Boom. Inizio della conferenza con Rock Band: Beatles. Il filmato introduttivo è uno degli omaggi ai Beatles più belli che si possano immaginare.

Il gioco sembra splendido e si candida seriamente a gioco musicale del millennio. La presentazione alla conferenza Microsoft, invece, è abbastanza strana. Fa un po’ l’effetto “guardate quanti soldi possiamo spendere”. In tre minuti si alternano sul palco Yoko Ono, il figlio di George Harrison, Paul Mc Cartney e Ringo Starr. In pratica mancava solo la salma di Lennon. La cosa sarebbe stata anche carina, se ognuno degli ex-beatles o relativi vedove e orfani non fosse apparso sul palco per una media di cinque secondi. E vabbè.
Per il resto Microsoft mitraglia una bella serie di giochi: Modern Warfare 2, Splinter Cell Conviction, Halo ODST, Alan Wake. Ok, tutti più o meno shooters, tutti più o meno non interessanti per me. Forza 3 pare davvero bello. Di Mass Effect 2 non ne parlo perché ho notato che appena dico che non mi interessa vengo sempre immediatamente lapidato dai fan del gioco. Mi sembra che sia una cosa comune ai fan di Bioware: hanno l’atteggiamento distaccato di uno studente del corano afgano.
A un certo punto arriva la seconda cannonata: Natal. Il sistema di riconoscimento del movimento Microsoft è, a tutti gli effetti, roba da fantascienza. Sembra che questa periferica con doppia telecamera rilevi il movimento in 3D, che riconosca i corpi umani, che possa scansionare oggetti da usare nel gioco. Dei demo più o meno interessanti mostrano le possibili applicazioni, dal disegnare elefanti a una sorta di breakout in vero 3D. Natal è in assoluto la più grande sorpresa dell’E3. Se funzionerà potrà davvero cambiare il mondo dei videogiochi, oscurando anche Wii. Io continuo a essere più scettico: la sola idea di muvermi per forza in un gioco (che non sia EA Sports Active, ma di quello ne parlerò un’altra volta) mi dà i brividi.
Conclude Molineaux con un inquietante demo di Milo, un incrocio fra un Tamagochi e il sogno del vecchietto di Family Guy.

Giudizio finale: Microsoft appare solida e capace di coccolare i suoi fan. 360 continua a non essere la console per me (un altro gioco di Tom Clancy e vado in berserk), ma Natal è decisamente promettente.
Il blog inizia con la fine dell’E3.
Vediamo, allora, come riassumere la fiera di quest’anno senza troppe lungaggini. Iniziamo con Nintendo.
Conferenza: non esilarante come l’anno scorso. Per esilarante intendo che non ci sono state scene al limite dell’orrore. Nintendo sembra essersela presa per le gif sul batterista tarantolato e sull’esaltata con gli occhi spalancati Cammy Dunaway. La quale, infatti, è riuscita a parlare per tutta la conferenza con un misto fra il suo solito tono “parlo a un ritardato” e il nuovissimo “vi odio, brutti sfigati, quest’anno non sorriderò neanche una volta. “
Giochi: Wii Sport Resort continua a sembrare interessante quanto un gioco in flash. Wii Motion Plus ha ancora da dimostrare come effettivamente renderà migliori i giochi che lo sfrutteranno. Mario Galaxy 2 è, per la prima volta nella storia della serie, un seguito normale. Stesso stile grafico, stessa ambientazione. Un po’ dispiace, ma alla fine è pur sempre Mario.
New Super Mario Wii, strombazzato come l’avvento del 4D (sigh) sembra Little Big Planet senza la creazione e la condivisione dei livelli e senza multiplayer online. Ancora peggio, graficamente sembra essere meno ispirato di Mario World e Yoshi’s Island, nonostante i quindici anni di evoluzione tecnologica. Metroid: Other M parte da un’idea tanto bizzarra (un Metroid in terza persona sviluppato dal Team Ninja) che potrebbe pure essere interessante.
Premio facepalm 2009: il misuratore di pulsazioni Wii Vitality Sensor. Sto provando a pensare a una battuta, ma è veramente troppo facile. Come schiaffeggiare un bambino. Non voglio sentire possibili idee su come sfruttarlo. Non voglio che venga lanciato in occidente. E’ una idea così cretina che preferirei che Nintendo accantonasse l’idea e non ne parlasse mai più.