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	<title>Single Player Co-op &#187; 360</title>
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	<description>Blog di videogiochi, console e cultura nerd</description>
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		<title>Child of Eden &#8211; psichedelia, combo e musica scadente</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riuscirà Mizuguchi a farci dimenticare REZ? E ancora: a chi piace il j-pop? <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/child-of-eden-psichedelia-combo-e-musica-scadente/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div id="attachment_3787" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/11/genki+rockets.jpg"><img class="size-full wp-image-3787" title="genki+rockets" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/11/genki+rockets.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Kitsch? Naaa...</p></div></blockquote>
<p><em>Psichedelia, ti fai gli acidi e poi sei in acido. Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico. E quanti bei colori, potere dei fiori, che bello. E chimiche emozioni, mancate erezioni, che bello lo stesso. </em><strong><em>Psichedelia &#8211; Elio e le Storie Tese</em></strong></p>
<p><strong>Child of Eden</strong> non è solo il seguito spirituale di <strong>REZ</strong> e non è solo uno sparatutto su binari. Piuttosto, si tratta di un viaggio surreale in un mondo organico, fluorescente, sinestetico; un viaggio di esplosioni di musica e crescendo di colori; una rappresentazione espressionista di una storia di virus di computer e intelligenze artificiali. E poi, sì, è anche uno sparatutto su binari.</p>
<p>Se <strong>REZ</strong> sembrava una versione interattiva delle descrizioni del cyberspazio nei romanzi di Willian Gibson, <strong>Child of Eden</strong> assomiglia piuttosto a quello che doveva esserci nel cervello di Jerry Garcia nei primi anni settanta. La premessa del gioco è che, in un futuro remoto, si deve ripulire Eden, un&#8217;evoluzione di internet, da un virus mortale che ne minaccia l&#8217;esistenza. A che si è lì, bisogna pure salvare Lumi, la prima umana nata nello spazio nonché prima persona ad avere la propria personalità <em>trasferita</em> in forma digitale. L&#8217;introduzione, in parte filmata e in parte in computer grafica, stabilisce fin dall&#8217;inizio che è meglio lasciare logica e razionalità alla porta. Idealmente, <strong>Child of Eden</strong> vuole avere un impatto emozionale senza usare una narrazione tradizionale o una particolare coerenza tematica.</p>
<p><span id="more-3783"></span>Nella versione PS3, il gioco consiste nel muovere un puntatore col Move, selezionare i nemici da attaccare, e lanciare salve di proiettili. La varietà è data dal fatto che ci sono due tipi di attacco per due diverse tipologie di nemici e che, rilasciando i proiettili a tempo con la musica, si attiva un moltiplicatore del punteggio. Se tutto funzionasse perfettamente, sarebbe un sistema di gioco semplice e ingegnoso. E a tratti lo è: nei momenti migliori si crea un circolo ipnotico di missili lanciati esattamente nel momento in cui la musica esplode, mentre lo schermo pulsa di effetti di luce e macchie di colore. Quei momenti, però, si alternano alla frustrazione. Non c&#8217;è nessun indicatore che possa aiutare a tenere il ritmo, e con una colonna sonora che va dal pop alla techno, passando per drum&#8217;n'bass e ambient, con svariati effetti sonori a confondere lo scenario audio, non è sempre immediato beccare il battito giusto. Ancora peggio: non è chiaro quando, esattamente, si perde un moltiplicatore. La conseguenza è che la parte shooter di <strong>Child of Eden</strong> è troppo svagata per appassionare chi ama gli sparatutto, nonostante le idee interessanti su cui si basa.</p>
<p>Ma l&#8217;opera di Tetsuya Mizuguchi è più di un banale sparacchino, almeno nelle ambizioni. <strong>Child of Eden</strong> è, senza dubbio, splendido da vedere. Non c&#8217;è praticamente nulla in questo gioco che abbiate già visto da qualche altra parte (esclusi quelli di voi che hanno una certa familiarità con potenti droghe sintetiche). Considerando il prezzo a cui si trova, anche solo lo spettacolo visivo e sonoro sarebbe già una ragione per comprarlo. Il fatto è che in <strong>Child of Eden</strong> non si distrugge: si purifica. Tutto è organico, tutto sboccia, esplode, fiorisce, decade e rinasce: non mi viene in mente un solo sparatutto capace di essere altrettanto vitale.</p>
<div id="attachment_3791" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/11/child-of-eden-screenshots-oxcgn-4.jpg"><img class="size-full wp-image-3791" title="child-of-eden-screenshots-oxcgn-4" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/11/child-of-eden-screenshots-oxcgn-4.jpg" alt="" width="480" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">La migliore balena spaziale della storia dei videogiochi dopo quella di Beyond Good &amp; Evil.</p></div>
<p>Purtroppo, però, il risultato finale è meno incisivo e affascinante rispetto a <strong>REZ</strong>. Il vero, grande, difetto di <strong>Child of Eden</strong> sta nella musica, che ha delle cadute di stile monumentali. Il gruppo di Mizuguchi, Genki Rockets, ha realizzato la colonna sonora. Purtroppo i Genki Rockets sono tremendi. Mi dispiace per i tre fan italiani del j-pop, ma il suddetto genere è brutto, scialbo e melenso, e i Genki Rockets non sono un&#8217;eccezione. Le cose vanno meglio quanto più si devia dallo stile tipico del gruppo e quando non c&#8217;è cantato (come nel livello segreto sbloccabile alla fine del gioco, che pare un seguito diretto di <strong>REZ</strong>); ma i pezzi dei Genki Rockets, lasciatemelo sottolineare, FANNO CACARE. Allo stesso modo, l&#8217;uso della frontwoman del gruppo nella parte di Lumi è azzeccata da un certo punto di vista, dal momento che rappresenta l&#8217;elemento umano, ma dall&#8217;altra straripa spesso nel kitsch: oltre un certo numero di riprese di una tizia vestita di bianco che fa mossette eteree mentre un ventilatore le spara aria in faccia, io crollo. <strong>Child of Eden</strong> supera ampiamente quel limite.</p>
