Burnout Big Surf Island – Espansioni ideali

Criterion ha rischiato molto con Burnout Paradise. Non solo il gioco in sé è stato un esperimento coraggioso e un po’ sottovalutato, ma anche il piano di espansioni post lancio non ha ricevuto, a mio parere, l’attenzione meritata.

Le espansioni e gli update sono stati distribuiti gratuitamente: ciclo giorno/notte, motociclette e nuove sfide online. In un ambiente in cui si paga per qualsiasi minima espansione (le famose armature per cavalli di Oblivion), Burnout ha regalato per mesi. La cosa abbastanza buffa (se non fosse deprimente) è che i videogiocatori hanno cominciato a protestare quando nuove auto e nuove modalità hanno cominciato ad essere a pagamento. Come se tutto fosse dovuto…

Ad ogni modo, il gioco di corse free roaming di Criterion ha finalmente ricevuto l’espansione più corposa ormai promessa da più di un anno: l’isola Big Surf Island. Un’intera isola grande circa un terzo di Paradise City, nuove auto e un numero consistente di nuove gare per dodici euro.


La cosa interessante è che Big Surf Island non è solo un “more of the same”. L’isola non è solo un pezzo di territorio in più: è, a tutti gli effetti, un’estremizzazione di un gioco già pompatissimo. Le strade principali di Big Surf sono fatte per gare veloci e dinamiche, ma sono anche densissime, piene di scorciatoie, segreti e percorsi alternativi. La densità dell’isola è stupefacente: è possibile trovare aree segrete nascoste dentro aree segrete. Senza contare la verticalità: Big Surf ha i salti più esagerati di tutto il gioco e i dislivelli più estremi. Non manca neanche una sorta di piscina da skateboard da usare con le nuove dune buggy.

L’approccio che ha avuto Criterion nella creazione dell’isola è molto interessante. Il punto è che ci sono diversi modi di fare espansioni. Si possono fare DLC che riguardano aspetti tutto sommato secondari come costumi alternativi o nuove livree per le auto. Oppure si possono aggiungere elementi di gameplay, come tracciati, auto, personaggi. Quello che ha fatto Criterion è un gradino sopra: hanno aggiunto qualcosa che rompe il gioco. L’espansione prende ciò che esisteva e lo eleva esagerando senza rimorsi. A quanto ne so (visto che non l’ho giocato), anche Fable 2 ha avuto un trattamento simile. L’espansione potrebbe essere qualcosa di più di una semplice aggiunta: potrebbe essere un’ultima sgasata a tavoletta prima di cominciare a pensare ai sequel.

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About ferruccio

Ho scritto per riviste di videogiochi e siti. Ho lavorato brevemente come tester di localizzazione per Rockstar Games. Oggi vivo e lavoro a Stoccolma. Sono uno dei conduttori del podcast Ringcast. Mi piace la pasta con le sarde.
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