Demo di Yakuza 3 – il gioco di menare che viene dal passato

La complessità della peluria facciale è direttamente proporzionale alla stronzaggine della persona.

A criticare Yakuza si rischia di fare la fine di chi critica la yakuza. C’è una piccola, agguerritissima, nicchia di videogiocatori che vede in Yakuza un simbolo del videogioco giapponese che fu, un erede spirituale di Shen Mue, un residuo dei tempi in cui i giochi giapponesi erano ambiziosi, ricchi, complessi e stratificati. Il primo Yakuza venne sommariamente descritto come un Grand Theft Auto in ottica giapponese. Il che, probabilmente, non c’azzecca niente con il gioco. E dico “probabilmente” perché non ho mai giocato a nessun Yakuza. In compenso ne ho sentito parlare. Molto. Dalle discussioni di chi ama la serie mi si era creata in mente l’immagine di un gioco che catturava lo spirito della vita notturna di Tokyo. Un’avventura un po’ sordida, un gioco aperto e pieno di cose da fare. Giuro: ho provato il demo di Yakuza 3 pieno di buone intenzioni e speranzoso.

Quello che ho giocato è stato un gioco di menare, e neanche decente. Il gioco inizia col protagonista, un tamarro giapponese con uno stile nel vestire quantomeno discutibile, che passa di fronte a un club, vede tre ragazze che vengono buttate fuori e scopre che il locale è stato confiscato dalla yakuza per essere usato come quartier generale durante una guerra fra bande. A quel punto decide di prendere le difese dei proprietari del club (vestiti quasi peggio di lui) e riempire di sganassoni i cattivi mafiosi. La storia si dipana con cutscene parlate e dialoghi scritti. La qualità di scrittura sembra essere atroce in entrambi i casi.

Le sezioni di combattimento, invece, paiono una riedizione dei beat ‘em up tipo Double Dragon adattata ai tempi moderni. Sempre che per “tempi moderni” si intenda dieci anni fa. Telecamera casuale, interfaccia con inutili barre di energia ovunque e profondità dei combattimenti quasi inesistente. Non ricordo l’ultima volta che ho visto un sistema di combattimento così goffo e così poco divertente. Alla fine ho spento la console senza neanche aver finito la demo. Yakuza 3 potrebbe anche essere un capolavoro, ma la prima impressione che dà è che si tratti di un gioco di menare di infima qualità. Con buona pace di Shen Mue e dei giocatori nostalgici.

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