<p>Alla fine rimane un po&#8217; di amaro in bocca, ma <strong>Child of Eden</strong> è comunque un viaggio che vale la pena affrontare. E poi &#8216;sto Move bisogna pure usarlo ogni tanto.</p>
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		<title>Io sono Batman</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 15:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dave182</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[360]]></category>
		<category><![CDATA[Batman Arkham City]]></category>
		<category><![CDATA[giochi di cavalieri oscuri]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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		<description><![CDATA[Riuscirà il nostro eroe a far dimenticare Arkham Asylum e portare la giustizia nella città più zozza del mondo a forza di sganassoni? <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/io-sono-batman/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/11/Batman-Arkham-City-Logo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3735" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/11/Batman-Arkham-City-Logo-300x157.jpg" alt="" width="300" height="157" /></a>Nell&#8217;agosto del 2009 Rocksteady, sino ad allora software house responsabile del misconosciuto <strong>Urban Chaos</strong>, ridefinì in maniera epocale il concetto di tie-in dando alla luce <strong>Batman Arkham Asylum</strong>. L&#8217;anno prima, nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, era arrivato con la forza di un uragano <strong>The Dark Knight</strong>, secondo capitolo della trilogia dedicata al Cavaliere Oscuro firmata da Christopher Nolan. L&#8217;interesse verso le gesta dell&#8217;uomo pipistrello, grazie a questa nuova e più realistica rilettura del personaggio, era alle stelle e molti videogiocatori, scottati da mille tie-in di dubbia fattura, temevano che il titolo Rocksteady potesse fare la fine di uno Spiderman qualsiasi.</p>
<p>E invece, sorpresa: il nuovo Batman videoludico era un&#8217;opera che mescolava in un unico titolo il taglio realistico del film, le voci e una certa ironia della serie animata e ovviamente quel capolavoro che è l&#8217;albo a fumetti<strong> Batman Arkham Asylum</strong> illustrato dal visionario Dave McKean. Critica e pubblico lo acclamarono, giustamente, come uno dei titoli più interessanti dell&#8217;anno. Grazie all&#8217;uso sapiente dell&#8217;unreal engine 3 tutto aveva un aspetto massiccio, imponente e &#8220;nero&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/11/batman_arkham_cityshot.jpg"><img class="size-medium wp-image-3737 aligncenter" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/11/batman_arkham_cityshot-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Nonostante questo piccolo gioiello molti avevano storto il naso quando era circolata la voce che il sequel sarebbe stato ambientato in una location più ampia, Arkham City appunto, un quartiere-prigione di <em>carpenteriana</em> memoria. L&#8217;ombra di un raffazzonato free roaming si stagliava sulle preoccupazioni più oscure dei fan del primo titolo, ma anche in questo caso il gioco ha fugato, in un baleno, qualsiasi potenziale dubbio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-3726"></span></p>
<p>Batman Arkham Cityè, senza mezzi termini, un capolavoro. E&#8217; probabilmente l&#8217;opera di intrattenimento più vicina all&#8217;uomo pipistrello di qualsiasi altra mai prodotto ad oggi. Invece di soffrire dei tipici problemi di un sandbox, la nuova fatica di Rocksteady ne utilizza invece le caratteristiche migliori, arrivando là dove il suo predecessore, per ovvi motivi di location, non poteva arrivare. Ci ritroviamo quindi a volare da un tetto all&#8217;altro avendo la possiblità di carpire decine di conversazioni, potendo decidere se seguire la trama principale (a mio avviso bellissima ed emozionante) o se salvare il malcapitato di turno vittima dei teppisti.</p>
<p>Mai come questa volta ci è data la possiblità di scrutare il mondo appollaiati sul gargoyle più alto della città, con la sagoma del nostro eroe che si staglia nella pallida luce lunare, in attesa di piombare là sotto, dove nessuno sa cosa sta per accadere. E alla fine la grandezza di <strong>Batman Arkham City</strong> è proprio qui: al netto della già citata trama, della colonna sonora ottima (e superiore a molte soundtrack cinematografiche) , del sistema di combattimento ulteriormente affinato abbiamo finalmente la possiblità di essere <em>davvero</em> l&#8217;uomo pipistrello.</p>
<p>E mentre la musica incalza e siamo pronti a spiccare il balzo per piombare su una trentina di teppisti ignari del loro destino, non è raro trovarsi un sorrisino compiaciuto stampato sul viso.</p>
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		<title>Bayonetta &#8211; ode ad un gioco perfetto</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 20:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Camilleri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dice: c'era bisogno di un altro post su Bayonetta? No. Ma questo è Single Player Coop, il blog che ama Platinum Games più della propria mamma. <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/bayonetta-ode-ad-un-gioco-perfetto/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Dice: c&#8217;era bisogno di un altro post su Bayonetta? No. Ma questo è Single Player Coop, il blog che ama Platinum Games più della propria mamma. Quindi, cosa c&#8217;è di meglio se non far esordire l&#8217;ultimo arrivato con il gioco totem di SPC? Engioi. ndFerruccio)</em></p>
<p>I videogames sono la mia passione, ed in tutti questi anni ne ho giocati davvero tanti. Tra le mani ho avuto la quasi totalità dei titoli da molti considerati capolavori imprescindibili, e molti di questi li ho davvero apprezzati. Allo stesso tempo, però, anno dopo anno il mio modo di videogiocare ha assunto sempre più i tratti di un &#8216;videogaming critico&#8217;: mentre ho il pad in mano penso “questo l&#8217;avrei fatto così”, “questo l&#8217;avrei sfruttato in un altro modo”. Sostanzialmente di ogni gioco riesco ad elaborare una critica basata su errori concettuali o sbavature di gameplay. Ma lui no&#8230; lui è il gioco che non riesco a scomporre&#8230; il gioco che mi guarda come fosse L&#8217;intoccabile: il suo papà è Hideki Kamiya, ed il suo nome è <strong>Bayonetta</strong>.</p>
