Giocare a un MMORPG facendo role-playing è un po’ da sfigati, è vero. Se vi state chiedendo “cioè, ‘nchesenzo?”, sappiate che c’è gente che si mette a giocare a World of Warcraft senza uscire dal personaggio. Ovvero, invece di dire alla propria sfigata gilda “uè, stronzi, stasera non posso giocare perché devo lavare i piedi a mia nonna”, quelli che fanno role playing dicono “messeri, il qui presente Gurlund figlio di Gurland non potrà partecipare alla prossima riunione della Compagnia”. O qualcosa del genere.
Insomma, c’è gente che gioca impersonando fino in fondo il proprio pupazzetto. Benissimo: noi ridiamo di quella gente come è giusto che sia. Però l’abitudine ad avere raccontate le storie ci ha un po’ fatto perdere di vista il senso di giocare a un videogioco invece di leggere un libro. Seguitemi, ché giuro che il ragionamento fila. Leggi il resto »