglosassone.(...)"

In pratica la risposta italiana a Dante's Inferno. Dopo una breve ricerca sono arrivato alla conclusione che l'unica possibile Multipath a cui si riferisce Carlucci è quella così leader del settore da non avere neanche un vero sito internet. A meno che non si tratti della Multipath che si occupa di costruire macchinari per la topografia.

Vorrei anche fare notare che Carlucci si accredita come sviluppatrice, il che probabilmente è la prova definitiva che non ha idea di cosa stia dicendo. Ma del resto si tratta di una donna versatile, capace in passato anche di una splendida polemica con un premio Nobel per la fisica. La mia impressione è che questo progetto si concretizzerà in un CD-ROM interattivo tipo quelli del 1995, con la possibilità di far apparire pezzi della Divina Commedia fra una fotografia e l'altra, con musiche MIDI in sottofondo. Ma il mio sogno è che si tratti di un MMORPG ad alto budget ambientato in un inferno dantesco oscuro e surreale, col design delle quest firmato dall'intellettuale Marcello dell'Utri e colonna sonora di Nine Inch Nails feat. Mariano Apicella.

4 commenti:

Noy a.k.a. Manah ha detto...

Guarda, c'è veramente da tagliarsi le vene! E la cosa triste è che i "non del settore" non sapranno mai la differenza tra un vero videogioco e certa merda.
Quindi, massima diffusione ai blog come il tuo, a RingCast, Babel e quant'altro!

ferruccio ha detto...

Fra l'altro sembra di capire che questo "videogioco" verrà realizzato con fondi pubblici.
Il problema dell'ignoranza generalizzata, purtroppo, riguarda molto più che il videogioco. Soprattutto in Italia sembra che per i politici sia quasi un vanto prendere decisioni su cose su cui non si vogliono informare. C'è un'intera classe politica (forse un'intera generazione) che non ha la minima voglia di almeno provare a capire il presente e continua a pensare secondo schemi di trent'anni fa. I più aggiornati hanno una visione da inizi anni '90.

Noy a.k.a. Manah ha detto...

Probabile che tra 20 anni allora capiscano la differenza tra "Progetto Dante" e "Dante's Inferno" :)

fomento ha detto...

( ho letto le epistole del link O_O )

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