<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/02/bayonetta11.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2425" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/02/bayonetta11-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>La prima volta che ho giocato <strong>Bayonetta</strong> è stato nella seconda metà del 2010, quindi con un discreto ritardo rispetto alla release date ufficiale: l&#8217;hype era andato via e le aspettative, seppur alte, non raggiungevano vette spropositate. “Prepariamoci per un bell&#8217;hack&#8217;n'slash” pensavo mentre inserivo il disco di gioco. Nonostante i risultati positivi ottenuti al momento del confronto con la stampa, mai avrei immaginato di trovarmi davanti ad un videogioco simile. <strong>Bayonetta</strong> è perfetto, e ormai sono assolutamente fermo su questa posizione. In <strong>Bayonetta</strong> non c&#8217;è assolutamente nulla fuori posto, nemmeno andando a cercare con la lente di ingrandimento.</p>
<p><span id="more-3262"></span>La bella strega col culo un po&#8217; grossetto e quegli occhiali da segretaria porca rotea, volteggia, salta, danza, e disintegra angeli senza che nemmeno me ne accorga, ma se lo fa è perchè sono io che le dico cosa fare premendo i tasti del pad. Mentre gioco a <strong>Bayonetta</strong> mi sento un tutt&#8217;uno con lei, concateno combo incredibili, cambio armi al volo, mi trasformo in pantera, schivo, rallento il tempo, massacro.</p>
<p>Strappo le ali alle bestie che popolano il mondo assurdo dipinto dal team Platinum Games, vengo accompagnato da un impensabile remix j-pop di Fly Me To The Moon, celebre brano di Frank Sinatra, e avvolto dalla musica la mia violenta danza ricomincia, e salto di qua, schivo di là, colpisco, mi metto a testa in giù, sculetto, mi trasformo.</p>
<p>Ecchissenefrega se la storia è trash, ecchissenefrega se i brani sono un po&#8217; gay, ecchissenefrega se non impersono un supersoldato con la canottiera da panettiere. <strong>Bayonetta</strong> non ha difetti, e se solo provo a pensare a cosa avrei fatto per renderlo migliore, più divertente, o più immersivo&#8230;.semplicemente non trovo risposta, perchè una risposta a tale domanda non esiste.</p>
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		<title>L.A. Noire &#8211; Il gioco che non tutti hanno capito.</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 11:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giochi che grazie gesù di avercene]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho comprato L.A. Noire carico di aspettative indotte dall&#8217;ottima ricezione da parte della critica. Man mano che avanzavo nel gioco, correvo entusiata a confrontarmi sui forum con altri giocatori trovando però pareri decisamente più freddi, se non apertamente critici col &#8230; <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/l-a-noire-il-gioco-che-non-tutti-hanno-capito/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-3226 alignright" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/lanoire1-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></p>
<p>Ho comprato <strong>L.A. Noire</strong> carico di aspettative indotte dall&#8217;ottima ricezione da parte della critica. Man mano che avanzavo nel gioco, correvo entusiata a confrontarmi sui forum con altri giocatori trovando però pareri decisamente più freddi, se non apertamente critici col lavoro di Team Bondi.Verrebbe da chiedersi chi ha ragione e la verità è che <strong>L.A. Noire</strong> richiede un grosso sforzo per essere capito e apprezzato, probabilmente troppo grosso per essere esente da giustificate critiche.<span id="more-3211"></span></p>
<p>Provare a far rientrare questo titolo in una qualche categoria è difficile: troppo abbozzata la componente esplorativa per essere assimilato a un <strong>GTA</strong>, troppo aperta la struttura di gioco per essere definito avventura grafica, troppo ampio l&#8217;ambiente giocabile per assomigliare totalmente a <strong>Heavy Rain</strong>. Eppure <strong>L.A. Noire</strong> porta un passo avanti la storia dei videogiochi narrativi, là dove nessuno dei giochi o generi citati in precedenza è mai arrivato. Senza inventare nulla prova a fare qualcosa di nuovo, innestando dinamiche da avventura grafica in un mondo aperto ed esplorabile, ambientandoci una storia raccontata usando in maniera preponderante il linguaggio cinematografico rispetto a quelli più propri del videogioco. Il gameplay più puro rimane più sullo sfondo, limitato a una questione di scelte più che di azioni, per cui scegliere la risposta giusta è più soddisfacente che arrestare un criminale dopo un inseguimento. Il fatto che le parti di azione siano malamente implementate sottolinea questo carattere e, se non si può certo dire che la loro povertà sia intenzionale, probabilmente non è casuale ma frutto della scelta del team di investire tempo e risorse in altri aspetti.</p>
<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/lanoire2.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-3227" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/lanoire2-1024x508.jpg" alt="" width="640" height="317" /></a></p>
<p>Prima si diceva che le scelte hanno più peso dell&#8217;azione nell&#8217;economia di gioco, ma ciò non è completamente corretto, hanno entrambi la stessa importanza praticamente nulla. Se analizziamo il gameplay di <strong>L.A. Noire</strong> in quanto a azioni consentite al giocatore, allora lo scegliere le cose giuste al momento giusto sembra essere il fulcro dell&#8217;azione, ma se analizziamo l&#8217;opera nel complesso scopriamo che qualsiasi scelta noi compiamo il gioco andrà avanti impedendo di fallire o di bloccarsi, punendo il giocatore poco abile solo con punteggi bassi o piccole scenette in cui si viene redarguiti per la propria inefficienza.<a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/lanoire4.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-3229" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/lanoire4-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a> Il vero fulcro del gameplay di <strong>L.A. Noire</strong> sta nel diventare attori di una storia che qualcuno ha scritto e messo in scena per noi, interpretare il copione che ci è stato assegnato nel modo migliore possibile. Il concetto di premio per la propria abilità o punizione per la propria inabilità viene superato e messo da parte, il vero premio in questo gioco è vedere come la vicenda si evolve e come il nostro personaggio la vive.</p>
