The Tester, il nuovo reality show prodotto appositamente per PlayStation Network, sembra una di quelle cose che si possono leggere sul sito umoristico di notizie false The Onion. L’idea è che un gruppo di appassionati videogiocatori si sfideranno in prove di abilità per riuscire ad ottenere l’agognato premio finale.
Si tratta della stessa formula di programmi come Project Runway, show di Bravo TV ad altissima concentrazione di omossessualità che mette in palio un posto come designer di moda. Io e la mia ragazza siamo spesso spettatori di questo tipo di programmi, vergognandoci e godendoceli allo stesso tempo. Questi show hanno solitamente il difetto di basare i drammi sulle stesse odiose idiozie e gli stessi trucchetti che suonavano vecchi già ai tempi dell’esordio di Grande Fratello o, ancora prima, di The Real World su MTV. Il pregio è che in Project Runway almeno si guardano persone che sanno fare qualcosa. Ora, il problema di The Tester è che il premio finale è un posto di lavoro come tester per Sony.
Per chi non lo sapesse: la posizione di tester è il gradino più basso nella gerarchia dello sviluppo dei videogiochi, ed è un lavoro che di solito si può ottenere senza requisiti particolarmente alti. Il fatto che The Tester lo offra come premio fa un po’ ridere. Ed è un po’ disonesto presentarlo come lavoro dei sogni. È vero che in teoria “giochi tutto il giorno”; il problema è che per “giocare” qui si intende “fare operazioni ripetute come Rain Man”. Avete mai provato a percorrere tutta l’area di gioco di un gioco sandbox per vedere se ci sono “buchi” nella mappa? Ecco. Non che io abbia qualcosa contro la posizione di tester: l’ho fatto anch’io ed è sempre meglio di lavorare in fabbrica. Però è un lavoro ripetitivo come pochi e non è ben pagato.
Quindi il premio finale di The Tester a me sembra un pizzico… come dire… micragnoso. Non potevano fare uno show che mettesse in palio un posto come designer?







