Joe Danger – il pericolo e la muturetta

Oh, Giovanni Pericolo. Sempre su quella muturetta a fare le impennate che la ruota davanti è nuova e quella di dietro tutta sbracata. Eri un eroe, Giovanni Pericolo, una versione deformata e senza licenza di Evil Knievel. Che in Italia non se lo incula nessuno, Evil Knievel, ma in America era una celebrità. Senza di lui quelli di Jackass non sarebbero qui a tentare di saltare quattordici auto a cavallo di un triciclo e con un birillo nel culo.

Insomma, caro Giovanni, eri uno scavezzacollo. Uno di quelli che, con la muturetta, è capace di superare ostacoli impossibili, stare su una ruota sola per decenni e saltare rampe in un tripudio di miccette. Ora, il tuo gioco non mi spiega esattamente perché sei caduto in rovina. Però me lo dice e io mi fido. Insomma, non ti offendere ma della tua storia non me frega assolutamente nulla: lo scopo del gioco è ritrovare la perduta gloria. E per farlo dovremo avanzare attraverso un bel numero di livelli/piste. Questo è tutto quello che mi serve sapere.

Questi livelli di cui parlavo (ché in fondo il tuo gioco, Giovanni, è un platform, ammettilo) sono tutto un labirinto di rampe, piattaforme per accelerare, molle che sparano ad altezze siderali, ostacoli da saltare o da accucciarsi sotto per non spaccarcisi la testa contro. La cosa bella è che ogni livello può essere completato al 100% soddisfacendo diversi requisiti: raccogliere tutte le stelline sparse per il livello, o centrare con la moto tutti i bersagli. O ancora, raccogliere tutte le stelline e raggiungere il traguardo entro un tempo limite, o centrare i bersagli e fare una certa quantità di acrobazie. In altre parole: ogni tuo livello me lo gioco una dozzina di volte, Giovanni. E questo è un bene. Davvero.

E quindi, caro Giovanni, il tuo gioco è una piccola perla come se ne vedono poche nel mondo dei giochini scaricabili. Avvincente, originale e pieno epica vittoria. Un platform sui generis, splendido da vedere e da giocare, un Tony Hawk ridotto all’osso (ovvero: alla parte divertente) mischiato a altri tre o quattro generi, con un bilanciamento che molti dei giochi più blasonati dovrebbero stare lì a scrivere sul blocco degli appunti.

Forse il tuo gioco non piacerà a quelli che corrono attraverso i giochi. Quelli che il 100% non lo cercano e non lo vogliono. Ma quelli, caro Giovanni Pericolo, possono anche benissimo andarsene affanculo. A noi basta una muturetta, la determinazione di un mulo e la voglia di zompare in un tripudio di miccette. Verso la gloria.

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2 Responses to Joe Danger – il pericolo e la muturetta

  1. Freshlem says:

    Bravo Ferruccio è sempre un piacere leggerti.
    Sei uno dei miei ARTISTI preferiti, giusto per stare in tema con un tuo vecchio post.
    Saluti alla piccola scimmietta

  2. raymonde says:

    mi unisco ai complimenti. soprattutto per il “tripudio di miccette” che fa tanto supergiovane ;-)

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