<p>L&#8217;immedesimazione non è totale perché noi non siamo Phelps, noi muoviamo Phelps e ascoltiamo le sue battute, preparate da qualcun altro per noi, scegliamo come trattare le persone negli interrogatori e quanto a fondo indagare nelle scene del crimine, ma il carattere del nostro personaggio è prestabilito e funzionale alla storia. In chiusura di gioco questo distacco si fa palese (chi ha finito il gioco sa perché, cerco di evitare spoiler per gli altri), il ritmo del racconto si fa più serrato e i vari filoni narrativi si chiudono all&#8217;unisono in uno dei finali più emozionanti di questa generazione di giochi. Mentre i titoli di coda scorrono, il giocatore ripensa a ciò che ha visto e interpretato, ma solo se avrà capito che è stato un attore della rappresentazione appena andata in scena saprà commuoversi. Le sue azioni infatti non sono state decisive nel cambiare l&#8217;esito della vicenda e la sua abilità non è stata premiata in nessun modo. Ci si deve dimenticare la classica struttura azione-ricompensa per ottenere reale soddisfazione. Questa struttura è nuova e potenzialmente disorientante rispetto a ciò a cui giocatori sono abituati, inoltre può facilmente fallire nel soddisfare i giocatori nel caso in cui storia e ambientazione non riescano a catturarli. Queste debolezze strutturali hanno concorso a creare quel coro di critiche levatosi dall&#8217;internet nei confronti di <strong>L.A. Noire</strong>, ed è un peccato perchè sono convinto che in questo caso ci troviamo di fronte a un&#8217;opera complessa e importante, da giocare fino in fondo.</p>
<div id="attachment_3228" class="wp-caption aligncenter" style="width: 620px"><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/lanoire3.jpg"><img class="size-full wp-image-3228" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/lanoire3.jpg" alt="" width="610" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;L.A. Noire è bello, hai capito? Ti odio internet, TI ODIO!!!&quot;</p></div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Outland &#8211; IkaruMetroidvania&#8217;s Oddissey</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 12:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giochino scaricabile migliore della stagione è uscito e scommettiamo che voi non sapete neanche cosa è. <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/outland-ikarumetroidvanias-oddissey/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/outland_2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3207" title="outland_2" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/outland_2-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Outland</strong> è stato lanciato nel silenzio generale come spesso succede coi titoli scaricabili. Di solito il motivo del poco interesse sta nel fatto che la qualità media di questi giochi è spesso bassina. Nel caso di <strong>Outland</strong>, però, il motivo del disinteresse è che la vita è crudele e i videogiocatori sono dei babbi.</p>
<p><strong>Outland</strong> è un gioiellino. Innanzitutto è l&#8217;ennesimo titolo di qualità creato da Housemarque, la software house finlandese che, fra <strong>Super Stardust HD</strong>, <strong>Dead Nation</strong> e questo comincia ad avere un curriculum bello massiccio con pochissime sbavature. E poi è un gioco tutto gameplay. C&#8217;è una storia misticheggiante <em>blabla eroe yin yang luce oscurità</em>, ma è roba del tutto trascurabile. La polpa sta altrove: sta in un gioco che ricorda molto <strong>Metroid/Metroidvania</strong>, con lo stile elegante e chiaroscurale di un <strong>Oddworld</strong>, e dei controlli precisi ed efficaci come (occhio che sparo la bestemmia) quelli di <strong><a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/super-meat-boy-il-gioco-di-bestemmiare-le-piattaforme/" target="_blank">Super Meat Boy</a></strong>.</p>
<p><span id="more-3171"></span>In <strong>Outland</strong> si saltano piattaforme, si ammazzano nemici a spadate con combo semplici ma soddisfacenti e si acquisiscono nuove abilità mentre si esplora a destra e a manca. La formula è semplice e vecchia come i 16 bit, ma funziona per la realizzazione impeccabile e qualche idea innovativa (un sistema rosso/blu alla <strong><a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/retrogamer-coop-ikaruga/" target="_blank">Ikaruga</a></strong>) svecchia il tutto. Le animazioni sono fluide e piene di grazia (avemaria), mentre le ambientazioni sono rappresentate da un superbo 2D suggestivo e atmosferico.</p>
<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/outland_1.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3206" title="outland_1" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/outland_1.jpeg" alt="" width="610" height="343" /></a></p>
<p>Il gioco ha anche dei difetti, come un sistema di checkpoint che può frustrare e un comparto sonoro scoreggione ambient che invoglia piuttosto ad ascoltare della musica o un podcast su un lettore MP3 durante le partite. Ma in genere <strong>Outland</strong> rimane comunque un gioco piccolo, capace di gestire le proprie ambizioni e che funziona bene perché sa cosa è e cosa vuole essere.</p>
<p>Non si vive di soli epici polpettoni da quaranta ore. A volte un gioco tutto basato sull&#8217;azione e che dà un piacere tattile come <strong>Outland</strong> è quello di cui c&#8217;è bisogno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E3 2011 &#8211; la conferenza Microsoft e l&#8217;orrore supremo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 21:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Allora, c'è lo shooter realistico ma action, in cui si spara ai russi.
