Il mondo dei videogiochi è un po’ come l’Iran: ufficialmente i gay non esistono. A dire il vero, è l’intera cultura nerd ad essere poco varia. Non che non ci siano programmatori, grafici o designer gay (Cliffy B, ad esempio, lo è ma non lo ha ancora ammesso a se stesso). Il problema è che i videogiochi hanno così raramente un autore dietro che si prenda la responsabilità di creare personaggi e situazioni potenzialmente controverse, che vige una specie di autocensura. Se non è una cosa che interessa il 18-35enne medio standard, si taglia via.
Esistono comunque videogiocatori gay. E ci sono siti creati da videogiocatori gay. Alcuni, come gaygamer.net, sono praticamente diventati siti generalisti. Il sito che voglio segnalare oggi, invece, è un blog dall’identità fortissima. Geek Queer mischia l’impossibile: cultura supernerd e spirito queer. È un blog in cui trovate una rubrica mensile che si chiama “Mangiatevi l’ombretto dall’invidia“, un post che parla di Bayonetta e di una sorta di reggiseno da culo per avere un sedere alto, uno che mostra un video del protagonista di Dead Rising in abiti da donna e un altro su quanto siano gay i costumi dei supereroi. Insomma: se è gay e nerd, Geek Queer ne parlerà. Consigliatissimo a chiunque.







Grande Ferruccio!