Monkey Island 2 Special Edition – back in time

Era l’estate del 1992. Avevo una decina d’anni. Di quell’estate ricordo il caldo – e quando vivi in Sicilia è un ricordo legato a ogni estate, primavera e autunno -, il the freddo che mi preparava mia madre, le mattine passate al mare, e Monkey Island 2.

Una delle cose più struggenti dell’infanzia è che quello che scopri durante quegli anni ti rimane dentro per sempre. Non proverai mai più sensazioni così forti guardando film, leggendo libri o giocando videogiochi. A quell’età un libro/film/gioco può coinvolgerti e cambiarti come mai più potrà in età adulta. E, inutile a dirsi, non hai neanche un grammo di cinismo, a quell’età. Nulla sa di “già visto”.

Monkey Island 2 è una delle ragioni per cui amo i videogiochi. Quando lo comprai – scegliendolo perché mi piaceva l’illustrazione della copertina; vedi a volte il caso – non avevo mai giocato un’avventura grafica. In precedenza avevo giocato parecchie avventure testuali, ma nessuna avventura in stile Lucas-Sierra. Chi non ha vissuto quegli anni difficilmente può capire l’impatto di una scoperta simile. Monkey Island 2 mi mostrò cosa potevano essere i videogiochi.

Solo L’Isola del Tesoro di Stevenson aveva fino a quel punto acceso in modo così vivido la mia fantasia. Sì, Monkey Island 2 sarà pure una parodia delle tipiche storie di pirati, un gioco umoristico, eppure per me Scabb, Booty e Phatt sono territori epici tanto quanto lo era la Malesia di Salgari per mio padre.

Quindi… questa Special Edition com’è? Lasciando stare la nostalgia del “l’originale è insostituibile” e blablabla, questo remake non è ciò che avrebbe potuto essere. La colonna sonora è la migliore rielaborazione delle melodie originali che potessero fare (a proposito: qualcuno sa se metteranno in vendita la OST?). Il nuovo sistema di controllo è praticamente perfetto e snellisce il gioco senza far perdere alcuna profondità. Il doppiaggio fa il suo dovere, e il commento di Tim Schafer, Dave Grossman e Ron Gilbert è roba che per un appassionato vale il costo del gioco.

Eppure… La nuova grafica è una merda, senza appello. Lo stile visivo di Monkey Island 2, tanto negli artwork di Steve Purcell che nella grafica durante il gioco, era originariamente vagamente realistico. I personaggi non avevano quasi mai prporzioni corporee deformate e le ambientazioni erano fumettistiche nelle forme ma realistiche nella colorazione e nelle ombre. Del resto, lo stesso Guybrush era sì scemo, ma anche belloccio.

La Special Edition, invece, trasforma le ambientazioni originali appiattendole in uno stile dai colori pastello e, ancora peggio, rovina i personaggi. Guybrush prende le fattezze allampanate che aveva nel terzo episodio. Gli altri personaggi, con qualche eccezione (un buon LeChuck e qualche ottimo personaggio secondario) hanno tutti ricevuto il trattamento deformante da serie di Cartoon Network. Questo stile funzionava bene nel terzo episodio e nella serie di Telltale. Applicarlo a Monkey Island 2 vuol dire distruggere il carisma visivo del gioco.

Un remake che intacca il meglio di Monkey Island 2, ovvero il fascino dell’ambientazione, è un po’ un fallimento. Eppure anche in questa incarnazione MI2 rimane un gioco da giocare assolutamente, sia per i veterani sia per i novellini. Gli enigmi forse sono invecchiati un po’ male: ogni puzzle richiede di fare avanti e indietro fra ambientazioni lontane tra loro, e un paio di enigmi sono brutalmente illogici e difficili per gli standard odierni. Ma nonostante tutto Monkey Island 2 contiene comunque puzzle fra i più belli e fantasiosi della storia del videogioco.

Tolti i viaggi nella memoria e le fantasie di un bambino, Monkey Island 2 Special Edition merita di essere acquistato. Anche perché potrebbe incoraggiare Lucas a… ehi, ma quel quadro nella casa del governatore di Phatt Island non raffigura il protagonista di Grim Fandango?

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8 Responses to Monkey Island 2 Special Edition – back in time

  1. Falcon01 says:

    Broken Sword e monkey island sono state le 2 serie che mi hanno fatto amare questo genere,capolavori come questi se ne vedono pochi in giro. La lucas sarà sempre una delle case di produzione che ha sfornato il maggior numero di perle in questo campo(e non solo).Unica nota che non approvo e la critica sul restyle grafico, che a parer mio da una ventata di aria fresca a un capolavoro, che si gusta ancora una volta grazie a questa piccola introduzione^^. I pixel di un tempo facevano il loro dovere egregiamente,ma anche questi non se la cavano male xD.

  2. ferruccio says:

    Non mi stupirei se uscisse un remake di Broken Sword. La Parigi di BS per me è ancora più affascinante della Parigi di Amelie.

    Riguardo lo stile grafico: naturalmente si tratta di opinioni. Ma non riesco a togliermi l’impressione di piattezza. Senza considerare il Guybrush spilungone e secco che non è proprio come dovrebbe essere a giudicare dagli artwork di Purcell.

  3. Drakkar says:

    bella ferruccio, condivido quasi in toto. la parte sulla grafica a me è sembrata sicuramente meglio di quella vista nel primo capitolo SE. Guybrush è migliorato ed è QUASI simile all’originale. Anche io come te lo giocai negli anni ’90, ma, vederlo lì, in HD sul mio televisore mentre me ne sto spaparanzato sul divano è stato qualcosa di magico. voglio tutto: colonna sonora, temi, e sarei perfino in grado di acquistare le minchiatine per gli avatar xbox.

  4. defc0n says:

    Anche a me lo stile grafico attuale non è piaciuto, troppo FLAT, roba che subito dopo averlo acquistato dal PSN ho ripreso SCUMM su PC e mi sono rimesso a giocare all’orgiginale.

    Adoro BS, ma il mio sogno bagnato per quanto riguarda i punta&clicka è sicuramente Grim Fandango.. Preghiamo insieme.

  5. Matteo says:

    ciao ferruccio,
    ho ricevuto il codice per il betatesting di littlebigplanet (presumo il 2 xD)

    visto che non ho proprio tempo e visto che a te lbp piace molto ti interessa il codice??

    ciao

  6. ferruccio says:

    Ciao Matteo. Presumi male. Almeno fosse la beta del 2. È la beta per il nuovo sistema che usa un sito per scambiarsi playlist e che assegna a ogni livello un URL. E naturalmente ne faccio già parte :D
    Se qualcun altro vuole il codice si faccia vivo.

  7. dave182 says:

    Questa sera spenderò sti 6 euro per accattarlo su ipod touch.
    :)

  8. Pingback: ZOMG! Tim Schafer e Ron Gilbert tornano insieme

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