App Inventor – Little Google Planet

Non voglio iniziare una di quelle stupide diatribe fra fanboys su idiozie senza importanza, ma… Google è meglio di Apple, dai. Una fa periferiche per fighetti e software blindato. L’altra ha praticamente creato il web come lo conosciamo oggi e continua a innovare costantemente tentando perlopiù di tenere i suoi servizi gratuiti e aperti. È per questo motivo che ho un cellulare Android.

E, proprio a proposito di Android, Google sta per lanciare un servizio che potrebbe essere la carta vincente contro iPhone, iPad e iFart: App Inventor. Tramite un’interfaccia grafica che non richiede alcuna conoscenza di programmazione sarà possibile sviluppare app per Android. Tutte le funzionalità del sistema operativo (e quindi dell’hardware su cui gira) saranno disponibili agli utenti di App Inventor. Sarà possibile quindi sfruttare fotocamera, gps, sensori di movimento, chip grafico e così via. E di conseguenza si potranno anche sviluppare giochi. Certo, magari non ci farete un FPS in 3D con motion blur e normal maps, ma suppongo che qualcosa di carino uscirà fuori da App Inventor anche in campo videoludico.

L’interfaccia funziona utilizzando dei blocchi, che possono essere istruzioni, comandi o file. Combinando i blocchi (ad esempio unendo il blocco “se il bottone viene premuto” al blocco “esegui scoreggia.wav“) si creano input e output dell’applicazione. Questo sistema, chiamato Open Blocks Java Library, è stato sviluppato dal MIT.

Gli inviti per il servizio cominceranno a essere distribuiti nelle prossime settimane. Al momento si può solo richiedere l’adesione al progetto a questo indirizzo. Naturalmente sono curiosissimo di provare App Inventor. Non ho neanche uno straccio di idea su cosa farci, ma l’idea di creare la mia personalissima applicazione è allettante.

Grazie a Michele, cui ho rubato l’immagine in questo post.

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9 Responses to App Inventor – Little Google Planet

  1. Konron says:

    A livello hardware gli ultimi “cellulari” Android non hanno niente da invidiare ad iPhone, il loro problema è l’App Store: è quello il vero punto di forza di iPhone che lo fa preferire spesso ad android pur costando di più (ok la fighetteria ma gli ultimi HTC non mi sembrano mica tanto diversi).
    Google ha tutte le carte in regola per colmare il gap e questo splendido (sulla carta) App Inventor sicuramente nasce con il compito di aumentare esponenzialmente il numero di applicazioni dell’android market.
    Ottima l’idea di semplificare lo sviluppo rendendolo accessibile a tutti (mi ricorda LBP), se dovesse funzionare sarà un colpaccio per Android, vedo già un fiorire di giochini semplici bidimensionali con grosse idee dietro.
    Ormai la battaglia degli smartphone si gioca tutta sugli store, vedremo cosa ne uscirà fuori, di sicuro la concorrenza è sana e non può che far bene.

  2. Alessio says:

    Ho provato a inviare la richiesta di invito, sapete mica una data in cui la proposte verranno accettate?o un periodo in linea di massima?

  3. ferruccio says:

    @Alessio: si parla di un generico “nelle prossime settimane”.

    @Konron: e ce lo so. Prendo per il culo gli utenti iPhone ma io ho un HTC Desire, quindi anche io faccio gesti da scemo sullo schermo del mio cellulare. Comunque hai pienamente ragione: c’è bisogno di concorrenza fra gli store.

  4. Erix says:

    Se (come pare) e’ cugino di quello fornito con Lego Mindstorms, temo possa rivelarsi un giocattolo scenografico ma di scarsa utilita’: la complessita’ sfugge di mano quasi subito. A meno che non abbiano avuto qualche nuova ispirazione.

    Incidentalmente, ho da poco studiato per un paio di settimane la programmazione ‘vera’ per Android e penso che lascero’ perdere per incompatibilita’ di carattere con la pesantissima burocrazia di Java. Citatemi qualunque difetto di Apple e vi daro’ ragione, ma gli ambienti di sviluppo li sanno fare.

