Avete presente quando al tg vedete la presentazione di un nuovo robot umanoide creato da qualche università giapponese? Con tutta probabilità guardando il volto di questi robot – che, per qualche strano motivo, hanno sempre le fattezze di giovani donne – avete provato un certo disagio. La ragione è l’effetto chiamato “uncanny valley“. Ora, non sto qui ad approfondire l’argomento, ché nel mondo dei videogiochi se ne è già parlato tantissimo e Final Fantasy: the Spirit Within ha fallito miseramente su questo problema.
Piuttosto, guardando le foto e il video della cerimonia per il lancio di Heavy Rain a Parigi ho provato una strana sensazione. Vedere i volti degli attori in carne e ossa che hanno interpretato i personaggi del gioco è straniante. L’effetto uncanny valley può succedere anche quando si vedono persone reali dopo che le si è “conosciute” sotto forma di modelli poligonali. Tutto questo è molto post-moderno e anche un poco cyberpunk. E l’attrice che interpreta Madison è una supergnocca.









