Ci sono dei momenti, nei videogiochi, che avvengono in parte per caso e in parte per abilità. Momenti di grazia assoluta. Se fossi Baricco, oltre ad avere un sacco di soldi, vi parlerei per molte pagine di qualche giocatore di biliardo del 1910 e dell’eleganza della geometria, o di Miles Davis, o di come a volte ti riesce una cosa con la leggerezza di blablabla.
Il fatto è che nei videogiochi capita innumerevoli volte di fare qualcosa di fantastico senza che nessuno ti abbia visto. Lo sport è pieno di questi momenti, ma nello sport c’è sempre qualcun altro che ti vede. Quando a ping pong rispondo a una schiacchiata con un top spin di potenza inumana e faccio punto, come minimo a vedermi c’è il mio avversario, e posso rompergli le palle all’infinito sulla figata che ho appena fatto. Nei videogiochi di solito questo non succede. Sempre sia lodata, quindi, la possibilità di salvare i replay e caricarli su qualche sito. Quello che vedete qui sotto l’ho fatto in Skate 2. Forse non è niente di speciale. Per me è stato uno di quei momenti di serendipità, di qualcosa di estremamente elegante fatto quasi per caso.
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Eh in effetti lo shove-it to nosestall shove-it out con quella camicia è ai confini col metafisico.
Io ho quella camicia anche nella realtà. Stilisticamente parlando, sono una persona troppo avanti. Prevedo il ritorno prepotente degli anni novanta. Camicie di flanella, capelli lunghi con la riga in mezzo, grunge, ragazze con gonna ed anfibi… tornerà tutto. Io sto solo anticipando i tempi.