Assassin's Creed 2 - More is Less


Il fatto che nel seguito di Assassin's Creed il protagonista abbia due lame retrattili ai polsi invece che una dice molto riguardo il gioco stesso. Si tratta di una novità in fondo piccola e senza grosse conseguenze, ma è un perfetto simbolo delle differenze fra Assassin's Creed e il seguito. In fondo il primo episodio era un gioco con delle ottime basi che non venivano poi sfruttate al meglio. Dalla folla come ostacolo e vantaggio, allo stealth leggero ma intrigante, fino al meccanismo dell'investigazione e degli assassinii, Assassin's Creed aveva tante buone idee ma finiva per farti fare le stesse cose in continuazione.

Invece di ripensare il design delle missioni o rifinire lo stealth, Ubisoft Montreal è andata in una direzione diversa: ha espanso a dismisura tutto. Prima c'era la possibilità di raccogliere armi dai nemici? Ora ci sono decine di armi da aquistare in negozi in tutte le città. In passato c'era un'evoluzione del personaggio man mano che il gioco si dipanava? Adesso si possono comprare potenziamenti, armature, raccogliere oggetti che aumentano la salute, usare pozioni...

In Assassin's Creed 2 tutto è ipertrofico, tutto è complesso, stratificato, upgradabile. In passato ho visto dei seguiti andare in questa direzione. A volte anche con risultati ottimi. In questo caso, però, si arriva a livelli assolutamente fuori da ogni logica. L'interfaccia di Assassin's Creed 2 è densa di icone, simboli, messaggi che ti ricordano che puoi fare questo, che dovresti fare quello, che devi ricordarti di non fare quell'altro, che lì sta succedendo qualcosa, che puoi raccogliere cento di questi oggetti, venti di quest'altri... e così via. Spesso anche solo la mappa è così piena di simboli da oscurare le vie della città. Per non parlare delle icone a schermo che se la giocano con quelle di un simulatore di volo in quanto a occupazione abusiva della superficie.


La cosa ancora più fastidiosa è che questa bulimia di elementi, azioni che si possono compiere, missioni disponibili va spiegata al giocatore. Se pensavate che un tutorial non potesse superare le cinque ore, Assassin's Creed 2 vi mostrerà che è possibilissimo. Anche se ci si diverte abbastanza, anche se la storia cattura e l'atmosfera rapisce, resta il fatto che neanche in Oblivion si aveva questa sensazione di imparare costantemente cose nuove, sempre. Il risultato è un ritmo spezzettato e frammentario. Come quando si va in auto con qualcuno che sta imparando a guidare e continua ad accelerare e frenare tutto il tempo, Assassin's Creed 2 dà un poco una sensazione di nausea.

Si vorrebbe giocare per più di dieci minuti senza una cut-scene, per quanto interessante e ben fatta. Si vorrebbe far qualcosa senza dover per forza seguire una scia di segnalini sulla mappa. Si vorrebbero organizzare azioni, agguati e furti per i cazzi propri. Invece no. Il gioco non si fida mai di te, e ti trascina tenendoti per mano. Perché senza una cut-scene che fa avanzare la storia ogni cinque minuti potresti annoiarti, senza un segnalino che ti dica che l'operazione di assassinio inizia lì, continua là e finisce laggiù potresti perderti.


Assassin's Creed 2 è un po' l'anti-Uncharted 2. Se da una parte c'è un seguito che migliora ciò che era l'originale senza stravolgerlo e rifinendo tutto il più possibile, dall'altro c'è un solo comandamento: "di più, di più, di più!". Da una parte c'è un'attenzione maniacale al ritmo, dall'altra la speranza che a tirare in faccia al giocatore centoquaranta elementi ci sia una buona probabilità che qualcosa gli piacerà.

Questo fa di Assassin's Creed 2 un brutto gioco? Assolutamente no, ma a sette/otto ore di gioco dall'inizio non vedo l'ora che il gioco mi lasci giocare.

4 commenti:

Giangi for sweden ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ferruccio ha detto...

Non è tanto una questione di pelo nell'uovo, secondo me. È proprio che quando metà del gioco è un tutorial è difficile trovare il tempo di divertirsi davvero. E dico metà per sentito dire: io sono a sette/otto ore e stanno ancora inserendo nuove funzioni e nuove abilità. Il gioco vero e proprio sembra una figata, ma cazzo quanto è frustrante che ogni singola cosa venga spiegata in modo pignolo e pedante, che tutto venga interrotto ogni tre minuti. Tutto scorre, per carità, ma rimane un certo fastidio di fondo.

Poi, riguardo ambientazione, atmosfera e storia siamo ad altissimi livelli. Metà del divertimento del gioco sta nel pazzesco livello di dettaglio, nell'atmosfera perfetta, nella storia accattivante. Bello bello bello.

In definitiva... non lo so. Al momento mi sembra un gioco potenzialmente ottimo rovinato dal ritmo incostante e dall'insicurezza che hanno avuto gli sviluppatori nel voler aggiungere tonnellate di roba secondaria.

ferruccio ha detto...

Ohibò, hai cancellato il commento? Uai? Pecché?

capitan bobo ha detto...

totalmente d'accordo con te. e a me il primo era piaciuto un sacco. ecco, venendomi in mente un paragone con la nutella (da te citata per U2), se il primo era un vasettino di quelli di plastica che si portava a scuola, quuesto è il vasone da 750 gr. bello a vedersi, a immaginare quanto puoi pappare, ma dopo un pò stucca. lo avverto pesante, pur riconoscendone i grandi passi avanti e il valore sopra la media. però gioco ad altro nel frattempo.

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