Per arrivare a questa scena ci sono voluti circa 40 minuti

Ultimamente su Single Player Co-op ci piace spoilerare. Se non avete ancora giocato la prima oretta di Heavy Rain, saltate senza pietà l’ultimo capoverso del post.


Heavy Rain è forse il primo gioco della storia che è riuscito a spazientirmi ben prima di cominciarlo. Ieri sera torno a casa con il mio bel sacchetto contenente il copioso esborso, scarto la (stupenda) confezione e già parte la prima bestemmia: della colonna sonora descritta sulla confezione non vi è traccia. Un manualetto stampato in cartoncino (bah), il foglio con cui costruirsi il proprio origami insanguinato e un codice per scaricare materiale dal PSN (un tema per XMB e il primo episodio-prequel). Della (presumo ottima) colonna sonora, peraltro rimaneggiata in versione orchestrale, nessuna traccia. Leggi il resto »

Disclaimer: il post che segue contiene leggeri spoiler sull’espansione di Resident Evil 5 “Lost in nightmares”. Vi abbiamo avvertiti.

Personalmente reputo Resident Evil 5 un prodotto più che buono: vecchio e goffo quanto si vuole, ma altrettanto ben confezionato e ludicamente piacevole. Nonostante questi aspetti positivi, l’annuncio della pubblicazione di due episodi scaricabili mi ha lasciato piuttosto freddino. Nel senso: anche la pasta alla carbonara è molto buona, ma dopo un piatto di solito ne hai decisamente abbastanza. Il giorno della pubblicazione del primo DLC, chiamato “Lost in nightmares”, scopro però che a) l’espansione è ambientata in una villa costruita sulla falsariga della mansion del primissimo RE, b) il tutto dura giusto un’oretta e c) il biglietto della giostra costa 400 MP, poco più di un pacchetto di sigarette. Aggiungeteci un paio di autorevoli commenti sul positivo andante et voilà: Lost in nightmares si è infilato con prepotenza nello spazio tra il mio ritorno a casa dal lavoro e la cena. Leggi il resto »

Gay Tony assomiglia a Stringer Bell. Sacrilegio!

Ok, di solito non scrivo post su questo genere di news perché le trovate in qualsiasi altro sito. Ho appena letto, però, una newsletter di Rockstar che annuncia l’uscita a fine marzo delle espansioni di GTA4 The Lost and the Damned e The Ballad of Gay Tony per PS3 e PC.  Questo è uno di quei momenti in cui gioisce chi aveva ricordato che il famoso accordo Microsoft-Rockstar non riguardava un regalo da parte di Microsoft di cinquanta milioni di dollari, ma era un prestito, e quindi l’esclusiva non era assoluta.  Infinite discussioni da forum che ora mi fanno dire “ve l’avevo detto”. Sarò infantile, ma sono belle sensazioni. Gnè gnè.

PS: E con questa esclusiva se ne va anche l’unica ragione che avevo trovato per l’acquisto di un 360. Il mio portafogli ringrazia Rockstar Games.


ovvero: se non si fosse ancora capito, Little Big Planet ci piace di brutto.

Prosegue a ritmi sostenuti il rilascio di nuovo materiale per Little Big Planet: trascorso pochissimo tempo dal rilascio della superba edizione PSP, è prevista per settimana prossima (22 dicembre per la precisione) la release di nuovo materiale per la versione PS3. L’espansione sarà dedicata interamente alla celebre serie Disney “Pirates Of The Caribbean” e comprenderà 5 livelli nuovi di pacca, 11 trofei, tonnellate di adesivi/oggetti e, soprattutto, materiale per il level editor tra cui spicca la possibilità di aggiungere l’acqua ai livelli creati dall’utenza.

Inutile sottolineare come l’introduzione di una simile feature avrà un impatto significativo sulla qualità e varietà delle situazioni di gioco realizzabili. Ah, dimenticavo: nel caso vi stiate chiedendo se i Sackboy saranno in grado di respirare sott’acqua, la risposta è si, per un periodo limitato a 30 secondi.

Personalmente non ho mai apprezzato più di tanto la serie dei Pirati dei Caraibi: ho visto giusto il primo episodio ed al di là dell’aspetto visivo sicuramente di prim’ordine non ho notato particolari qualità tali da giustificarne il successo planetario. Nonostante questo, il materiale offerto dall’espansione sembra davvero succoso e, complice il prezzo decisamente popolare (a 5,99 € è praticamente regalato), penso proprio che lo acquisterò.

È da poco disponibile come DLC per The Beatles: Rock Band tutto Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, conosciuto anche come “il-disco-più-importante-della-storia”. Ovviamente il pacco comprende solo le tracce non comprese in origine nel gioco base (quindi otto brani nuovi) e costerà di conseguenza: 1080 MS Points oppure 8,99 € a seconda del sistema. Mi sembrà inutile aggiungere come il non-acquisto di un simile gioiellino andrebbe perseguito penalmente.