Poi c'abbiamo lo shooter con la graficona, in cui si spara agli alieni... <a href="http://www.singleplayercoop.com/approfondimenti/e3-2011/e3-2011-la-conferenza-microsoft-e-lorrore-supremo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/redneck.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3159" title="redneck" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/06/redneck-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a>Allora, c&#8217;è lo shooter realistico ma action, in cui si spara ai russi.</p>
<p>Poi c&#8217;abbiamo lo shooter con la graficona, in cui si spara agli alieni.</p>
<p>Poi c&#8217;è lo shooter tattico-realistico. Qui si spara ai talebani.</p>
<p>Poi c&#8217;è il remake in HD di uno shooter di dieci anni fa in cui si spara agli alieni. E fra un anno e mezzo esce il quarto episodio.</p>
<p><span id="more-3158"></span>Poi niente, c&#8217;è <strong>Kinect</strong>, e si usa per stare piegati e sparare aprendo la mano. Pim pum pam! Oppure si guida una biga. Oppure si fanno calci volanti uattà contro il vuoto come se eri un gladiatore. Oppure agiti le mani fingendo di volare. Oppure agiti le mani <em>fortissimo </em>fingendo di fare qualcos&#8217;altro.</p>
<p>Oppure si usa per leggere una linea di dialogo che poi pronuncerà per intero il personaggio del terzo episodio di un action-RPG (un poco shooter!). E per quello ci vuole il <strong>Kinect</strong>, mica basta un microfono.</p>
<p>Oppure ci dici &#8220;<em>Ecsbocs, fuck off</em>&#8221; e quello si spegne. E comunque sono due anni che ce la menano su quanto è figo spegnere l&#8217;ecsbocs a voce.</p>
<p>Poi il ritorno della tombarola, con un sacco di Quick Time Events e un sacco di mini cut scene e tanti, tanti gemiti.</p>
<p>Poi il seguito di un seguito di un seguito di un gioco di guida realistico.</p>
<p>Poi il seguito di un gioco di ballare.</p>
<p>Poi il seguito di una raccolta di minigame sportivi che copiava un&#8217;altra raccolta di minigame sportivi della concorrenza.</p>
<p>Dite che è ora di trovarsi un altro hobby?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Portal 2 &#8211; ritorno e trionfo di un capolavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 13:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giochi che grazie gesù di avercene]]></category>
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		<category><![CDATA[valve]]></category>

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		<description><![CDATA[Portal 2 è il distillato di tutto ciò che c'è di buono nei giochi Valve. Ne parliamo nella nostra recensione assolutamente spoiler-free. <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/portal-2-ritorno-e-trionfo-di-un-capolavoro/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/05/Portal-Comic.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3029" title="Portal-Comic" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/05/Portal-Comic-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a>Si parla molto di Valve come della &#8220;<strong>Pixar</strong> dei videogiochi&#8221;, la casa magica che non sbaglia un colpo. Ma, anche se si parla della qualità dei loro prodotti, non si analizza spesso perché questi giochi sono così riusciti. I giochi Valve non sono solo divertenti; hanno una caratteristica che li rende nettamente diversi dalla maggior parte dei videogiochi: sono organici.</p>
<p>Nei giochi Valve non hai mai la sensazione che quello che fai e quello che devi fare siano azioni prestabilite da qualcun altro. Le azioni da fare per proseguire, le strade da prendere, i passaggi in mezzo alle macerie di City 17 sono tutte cose che sembrano appartenere alla logica del mondo reale piuttosto che alle regole dei videogiochi. E questa è una sensazione rinfrescante. Vi ricordate il punto all&#8217;inizio di <strong>Half-Life 2</strong> in cui bisognava prendere una cassa di legno e metterla sotto una finestra per potere uscire fuori? Ecco: quella è logica reale che funziona in un videogioco. <strong>Portal 2</strong> non fa eccezione.</p>
<p><span id="more-3008"></span>Come credo tutti sappiano, <strong>Portal 2</strong> è il seguito del gioco in cui per superare puzzle si usa una pistola che spara portali (un portale fa da entrata e uno da uscita, e così si raggiungono luoghi altrimenti inaccessibili). Come <strong>Half-Life</strong>, <strong>Portal</strong>, <strong>Left4Dead</strong>, anche questo gioco ha la capacità di guidare il giocatore senza mai fargli capire di essere guidato. Ogni passaggio è il più logico ma non il più banale, mentre le architetture intrigano ma non confondono: il trucco sta in parte nell&#8217;uso intelligente di luci e colori, in parte nella conoscenza del modo in cui pensano i videogiocatori ma, soprattutto, nel testing  infinito a cui Valve sottopone i suoi giochi. Ogni momento è il frutto di una limatura che dura tutto il periodo di sviluppo e, alla fine, pochi elementi del prodotto finale non sono essenziali. Per fortuna, al contrario delle sbobbe che Hollywood propina (anch&#8217;esse basate su focus group e testing come se non ci fosse un domani), qui non si tratta di design creato a colpi di maggioranza: c&#8217;è una creatività che si permette di scialacquare intuizioni geniali in un paio di livelli e poi via, basta, che abbiamo altro in serbo per voi. Tutta questione di equilibrio.</p>
<div id="attachment_3030" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/05/Portal_2_Stephen_Merchant.jpg"><img class="size-full wp-image-3030" title="Portal_2_Stephen_Merchant" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/05/Portal_2_Stephen_Merchant.jpg" alt="" width="570" height="379" /></a><p class="wp-caption-text">Spoiler: il vero Wheatley è molto alto. E miope.</p></div>
