Playstation Home è un brutto, brutto posto

Attenzione: dietro innocenti chiacchere potrebbe celarsi un molestatore sessuale!

Che Playstation Home sia un servizio ai limiti con la decenza è ormai un dato di fatto. In realtà, personalmente posso solo supporre un tale obbrobrio: da quanto ne ho sentito parlare male in giro non mi è nemmeno mai balenata per la testa l’idea di poterlo installare sulla mia cara PS3. Da oggi, però, gli utenti di Home dovranno stare attenti non solo a improvvisi e potenzialmente mortali attacchi di noia, ma anche a guardarsi le spalle da temibili molestatori sessuali. Si, avete letto bene.

La fredda cronaca: Bertolda (il nome è di fantasia) si trovava vicino al cosiddetto “Festive Tree” quando tutto ad un tratto un losco figuro, il cui alter-ego fisico si stava verosimilmente stappando la sesta Ceres del pomeriggio/accendendo la quarta canna, si è avvicinato alla sua cara amica Carolina (nome di fantasia) da tergo ed ha ripetutamente fatto inginocchiare il proprio avatar, in quello che ha tutto l’aspetto di una scialba mimesi dell’atto sessuale. Carolina è spaventata, tenta la fuga ma nulla da fare: il molestatore virtuale la segue ovunque e perservera nei suoi intenti impuri fino a che -colpo di scena- Carolina non si sottrae al proprio carnefice spegnendo la propria console.

Bertolda però, non ha intenzione di far passare il misfatto sotto silenzio e quindi, oltre a riportare l’accaduto a chi di dovere, invoca un provvedimento esemplare: dotare Home di una “Home Jail” in cui rinchiudere virtualmente tutte le mele marce & molestatrici della community. Inoltre evidenzia, dimostrando notevoli abilità nel marketing, come Sony potrebbe anche ricavarci dei bei quattrini, vendendo al prigioniero oggetti con cui “decorare” la propria cella come letti e urinatoi. Nonostante il tutto faccia molto ridere, sono notizie come queste che fanno calare a picco  la già scarsa stima che nutro verso il genere umano.

Altri post attinenti:

This entry was posted in News and tagged , , . Bookmark the permalink.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>