La pubblicazione di Sgt. Pepper’s come espansione segue di poco quella di Abbey Road, altro capolavoro che necessita ben poche presentazioni. Nel mese di dicembre sarà compito poi di Rubber Soul chiudere, purtroppo per sempre, il discorso DLC per quanto riguarda il gioco in questione.

Nell’immagine: particolare del manifesto originale dello spettacolo che ha ispirato la stesura della folle litania circense “Being For The Benefit Of Mr. Kite“.


Oggi esce Fury, la prima, grossa, espansione di WipEout HD. Da buon appassionato della serie con le suppostone futuristiche a levitazione non potrò che aprire il portafoglio virtuale e sganciare i dieci euro necessari all’acquisto.

L’espansione dovrebbe essere una bella fettona di gioco. Uno schiaffo morale a quegli sviluppatori anemici che rilasciano le piste a pagamento una a una. WipEout HD Fury ha infatti tredici nuovi veicoli, otto nuove piste, tre nuove modalità di cui due online, una nuova interfaccia grafica, trofei, nuove opzioni per l’online e tanta psichedelia da impasticcati.


A questo proposito, segnalo un articolo sul making of di Fury pubblicato sul blog ufficiale PlayStation. A scrivere è Rita Linsley, una degli artisti del team di WipEout. Ora, capisco che gli artisti abbiano quel modo un po’ delirante di comunicare, ma la cara Rita sembra esserci andata pesante con le droghe lisergiche. Questo è il modo in cui Linsley descrive la modalità a Zone:


Da un punto di vista poetico la modalità Zone può essere paragonata a un atomo in un acceleratore di particelle. La velocità dell’atomo (…) aumenta progressivamente finché non raggiunge velocità surreali, tanto da esistere in ogni punto del tracciato allo stesso tempo. (…) Se potessimo diventare quell’atomo in quel momento ci troveremmo connessi con una dimensione di velocità psichedelica.


In un settore in cui i comunicati stampa, le interviste e i making of sono un doloroso rosario di luoghi comuni e frasi ripetute, è rinfrescante leggere delle ispirazioni dietro un gioco come WipEout HD direttamente dalla voce di una grafica palesemente strafatta. Da fan, non posso che apprezzare.
Criterion ha rischiato molto con Burnout Paradise. Non solo il gioco in sé è stato un esperimento coraggioso e un po’ sottovalutato, ma anche il piano di espansioni post lancio non ha ricevuto, a mio parere, l’attenzione meritata.

Le espansioni e gli update sono stati distribuiti gratuitamente: ciclo giorno/notte, motociclette e nuove sfide online. In un ambiente in cui si paga per qualsiasi minima espansione (le famose armature per cavalli di Oblivion), Burnout ha regalato per mesi. La cosa abbastanza buffa (se non fosse deprimente) è che i videogiocatori hanno cominciato a protestare quando nuove auto e nuove modalità hanno cominciato ad essere a pagamento. Come se tutto fosse dovuto…

Ad ogni modo, il gioco di corse free roaming di Criterion ha finalmente ricevuto l’espansione più corposa ormai promessa da più di un anno: l’isola Big Surf Island. Un’intera isola grande circa un terzo di Paradise City, nuove auto e un numero consistente di nuove gare per dodici euro.


La cosa interessante è che Big Surf Island non è solo un “more of the same”. L’isola non è solo un pezzo di territorio in più: è, a tutti gli effetti, un’estremizzazione di un gioco già pompatissimo. Le strade principali di Big Surf sono fatte per gare veloci e dinamiche, ma sono anche densissime, piene di scorciatoie, segreti e percorsi alternativi. La densità dell’isola è stupefacente: è possibile trovare aree segrete nascoste dentro aree segrete. Senza contare la verticalità: Big Surf ha i salti più esagerati di tutto il gioco e i dislivelli più estremi. Non manca neanche una sorta di piscina da skateboard da usare con le nuove dune buggy.

L’approccio che ha avuto Criterion nella creazione dell’isola è molto interessante. Il punto è che ci sono diversi modi di fare espansioni. Si possono fare DLC che riguardano aspetti tutto sommato secondari come costumi alternativi o nuove livree per le auto. Oppure si possono aggiungere elementi di gameplay, come tracciati, auto, personaggi. Quello che ha fatto Criterion è un gradino sopra: hanno aggiunto qualcosa che rompe il gioco. L’espansione prende ciò che esisteva e lo eleva esagerando senza rimorsi. A quanto ne so (visto che non l’ho giocato), anche Fable 2 ha avuto un trattamento simile. L’espansione potrebbe essere qualcosa di più di una semplice aggiunta: potrebbe essere un’ultima sgasata a tavoletta prima di cominciare a pensare ai sequel.