La lettera delle mogli di Rockstar sembra aver rotto il silenzio attorno allo sviluppatore occidentale più chiuso e riservato. Un ex dipendente dell’azienda angloamericana, che ha deciso di restare anonimo, ha dichiarato al Multiplayer Blog di MTV che le condizioni di lavoro nell’azienda sono effettivamente quelle descritte nella lettera. L’ex-dipendente ha anche paragonato l’ufficio centrale di New York, in cui lavorano i direttori creativi Dan e Sam Houser, all’Occhio di Sauron. Quello del Signore degli Anelli. L’attenzione da parte del quartier generale Rockstar Games sarebbe infatti focalizzata sempre sul progetto più importante del momento, mentre gli altri studios sono lasciati a sé stessi per anni senza chiare indicazioni di obiettivi e deadline, salvo poi finire sotto osservazione all’avvicinarsi della data prevista per il gioco.
Un altro dipendente anonimo ha dichiarato a Joystiq:
“Chiunque lavori all’ufficio di New York è temuto, perché i dipendenti a San Diego sanno di essere instabili e bisognosi… In altre parole: se un commento viene da una persona dell’ufficio di New York, si tratta di un obbligo che deve essere immediatamente affrontato a prescindere dalle priorità precedenti.”
È confortevole sapere che nel mondo dei videogiochi le aziende sono miopi e inefficienti come in qualsiasi altro settore, vero?







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