<p>Nonostante quello che dicono gli ultrafan talebani del primo episodio,<strong> Portal 2</strong> non è facile. Non è un gioco in cui un giocatore di media esperienza rimarrà bloccato a lungo, ma non è neanche una passeggiata: la difficoltà è abbastanza per una grattata di testa, ma non tanto da richiedere visite a qualche guida su internet. E questo non è solo un approccio in linea coi tempi, ma anche un modo per concentrare la campagna in single player sulla varietà e relegare le sfide rompicapo a DLC futuri e ai livelli avanzati della campagna coop (di cui ho provato troppo poco per poterne parlare approfonditamente, ma fidatevi che rulla).</p>
<p>E poi, un attimo prima che ci si possa lamentare perché il gioco ti mette di fronte all&#8217;ennesima sala da test, <strong>Portal 2</strong> si contorce, cambia marcia e stupisce. Perché <strong>Portal 2</strong> ha anche questo, di fuori dal comune: il ritmo. Le cose cambiano al momento giusto e ogni singolo capitolo del gioco lascia il giocatore con la famigerata voglia di vedere cosa c&#8217;è dopo &#8211; quella cosa che vi tiene svegli fino alle tre e mezza di notte quando sapete benissimo che la mattina dopo, alle sette, suona la sveglia.</p>
<div id="attachment_3031" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/05/glados_chell_irl.jpg"><img class="size-full wp-image-3031" title="glados_chell_irl" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/05/glados_chell_irl.jpg" alt="" width="640" height="407" /></a><p class="wp-caption-text">Spoiler: GLaDOS e Chell, in realtà, non si odiano.</p></div>
<p>Tutto questo sarebbe già fenomenale così com&#8217;è; e la maggior parte delle software house si sarebbero fermate qui. Invece <strong>Portal 2</strong> non si accontenta di arricchire le meccaniche di gioco introducendo abbastanza elementi da farci su un altro paio di giochi. No: <strong>Portal 2</strong> ha anche una storia e dei dialoghi che potrebbero senza sforzo competere con quelli di un film <strong>Pixar </strong>(ancora lei).</p>
<p>L&#8217;epopea di Aperture Science, mega azienda di ricerca scientifica ambiziosa, folle e ingenuamente pericolosa, viene raccontata attraverso manifesti visti in giro, fatti e vicende accennati da intelligenze artificiali, registrazioni e dall&#8217;architettura stessa delle ambientazioni. Ed è una storia che diverte sempre ma arriva pure a commuovere, fino a esplodere nel più bel finale di un videogioco che io ricordi.</p>
<p>Nonostante sia basato su una piattaforma tecnica non nuovissima,<strong> Portal 2</strong> è anche un gioco bellissimo da vedere. Ambienti, personaggi ed animazioni hanno una qualità altissima e mostrano un livello di dedizione e di cura del dettaglio fuori dal comune. La vera sorpresa sta nel fatto che, design a parte, anche tecnicamente <strong>Portal 2</strong> tira fuori qualche sequenza che non ci si aspetta. Le stanze in cui si svolgono i puzzle, infatti, hanno la capacità di muoversi, distruggersi e cambiare in tempo reale: l&#8217;effetto è simile a quello stupore che si provava quando l&#8217;albergo di <strong>Uncharted 2</strong> cominciava a inclinarsi e distruggersi davanti agli occhi del giocatore. Visto di persona è abbastanza sorprendente.</p>
<p>Ci sarebbero tante altre cose da dire su <strong>Portal 2</strong>, ma sono cose che ogni giocatore deve provare in prima persona. Opere così curate, originali e sorprendenti non sono così comuni. Intanto io invidio chi ancora non lo ha giocato.</p>
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		<title>Renegade Ops &#8211; Come Just Cause 2, ma con più botti</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 12:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Primo teaser dello shooter sviluppato dagli autori di Just Cause 2. Il tasso di esplosioni per secondo è oscenamente alto. <a href="http://www.singleplayercoop.com/anteprime/renegade-ops-come-just-cause-2-ma-con-piu-botti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/05/renegade-ops.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2961" title="renegade-ops" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/05/renegade-ops-300x85.jpg" alt="" width="300" height="85" /></a>&#8220;<em>Il gioco è tutto basato sul guidare o volare e fare esplodere cose assieme ai tuoi amici. E questo, per noi, è un progetto da sogno.</em>&#8221;</p>
<p>Questa qui sopra è la descrizione fornita da Avalanche Studios riguardo <strong>Renegade Ops</strong>, gioco scaricabile in uscita questa estate e di cui trovate un teaser qui sotto.</p>
<p><span id="more-2957"></span>Sapete quanto amiamo <strong><a href="http://www.singleplayercoop.com/tag/just-cause-2/">Just Cause 2</a></strong>: un gioco di fare esplodere esplosioni, un gioco che ha <a href="http://www.singleplayercoop.com/approfondimenti/langolo-di-bolo-santosi/">Bolo Santosi</a> nel suo cast, un gioco che premia il giocatore che ci piace sentire i botti forti. <strong>Renegade Ops</strong> sembra la versione twin stick shooter di <strong>Just Cause 2</strong>. Gli autori si dicono ispirati da <strong>Cannon Fodder</strong> e <strong>Jungle Strike</strong>. Manco a dirlo: day one.</p>
