Il pixel painting è uno stile di pittura che ricrea l’aspetto grafico sgranato degli sprite del periodo 8 e 16 bit. Come tutto ciò che rimanda all’estetica a otto bit, come la serie di immagini di street art di cui abbiamo parlato in passato, il vero nerd non potrà che commuoversi di fronte a questi capolavori. Si tratta degli oggetti perfetti per tutti coloro che vogliano arredare casa ma senza rinunciare alla propria sfigataggine.
A parte l’appeal dato dalla nostalgia, in queste immagini è facile vedere il fascino dell’estetica 8-bit. Gli sprite di quel periodo dovevano per forza essere iconici. L’economia delle forme costringeva a una sorta di creatività compressa e i grafici che lavoravano su quei giochi non potevano usare trucchi: niente character design basato su orpelli e infiniti dettagli (ciao Darksiders), niente donne scosciate o scimmioni ipermuscolari. Less is more, dicono gli architetti fighetti.
Le immagini che vedete in questo post sono state prese da:
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Inizio a non sopportare più queste paraculate, però.
Evviva Mies Van der Rohe!!!
C’è una certa fighettaggine di fondo, è vero. Però non facciamo come quelli che quando il proprio gruppo del cuore diventa famoso smettono di ascoltarlo