Scusate per la mancanza di aggiornamenti del blog negli ultimi tempi. Ho avuto un piccolo contrattempo: mi è nato un figlio. Spero di riuscire a tornare ai soliti ritmi di aggiornamento. Anche se non è più notizia fresca, chiudiamo l’analisi delle tre conferenze dell’E3. È tempo di noia. È tempo di Sony…
A volte un disastro è più interessante di uno spettacolo non riuscito. Se la conferenza Microsoft è stata un disastro completo, con cretini che ballavano e un’infinita catena di sparatutto, quella Sony è stata solo moscia.
Come al solito sul palco c’era il supercapo americano di Sony Jack Tretton. Il lato positivo di quest’uomo è che sembra un tipico uomo d’affari di mezza età senza la pretesa di essere cool, al contrario del Tom Cruise dei poveri di Microsoft. Il lato negativo è che a volte Tretton è emozionato in maniera fantozziana, con lingua di carta vetrata e mani due spugne, tanto che mi fa sentire in imbarazzo a guardarlo. Quest’anno Tretton è apparso abbastanza sicuro di sé e spigliato. Il problema è stato tutto il resto.
Sony ha un bel numero di blockbuster e di esclusive interessanti dalla sua, probabilmente più di Nintendo e sicuramente più di Microsoft. Con in arrivo Killzone 3, Infamous 2, The Last Guardian, Motorstorm Apocalypse, Little Big Planet 2, Twisted Metal e un altro bel po’ di roba interessante da presentare (non includo Gran Turismo 5 perché per me quel gioco non esiste finché non lo vedo sugli scaffali di un negozio) era difficile tirar fuori qualcosa di smorto. Voglio dire: è salito sul palco anche Gabe Newell con la coda fra le gambe, ringraziando Sony di non averlo a preso a pugni in faccia e promettendo la migliore versione di Portal 2 su PS3. Avevano anche Kevin Butler, cazzarola!
E nonostante tutto Sony è riuscita a fare una conferenza noiosa e inconcludente. Hanno presentato Move, che pare ciò che prometteva di essere, un Wii HD. Si è vista qualcosa di interessante, come Sorcery, ovvero il gioco di Harry Potter senza licenza, ma l’impressione finale è che Move sia una robetta laterale alla Eye Toy e Singstar (e a Sony andrà di culo se Move venderà quanto questi due). Per fortuna non sembra neanche che Sony, al contrario di Microsoft con Kinect, punti su Move come il punto focale del futuro di PS3.
L’altro punto fondamentale della conferenza è stato il supporto per le tv 3D. Una tecnologia costosa, poco pratica, dai benefici non immediatamente percepibili, e accessibile a una percentuale irrisoria del pubblico. Va bene che nel mondo della tecnologia bisogna pur iniziare da qualche parte ma l’insistenza di Sony sul 3D è a dir poco prematura. E del resto il 3DS ha tolto ogni dubbio sul fatto che il futuro del 3D non includa occhiali – e quindi, implicitamente, che il 3D su televisori da soggiorno dovrà aspettare.
Detto in maniera più schietta: del 3D e di Move non importa una mazza a nessuno, i giochi presentati sono stati presentati poco e/o male, i progetti potenzialmente più interessanti (Journey, The Last Guardian) totalmente ignorati e, dal punto di vista hardware, nessun annuncio di un successore di PSP. A giudicare da quanto presentato in questo E3 la line up PS3 sembra essere quella con più varietà, ma non si sarebbe detto, a giudicare dalla presentazione. Una conferenza così smorta – spalmata su due interminabili ore – è stata piacevole come un calcio sulle gonadi. Complimenti a Sony.
Chiudiamo con l’ispirato intervento di Kevin Butler, che è stato di gran lunga il punto più alto della conferenza:









Articolo simpaticissimo. Comunque mille auguri per il pupo Ferruccio! Non lo far crescere troppo sonaro però, eh!
Ancora auguri!
critico come sempre
auguri per il lieto evento ^^
Grandissimo! La penso esattamente come te.
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E se ti dicessi che la conferenza meglio riuscita mi è sembrata quella di EA nella sua globalità?
Comunque non metterei Motorstorm fra i ‘titoloni’ in arrivo.
Mi è parso uno split second meno ispirato.
Anche se il prodotto finito… chissà…