<p><object id="gorillaPlayer_dest004" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="620" height="375"><param name="swliveconnect" value="true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="movie" value="http://cdn.springboard.gorillanation.com/storage/xplayer/yo033.swf" /><param name="flashvars" value="e=4bffc0037b3a3a49328d685cccfc7c21cc002973d57a44951a38fddf065f5c696a66be9b89ee2d2f0947d4e15d253124c7d296b9a2a5d695fdd446d15f64f11765e48a3d71ea9b28f0c8d008018062a02723d09accafe3f4ff222bb8b0&amp;width=620&amp;height=375&amp;pid=dest004&amp;autostart=false&amp;allowscriptaccess=always&amp;usefullscreen=true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="620" height="375" src="http://cdn.springboard.gorillanation.com/storage/xplayer/yo033.swf" name="gorillaPlayer_dest004" allowscriptaccess="always" swliveconnect="true" allowfullscreen="true" flashvars="e=4bffc0037b3a3a49328d685cccfc7c21cc002973d57a44951a38fddf065f5c696a66be9b89ee2d2f0947d4e15d253124c7d296b9a2a5d695fdd446d15f64f11765e48a3d71ea9b28f0c8d008018062a02723d09accafe3f4ff222bb8b0&amp;width=620&amp;height=375&amp;pid=dest004&amp;autostart=false&amp;allowscriptaccess=always&amp;usefullscreen=true&amp;esnapshot=4bffc0037b3a3a493b90685cccfc7c21cc002973d57a44951a38fddf065f5c696a66be9b89ee2d2f094ccde2702233248cc5acabb2a1c298eade4b9a1869fa1f32b8d76936b6c068b683c7090a817ea3313d95da84&amp;trueurl=http://www.destructoid.com/first-look-at-just-cause-dev-s-renegade-ops-200468.phtml"></embed></object></p>
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		<title>Bulletstorm &#8211; Una passeggiata di gameplay</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 07:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yoshi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giochi che grazie gesù di avercene]]></category>
		<category><![CDATA[PS3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.singleplayercoop.com/?p=2891</guid>
		<description><![CDATA[Un racconto di come ci si possa far rapire dalla gioiosa caciara di Bulletstorm. <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/bulletstorm-una-passeggiata-di-gameplay/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/bulletstorm_wide.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2902" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/bulletstorm_wide-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>Un giorno in casa tua entra una copia di Bulletstorm, acquistato da un coinquilino che, impegnato con <a href="http://www.singleplayercoop.com/tag/alan-wake/">Alan Wake</a>, ti concede generosamente di giocarci. Ne avevi letto un&#8217;anteprima sulla copia di <strong>GameInformer</strong> che il tuo invidiabile status di socio di GameStop ti permette di ricevere a casa; una buona anteprima su una buona rivista, ma incapace di accendere la tua fantasia. Qua e là sulla rete però hai anche trovato ottimi commenti su questo gioco e decidi di dargli una chance, attirato da quell&#8217;alchimia di gameplay profondo e estetica ignorante che sembra trasparire dai racconti che hai letto. E poi ci stai giocando a gratis, non puoi permetterti di fare troppo lo schizzinoso.</p>
<p><span id="more-2891"></span>Fai partire il gioco e già la sequenza iniziale ti coinvolge il giusto. Appare evidente più o meno da subito che la storia è piuttosto inutile, ma è anche narrata con mestiere. Personaggi e situazioni non ti stupiscono ma si lasciano seguire e, anche se felice che la tua ragazza non sia lì a guardarti giocare, apprezzi l&#8217;ignoranza notevole con cui sono caratterizzate. Cosa che invece non ti aspettavi, scopri quanto Bulletstorm sia un piacere da vedere.</p>
<div id="attachment_2905" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/bulletstorm-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2905" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/bulletstorm-1-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Tanta roba</p></div>
<p>Paesaggi enormi, incantevoli giochi di luce e scenografie spettacolari incorniciano la tua avanzata mentre muovi agile il tuo personaggio bifolco che avanza imprecando scurrile. Il gioco ti piace da subito soprattutto a livello tattile, il modo in cui i comandi rispondo veloci e precisi nelle tue mani ti restituisce una naturale sensazione di controllo e ti destreggi da subito con abilità tra un&#8217;ondata di nemici e l&#8217;altra.<br />
<strong>Bulletstorm</strong> ti mette in mano, in serie: una mossa di attacco corpo a corpo, una super-scivolata utile per attaccare o fuggire rapidi, un arma da fuoco e una specie di lazo che solleva in aria il nemico, lasciandolo lento e inerme per quache secondo. Tiri un calcione a uno, abbatti l&#8217;altro con scariche di proiettili, ne sollevi uno per aria e via andare.<br />
Il gioco incoraggia la tua fantasia nell&#8217;eliminazione dei nemici con punti utili per comprare munizioni e, soprattutto, con scrittone colorate dal sapore di achievement, tanto seducenti quanto irresistibili.</p>
<div id="attachment_2906" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/bulletstorm.jpg"><img class="size-medium wp-image-2906" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/bulletstorm-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Scheletro in fiamme: 100 punti. Fuck yeah!</p></div>
<p>E allora inizi a provare a combinare gli elementi che il gioco ti dà, scivoli addosso a un nemico mandandolo in aria, ne attiri a te un altro col lazo e lo finisci con un headshot, spedisci con un calcione un terzo nemico giù in un burrone mentre noti che il primo nemico sta per ritoccare terra. Altra rapida scivolata, altro calcione e il nemico finisce infilzato in alcuni spuntoni metallici messi ad arte nella scena. Pioggia di scrittone colorate, pioggia di punti.<br />
Prendi rapido il ritmo, procedi di nemico in nemico e quello che vedi non sono obiettivi da abbattere a fucilate come in un qualsiasi <strong>Call of Duty</strong>, ma elementi di incastrare in una catena fluida di azioni d&#8217;attacco.</p>
