Primi anni ’90 for dummies: il grunge spazza via un decennio buono di lustrini, lacca & cori anthemici; Baggio sbaglia il rigore della vita posticipando di 12 anni una delle sbronze più colossali della mia vita; nel mercato dei videogiochi vengono sviluppati beat ‘em up 2D 1 vs 1 (vezzeggiativo con cui sono conosciuti i cloni più o meno spudorati di sua maestà Street Fighter II) con la stessa frequenza con la quale io mi accendo una sigaretta.
Come andò poi a finire la cosa è storia arci-nota: la prima Playstation sdoganò definitivamente la terza dimensione nei salotti di mezzo globo e tutto ad un tratto per i vecchi Ryu, Ken, Sagat & co. ci fu sempre meno spazio. E poi, diciamocelo, treddì a parte di giocare ai picchiaduro ci si era tutti ampiamente rotti i coglioni. Torniamo ai fatti: dopo qualche timido tentativo, Street Fighter e con esso il genere una-volta-re-del-mercato passò inesorabilmente in secondo (terzo) piano e le luci della ribalta a poco a poco assunserò le fattezze di oscuri scantinati in cui la gente si massacrava al Third Strike, da molti appassionati ritenuto tutt’oggi il climax qualitativo della serie. Rigorosamente versione PS2 eh, che quella Dreamcast ci aveva gli hit-box sbagliati. Dopotutto, siamo tutti un pò Daigo, un pò Mike Ross e un pò inguaribili romantici.
Anno 2009: esce Street Fighter IV e la gente, come per magia, inspiegabilmente non capisce più un cazzo. Un gozziliardo di copie vendute, carestie globali di arcade stick che manco dopo la peste del 1347 (perchè se non hai lo stik’ non riesci a giocare, lo ricordiamo) e forum fino ad allora semi-deserti improvvisamente ri-popolati da giocatori di ogni estrazione. Bene, direte voi. Benissimo, dico io. Ma andiamo avanti.
Passa solo un anno e Capcom pubblica Super Street Fighter IV: un botto di nuovi personaggi, magagne assortite corrette e una generale sensazione di granitica completezza vanno a costituire quello che, per chi scrive, è attualmente il miglior gioco di menare presente sulla piazza. Di nuovo, fino a qui tutto bene. Ora, fast-forward fino ai giorni nostri, più precisamente all’altro ieri: come se non bastasse la presenza sul mercato dell’ottimo Tatsunoko vs. Capcom e lo sviluppo di Marvel vs. Capcom 3 (annunciatissimo e già in avanzato stato di lavorazione) Yoshinori Ono, producer della serie Sutorīto Faitā, se n’è uscito con una combo uno-due di un certo peso, annunciando durante il Comic-Con la nascita di un nuovo (doppio) cross-over intitolato Street Fighter X Tekken e la prossima riedizione di Street Fighter III: Third Strike sottoforma di DLC (“Online Edition” è il titolo provvisorio). Come se non bastasse, pare che Street Fighter X Tekken verrà rilasciato in due distinte versioni, sviluppate separatamente da Capcom e Namco e ciascuna contraddistinta da meccaniche e -ehm- “dimensionalità” care a ciascuno dei due publisher.
Della versione Capcom di quest’ultimo titolo sono già state diffuse numerose immagini e il filmato che trovate in calce al post. Il tutto lascia ben sperare, per carità, ma per come la vedo io un problema esiste e risiede banalmente nell’imminente, certa ri-saturazione del mercato. Purtroppo, nonostante io sia sicuro che ciascuno dei giochi citati presenterà standard qualitativi di eccellenza, non posso non pensare a quanta di questa qualità andrà sprecata in favore di frettolose fruizioni/pippette multi-titolo; i beat-em up “classici” sono in assoluto tra i giochi che maggiormente richiedono dedizione (ok che sarò anche scarso, ma dopo quasi 50 ore online a Super Street Fighter IV prendo ancora dosi da elefante di mazzate) e se già padroneggiare a dovere più personaggi all’interno dello stesso titolo è appannaggio esclusivo di pochi animali, figurarsi il destreggiare meccaniche di gioco a volte distanti anni luce tra di loro.
Ma questo, forse, interessa ormai a pochi. E, forse, questi pochi sono ancora le medesime persone degli scantinati di cui sopra. E, senza forse, se così fosse sarebbe davvero un gran peccato.
Hadouken.
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SF vs Tekken è una bestemmia. Punto.
In Capcom devono morire gonfi.
Cosa si diceva a proposito dei fanatici negli scantinati?
Evidentemente vogliono spremere commercialmente il motore di sf4 fino al midollo nell’unica generazione in cui ha ancora qualcosa da dire. Questo giustifica anche il fatto che ssf4 è uscito boxato quandopoteva benissimo essere ribilanciato con una patch e i pg aggiuntivi essere messi a disposizione per un pugno di euro/mp in dlc.
l’importante è che non si arrivi a SF x WiiFit