Quando, poco tempo fa, segnalai l’imminent
e uscita della demo di Vanquish, qualcosa dentro di me già sapeva che si sarebbe trattato di un titolo vagamente strepitoso. Voglio dire: robottoni, il team di Bayonetta, Mikami, robottoni, pallottole e razzi ovunque, robottoni, insomma: non poteva davvero venir fuori un brutto gioco. Quello che ho avuto il piacere di giocare l’altra sera però, non è semplicemente qualcosa di vagamente strepitoso: è la quintessenza della figaggine più smodata trasposta 1:1 su schermo.
A primissima vista, Vanquish appare sostanzialmente come quello che sarebbe stato Gears of War se CliffyB avesse lavorato per Sega AM2 durante gli anni’90. In realtà, bastano davvero due-tre tornate alla demo per capire come, sotto la corazza da third-person shooter, farcita con i consueti meccanismi di copertura, batta non solo un cuore dannatamente arcade ma molto, molto di più.
In quest’ottica, la relazione con Bayonetta non è solo di parentela: in entrambi i titoli l’impressione che si ha, una volta destreggiate le basilari meccaniche di gioco, è quella di avere a che fare con un perfetto meccanismo ad orologeria la cui azione sottende, invisibile quanto efficace, al tripudio di sopraffino gameplay e sanissimo divertimento sparato a schermo. Se, dopo mesi di cut-scene condite da dialoghi yawn e gameplay annacquato avete voglia di dare una svegliata allo spirto guerrier ch’entro vi rugge, Vanquish sembra fare davvero al caso vostro. Come se non bastasse, è il trionfo definitivo del design nipponico su quello occidentale anche sotto il profilo estetico: via, bolsi space-marine grigi nell’aspetto e nell’anima, e benvenute corazze scintillanti, luci, colori, esplosioni, puttanone dell’est deputate all’intelligence, sigarette consumate tra una copertura e l’altra, armi fottutamente giganti e chi ne più ne ha, davvero, più ne metta.

Dopo Bayonetta, Vanquish sarà probabilmente il prossimo titolo con cui vi triteremo le balle fino allo sfinimento
Benchè inizialmente possa sembrare un pò congestionato dalla notevole quantità di azioni disponibili, il sistema di controllo di Vanquish vi farà sciogliere letteralmente il pad tra le mani già dopo i primi minuti di gioco, complici dei comandi tra i più reattivi di sempre, tanto che non sfigurerebbero nel più frenetico degli action-games. La mole di fuoco nemico, invero abnorme per chi è abituato alle sparatorie soft-core di Gears of War & compagnia triste, è ben compensata da una notevole resistenza ai colpi del tamarrissimo protagonista e da una nutrita pletora di possibilità di evasione, tra cui spicca senza dubbio l’ignorantissima “scivolatona”, ovvero la cosa più bella successa al videogame dopo il salto di Super Mario e il culo di Bayonetta. Come nella migliore delle tradizioni, l’abuso di tali manovre è (fortemente) limitato dalla stamina della propria armatura: l’insistere con scivolatone e bullet-time (si, Mikami ha incluso pure questo, come se il gioco non fosse già figo abbastanza) vi lascerà probabilmente scoperti e alla mercè dei tre miliardi di proiettili giust’appunto lanciati al vostro indirizzo.
Normalmente, non mi piace parlare in modo esclusivamente positivo e entusiastico di qualcosa, men che meno di un videogioco. Vi assicuro però che in questo caso, per quanto mi possa sforzare, non riesco davvero a notare nulla di poco convincente in Vanquish. Anzi no, qualcosa di brutto effettivamente c’è: il font usato per il titolo del gioco non si può davvero guardare.
Day-one sicuro come la morte e probabile, probabilissimo GOTY per il sottoscritto.








vi amo!
Cazzo che gran gioco, è forse l’unico titolo del quale ho finito la demo più di 5 volte. E’ un qualcosa di spettacolare, concordo con tutto quello che avete scritto, il titolo merita su tutti i fronti, e come aveva detto qualcuno su TFP, è la naturale evoluzione degli TPS su console.
Eh la Madonna…!
/curioso mode on
Provato anche io!
Non mi ha convinto del tutto, però
Togliamoci subito il dubbio: Il gioco è stilosissimo. Bella la puttanona che muove robe a caso sullo schermo, bellissima la corazza e la cicca durante il riparo è proprio una tamarrata da figo, di quelle che non se ne vedevano da anni.
Per il resto c’è una confusione a schermo da far paura. Davvero TROPPA roba. Una serie di gigaesplosioni che rendono difficile seguire il tutto e un’interfaccia che secondo me è fin troppo invasiva, rendendo difficile l’individuazione dello stato del pg.
Comunque da vedere è un bel gioco di esplodere roba che si distrugge in mille pezzi.
Massima fiducia nel team di Bayo ma credo che sta volta il dayone lo salto (tanto poi, stronzo come sono figurati se non lo prendo lo stesso…)
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