<p>Ci vuole davvero poco e ci sei dentro fino al collo, inanelli combinazioni dall&#8217;alto punteggio e quando sbagli e raccogli poco sei affranto per la mancanza di colore nelle scritte a schermo. Affronti con naturalezza le variazioni che il gioco ti propone nella forma di nuove armi da usare contro nuovi nemici. Nemici invulnerabili a certe azioni d&#8217;attacco ma eliminabili con altre, che ti costringono a reinventare le tue strategie di attacco ma non ti fanno mai sentire spaesato, non ti fanno provare quella sensazione da gioco anni &#8217;80, quando ti trovi davanti un boss una prima volta e devi solo cercare di capire qual&#8217;è il suo punto debole e come colpirlo. Apprezzi i momenti in cui il gioco ti permette di rilassarti un attimo cambiando un po&#8217; le carte in tavola, soprattutto quando ti mette alla guida di un tirannosauro meccanico con dei cannoni sulla testa. Pensi che non può esistere nulla di più fico di un tirannosauro meccanico con dei cannoni sulla testa.</p>
<p>Avanzi godendo della varietà di situazioni, della qualità del puro gameplay e raggiungi la fine piazzata proprio al momento giusto, prima che la storia si faccia troppo stantia e il gioco ripeta se stesso cercando erroneamente di allungare un brodo dai sapori perfettamente bilanciati. Finisci Bulletstorm e ne scrivi un articolo entusiastico su un blog e poi pensi che te lo andrai a comprare, la tua tessera di Gamestop servirà pure a qualcosa. (Ma anche no, comprarlo su <a href="http://www.amazon.it/gp/redirect.html?ie=UTF8&amp;location=http%3A%2F%2Fwww.amazon.it%2FElectronics-Arts-BulletStorm-Epic-Edition%2Fdp%2FB004O0U4JY%3Fie%3DUTF8%26qid%3D1303240591%26sr%3D1-1&amp;tag=sinplacoo0e-21&amp;linkCode=ur2&amp;camp=3370&amp;creative=23322" target="_blank">Amazon</a> potrebbe essere un&#8217;idea migliore)</p>
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		<title>Sonic Generations &#8211; Ci cascate sempre</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 09:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[360]]></category>
		<category><![CDATA[hype ingiustificato]]></category>
		<category><![CDATA[PS3]]></category>
		<category><![CDATA[sega]]></category>
		<category><![CDATA[sonic]]></category>
		<category><![CDATA[sonic generations]]></category>

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		<description><![CDATA[SEGA rilancia Sonic. Di nuovo. Ma stavolta tutto sembra promettere bene. Che sia la volta buona? Riuscirà Sonic a scrollarsi di dosso dieci anni di mediocrità? <a href="http://www.singleplayercoop.com/anteprime/sonic-generations-ci-cascate-sempre/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/sonic-generations-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2895" title="sonic generations 1" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/sonic-generations-1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>&#8220;A vent&#8217;anni dall&#8217;esordio, finalmente Sonic torna in piena forma!&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Sonic fa vent&#8217;anni, ed è ancora bello come il sole&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Sonic Sonic ahhhh ohhhh sììì&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Questi i commenti dei fan di Sonic alla pubblicazione del video che vedete in fondo al post, il primo trailer di <strong>Sonic Generations</strong>, <del>l&#8217;ennesimo fallimentare</del> il più recente tentativo da parte di SEGA di rilanciare il porcospino blu, stavolta in occasione del ventennale dall&#8217;esordio.</p>
<p>La particolarità di <strong>Sonic Generations</strong> è che si può giocare in 2D con visuale laterale, come se fosse uno dei primi Sonic, oppure con visuale da dietro le spalle, come uno dei giochi più recenti. In entrambi i casi, va detto, sembra tutto iperdefinito, veloce, dinamico e divertente. Il che, naturalmente, non vuol dire che non ci troviamo di fronte al più classico dei <a href="http://thelure.files.wordpress.com/2010/02/sonic-cycle.png" target="_blank">cicli di hype di Sonic</a>. Anzi, vedere le speranze e l&#8217;eccitazione dei fan aumentare a dismisura ha come sempre qualcosa di patetico e commovente allo stesso tempo.</p>
<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/Sonic-Generations-2.jpg"><span id="more-2894"></span><img class="aligncenter size-large wp-image-2896" title="Sonic Generations 2" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/04/Sonic-Generations-2-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a></p>
<p>A dieci/quindici anni dall&#8217;ultimo Sonic con una qualche rilevanza, c&#8217;è una generazione (che ormai è alle porte o è ampiamente entrata nella trentina) che continua imperterrita ad aspettare la resurrezione di Sonic. Ci sperano, ci credono, e ogni volta vengono delusi. Ogni volta SEGA tira loro una mazzata e quelli, stoici, incassano. Sonic riccio mannaro, Sonic con la spada de foco, Sonic a episodi, Sonic astronauta, Sonic operaio&#8230; a ogni nuova umiliazione della mascotte che un&#8217;era geologica fa combatteva ad armi pari con Mario, un pezzo dell&#8217;anima dei fan muore. Fino al prossimo screenshot, fino al prossimo annuncio. Perché stavolta è diverso. Stavolta è il vero ritorno di Sonic. Me lo sento.</p>
<p><object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tV1Osnkr5Nc?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/v/tV1Osnkr5Nc?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><em>fonte: <strong><a href="http://www.computerandvideogames.com/298602/previews/sonic-generations-can-sega-turn-back-time/" target="_blank">CVG UK</a></strong></em></p>
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