Monsters (Probably) Stole My Princess

Innanzitutto un gioco che si chiama Monsters (Probably) Stole My Princess vince a prescindere. E, come il titolo lascia intendere, il gioco ha una certa cazzoneria e leggerezza di fondo. Il duca protagonista, prototipo del Dracula d’altri tempi con tanto di suonate d’organo e mantello viola, è un odioso cretino innamorato di se stesso. Convinto che dei mostri abbiano rapito la sua principessa (senza averne alcuna prova, naturalmente), decide di andare a salvarla riempiendo di mazzate le suddette creature.

Il gioco è della serie per PSP e PS3 Minis, ovvero è un giochino piccino piccino e costa 3.99 euro. È bene chiarirlo: Monsters (Probably) Stole My Princess è un gioco davvero minuscolo; così piccolo da essere quasi un minigioco. Lo scopo è scalare una serie di piattaforme inseguendo un mostro che va verso l’alto e colpirlo tre volte prima che raggiunga la cima del livello. La particolarità è che se si sale toccando una sola volta ogni piattaforma si possono costruire combo che aumentano il punteggio. Saltare due volte sulla stessa piattaforma azzera la combo. In pratica il gioco prende il meccanismo base dei platform e ci costruisce sopra una sorta di puzzle game.

I sei livelli di cui il gioco è composto sono brevi e si completano in una mezz’ora. Anche se la storia è davvero divertente, la meccanica principale basata sul saltare per aumentare il punteggio funziona quindi solo se si gioca per il punteggio. A rimpolpare un po’, ma solo un po’, la sostanza ci pensa una serie di trofei sbloccabili facendo particolari azioni. Giocato così, Monsters (Probably) Stole My Princess riesce ad essere un ottimo scacciapensieri. Siamo appena sopra il livello di quei giochini da iPhone che costano 99 centesimi, ma rimane comunque uno di quei giochi perfetti per una veloce partita in metropolitana.

Il gioco probabilmente varrebbe un euro di meno di quanto costa. Ma non stiamo a fare i pignoli.

Related Posts with Thumbnails
Condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter

About ferruccio

Ho scritto per riviste di videogiochi e siti. Ho lavorato brevemente come tester di localizzazione per Rockstar Games. Oggi vivo e lavoro a Stoccolma. Sono uno dei conduttori del podcast Ringcast. Mi piace la pasta con le sarde.
This entry was posted in Recensioni and tagged , , . Bookmark the permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title="" rel=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>