Ci sarebbero molte cosa da dire su Bayonetta. Pierre ne ha dette già parecchie nella recensione. Riguardo al gioco in sé, la mia opinione non è così netta. In altre parole: non ho ancora capito del tutto se questo gioco mi piace o no. In questo post, però, vorrei parlare del personaggio Bayonetta. Prima che vi strappiate capelli magici: no, non parlerò di Bayonetta come donna, di sessismo, di lecca lecca e di proporzioni corporee impossibili. Voglio parlare di Bayonetta come antieroe.
Degli antieroi si è parlato fino allo sfinimento. Cinema e videogiochi sono pieni di cattivi-buoni. Wikipedia c’ha pure una lista. Niko Bellic, Agent 47, Kirby… (magari Kirby non è un anti-eroe, però secondo me ha qualcosa da nascondere). Comunque, di finti cattivi ne sono piene le console. Ma se c’è una cosa che, in quella matassa ridicola della trama di Bayonetta, è capace di accendere un minimo interesse in me è proprio la protagonista. Bayonetta va oltre l’essere una anti-eroina: è semplicemente dalla parte del male.
Insomma, non solo Bayonetta è una strega. Bayonetta è anche una strega che ha ceduto la propria anima in cambio di poteri demoniaci. Visto che si è alleata col demonio, è costantemente braccata dalle forze celesti, che lei ama allegramente annientare. In altre parole: Bayonetta ama uccidere angeli. E non angeli nel senso di enormi alieni come in Evangelion: angeli nel senso giudaico-cristiano di emissari di Dio. Si tratta pur sempre di orribili mostroni con zanne e artigli, ma, ehi, hanno anche le aureole! Uno degli alleati di Bayonetta, poi, è un venditore di armi che va a strappare pistole e spade a dei demoni. Cioè, invece di scendere nel retrobottega, fa un salto all’inferno per recuperare oggetti di inventario. E questo venditore forse è il diavolo (non fate quella faccia: nei giochi giapponesi personaggi e trame del genere sono normalissimi).
Al momento sono a circa metà del gioco. Conoscendo i giapponesi, sono sicuro che alla fine ci sarà il colpo di scena, si scoprirà che Bayonetta in realtà è buona, che gli angeli sono cattivi, che in realtà lei vuole bene alla mamma e non ce l’ha davvero con Dio e che… yawn. Spero non succeda. Perché sarebbe davvero fantastico se per una volta l’antieroe si rivelasse davvero cattivo. Se alla fine i nemici fossero gli angeli alati di Dio. Se, per una volta, le accuse di occultismo lanciate ai videogiochi da donne cristiane americane di mezza età cogli occhiali a fondo di bottiglia e l’alito che odora di cipolla fossero giustificate. Sarebbe bello vedere una strega costantemente arrapata con un lecca lecca in bocca distruggere le armate di Dio. Almeno la smetteremmo di sentire parlare del fatto che puoi ammazzare le prostitute in GTA.






In Shin Megami Tensei II ti scontri con demoni, spiriti, angeli e il cattivone finale è jhvh (geova) , si: quello dell’antico testamento! Era sceso tra gli uomini per creare il “regno dei mille anni”, una dittatura dove i peccatori vengono uccisi.
Mai arrivato in occidente se non nella traduzione amatoriale dei fan.
Ergo alla fine Bayonetta è buona.
Certo che mettere come boss di fine gioco Dio è un po’ come barare. Cioè, per definizione non può esistere qualcuno più potente dell’Onnipotente. No?
Si e no. Il protagonista è un “messiah” che nella concezione giapponese significa “uomo\dio onnipotente”; eguagliandosi vince chi ha più pozioni guaritrici
Adesso che ci penso anche in Digital Devil Saga 2 degli stessi autori il nemico è Dio. Hanno messo una spiegazione sbroccotronica talmente contorta che è arrivato tranquillamente anche pal. Lo rappresentano come un treno nel nucleo del sole.
E io che pensavo che gli artisti medievali fossero i più psichedelici.
Dio come un treno nel nucleo del sole… A questo punto avrebbe senso anche rappresentare Dio come una pentola piena di succo d’arancia lanciata in orbita attorno a Venere.
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(Attenzione potrebbe contenere spoiler)
Per quanto riguarda il campo esoterico, sebbene molti aspetti sembrino combaciare con la visione teologica cristiana, in Bayonetta di blasfemo c’è poco. Sebbene siano presenti gli angeli, essi alla fin fine non rappresentano i messaggeri di Dio ma delle creature che collaborano con i saggi di Lumen, la cui moralità è decisamente elastica, (pur di mettere in atto i loro piani erano disposti ad uccidere una bambina). Il penultimo boss del gioco inoltre non è Dio, che per definizione è imbattibile e invincibile, ma l’ultimo dei saggi di Lumen, il padre di Bayonetta. Inoltre l’ultimo boss del gioco è una divinità superiore per potenza a Balder, Jubiles, il cui aspetto ricorda moltissimo una divinità indiana. Quindi sebbene Bayonetta tragga molti concetti dal cristianesimo il risultato finale è un’interpretazione totalmente differente dalla dottrina originaria completamente basata sull’immaginazione dell’autore.
P.S Rodin è una angelo caduto ma non è certo Satana