    Se i miei timori sono fondati, direi che Android si ritrovera’ con da una parte un giocattolo per bambini e dall’altra un ministero per programmatori bancari.
    Ma un HyperCard o un Visual Basic prima maniera proprio no?

  5. ferruccio says:

    Ma davvero Java è così incasinato? Chiedo sinceramente perché di programmazione non ne so nulla. Ma credevo Java fosse un ambiente di sviluppo abbastanza snello e semplice.
    Riguardo App Inventor, al momento direi che è preso per testarne i limiti. Certo però che quando dai strumenti semplici in mano alla gente di solito c’è una piccolissima percentuale che riesce a tirare fuori cose strabilianti.

  6. Erix says:

    Premessa: sicuramente sentirai altre campane. Ascoltale (non pretendo di essere un oracolo) e magari guarda di persona.

    “Incasinato” non e’ la parola giusta, il C++ ad esempio e’ molto piu’ complesso di Java che tra l’altro parte con buone premesse (es. garbage collection, no pointer). E’ il senso di pesante, oppressiva burocrazia nel linguaggio e nelle librerie per cui la piu’ semplice delle operazioni richiede un lungo giro con relativa creazione di classi e inner classes a gogo’; il tutto con una formalita’ che va molto al di la’ del normale formalismo cui ogni programmatore e’ abituato. Ma non e’ solo questo, lo spirito di un linguaggio e’ difficile da definire; potrei chiamarlo un ‘tarpatore di ali’.

    Credo che cio’ sia il risultato di scelte di progetto non sufficientemente meditate, ad esempio l’uso esclusivo dell’object-oriented combinato con lo strict typing, senza un’adeguata analisi per affrontare i problemi che ne derivano. Di per se’ l’object-oriented e’ un utile strumento, e’ quando diventa un’ideologia intransigente che crea problemi; io considero Java “object-obsessed”.

    Un mio sospetto e’ che il linguaggio sia stato esplicitamente progettato per costringere il programmatore tra alte mura, in modo da poter impiegare manodopera meno qualificata e quindi risparmiare. Ma forse e’ un’esagerazione o magari e’ solo una mia personale idiosincrasia.
    Curiosamente, l’unico altro linguaggio per il quale provo una simile repulsione (e ne ho frequentati tanti) e’ il COBOL :-)

    Mi chiedo perche’ Google non abbia adottato un linguaggio moderno e accessibile come ad esempio Lua o Python, ma immagino che sia per riciclare agevolmente i programmatori dei telefonini J2ME.

    Su Apple Inventor, concordo che sicuramente qualcuno ci tirera’ fuori qualcosa di notevole, se non altro per la legge dei grandi numeri. Da quel che leggo sul sito di Google mi pare comunque che sia piu’ che altro orientato alle scuole.

  7. dave182 says:

    Anche io da qualche giorno ho un HTC desire (dopo aver girato praticamente tutti i cellulari esistenti iphone compreso, viva l’usato) e mi sta soddisfacendo parecchio.
    Purtroppo, credo che il divario tecnologico su alcuni punti (vedi la fotocameta che è veramente indecente visto il costo del terminale) sia ancora a favore di apple.
    Sull’appstore non sono così d’accordo, è vero che ci sono ancora molti titoli “in sclusiva” vedi i Monkey island, ma il market di android è bello ciccione e non mi fa rimpiangere i cugini apple. :D

  8. Vi scongiuro. se qualcuno di voi è in App Inventor mi inviti T.T sono disperato e sto chiedendo ovunque T.T non dormo da 4 giorni per cercare un angelico invito T.T
    Voglio creare per Android!!!
    Sono disposto a pagare o offrire una birra per questo!!!

  9. Mi sono dimenticato di dire la mial dalla disperazione T.T

    r.rainelli@gmail.com

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