Heavy Rain – l’uncanny valley al contrario

Avete presente quando al tg vedete la presentazione di un nuovo robot umanoide creato da qualche università giapponese? Con tutta probabilità guardando il volto di questi robot – che, per qualche strano motivo, hanno sempre le fattezze di giovani donne – avete provato un certo disagio. La ragione è l’effetto chiamato “uncanny valley“. Ora, non sto qui ad approfondire l’argomento, ché nel mondo dei videogiochi se ne è già parlato tantissimo e Final Fantasy: the Spirit Within ha fallito miseramente su questo problema.

Piuttosto, guardando le foto e il video della cerimonia per il lancio di Heavy Rain a Parigi ho provato una strana sensazione. Vedere i volti degli attori in carne e ossa che hanno interpretato i personaggi del gioco è straniante. L’effetto uncanny valley può succedere anche quando si vedono persone reali dopo che le si è “conosciute” sotto forma di modelli poligonali. Tutto questo è molto post-moderno e anche un poco cyberpunk. E l’attrice che interpreta Madison è una supergnocca.

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About ferruccio

Ho scritto per riviste di videogiochi e siti. Ho lavorato brevemente come tester di localizzazione per Rockstar Games. Oggi vivo e lavoro a Stoccolma. Sono uno dei conduttori del podcast Ringcast. Mi piace la pasta con le sarde.
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