Jerry Lawton, il giornalista più viscido del mondo

Ehi, basandomi sulla sua espressione in questa foto potrei scrivere un articolo sostenendo che Jerry Lawton è un pedofilo!

Questa è la storia di un uomo di merda, di un colosso del videogioco e di una tragedia nazionale.

All’inizio di luglio Raoul Moat, un pregiudicato trentasettenne di Newcastle (UK), recentemente uscito di prigione, si arma di un fucile a canne mozze e attacca la sua ex ragazza, il nuovo compagno di lei e un agente di polizia. Il compagno della donna muore, gli altri due restano gravemente feriti. Dopo questi attacchi, parte la caccia all’uomo.

Moat viene braccato dalla polizia in una delle più vaste operazioni mai compiute in Gran Bretagna. Per una settimana si accalcano notizie, appelli, arresti di possibili complici. Le TV fanno dirette, speciali ed edizioni straordinarie. Durante la fuga Moat fa una rapina, lascia lunghe lettere indirizzate ai media e tenta di far perdere le proprie tracce vagando nella campagna inglese. Il dieci luglio la polizia individua Moat e lo circonda. Dopo sei ore di tensione e trattative, Moat la fa finita e si ammazza con un colpo di fucile.

Dopo questo avvenimento tragico, il cosiddetto “giornalista” e uomo di merda Jerry Lawton ha scritto un articolo per il giornalaccio di quart’ordine Daily Star, in cui riporta la notizia che Rockstar sarebbe al lavoro su un episodio di Grand Theft Auto basato su Raoul Moat. La fonte? Un’imagine malamente phoshoppata della copertina di GTA con immagini relative a Moat trovata su internet. Ad aggiungere infamia all’uomo di merda Lawton c’è il fatto che questo subumano ha anche avuto il coraggio di chiedere alla nonna di una delle vittime cosa ne pensasse dell’esistenza di un gioco basato sulla tragedia.

Come c’era da aspettarsi Rockstar si è incazzata non poco. Il Daily Star ha dovuto rettificare l’articolo con una delle più umilianti rettifiche che io abbia mai letto, e ha dovuto anche cedere a Rockstar una “ingente quantità di denaro”, che Rockstar devolverà in beneficienza.

Dopo tutta questa storia penserete che l’uomo di merda Lawton abbia almeno espresso un pizzico di rammarico per avere scritto falsità e avere sfruttato le vittime di una tragedia. Sbagliato. Dalla sua pagina di Facebook, l’uomo-merda si è detto “stupito dalla furia dei giocatori adulti. Questi sarebbero uomini adulti (?!?) che di solito stanno seduti tutto il giorno a giocare videogiochi fra di loro e che oggi decidono di entrare nella realtà giusto il tempo di criticare il mio pezzo sulla versione dedicata a Raoul Moat di Grand Theft Auto! Neanche avessi negato l’Olocausto!!! Credo che li sfiderò a un duello in realtà virtuale… attacco… ho vinto!!!”

No, Jerry Lawton. Non hai vinto proprio una fava.

fonti: destructoid (1 e 2), rockpapershotgun

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3 Responses to Jerry Lawton, il giornalista più viscido del mondo

  1. pierre says:

    Ma cosa ha in testa certa gente?

    Madre di Dio.

    (cit.)

  2. fomento says:

    poraccio!

  3. Wis says:

    In tutta questa umana tristezza almeno il pezzo di Destructoid che cita la risposta del “giornalista” su Facebook è divertente. ^__^

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