Oggi Sony ha annunciato che God of War 3 uscirà in un’edizione speciale oscenamente ricca. Lo scatolone che vedete in foto, oltre a sfoggiare la consueta veste grafica raffinata e matura tipica della serie, conterrà i seguenti oggetti:
- God of War 3 (e vabbè)
- Varia roba scaricabile da PSN: God of War Collection, cioè i primi due episodi rimasterizzati in HD, God of War Combat Arena, ovvero una sorta di mini-modalità aggiuntiva e, per finire, quattro skin per il protagonista
- God of War Trilogy Soundtrack, 3 CD con la colonna sonora dei tre episodi della serie
- God of War: Blood and Metal EP, un EP heavy metal ispirato a God of War (premio WTF 2010)
- Artbook
- Cartoline
Il prezzo è di appena 110 sterline. Per carità, sono sicuro che God of War 3 sarà un bel gioco. Certo che a spendere più di cento euro per farsi spedire a casa quello scatolone ci si dovrebbe sentire un pizzico sfigati.

Ho appena provato il demo di God of War 3 uscito (solo su invito) a ben quattro mesi dall’arrivo del gioco nei negozi. Si tratta dello stesso demo visto all’E3 2009, quindi bisogna considerare che il gioco definitivo sarà probabilmente abbastanza diverso (migliore).
In effetti la grafica ha quell’aspetto da gioco non completo, con picchi di eccellenza e degli scenari che sarebbero sembrati scarni anche se non avessi giocato di recente Uncharted 2. Il demo si lascia comunque guardare con piacere; tutto scorre fluido e già si intravede qualche possibile effetto speciale.
Ora, a me God of War non è mai piaciuto moltissimo. È come una versione dell’Odissea raccontata da un Omero vestito con giubbotto di pelle, occhiali da sole di plastica e chitarra elettrica. Quell’estetica super macho da fumetto americano di bassa qualità proprio non mi accende la fantasia. Nonostante tutto, credo che la serie abbia un bel sistema di combattimento, accessibile sia agli idioti che sanno solo premere un tasto ripetutamente, sia a chi voglia usare un minimo di tattica e tempismo. Il sistema di combattimento di God of War 3 è ancora più rifinito, solido e divertente rispetto al passato. Si tratta della stessa struttura, ma mi pare che controlli, tempismo e armi siano pensati in modo più coerente, che diano più possibilità tattiche. È un’impressione, visto che il codice non è quello definitivo e che il livello di difficoltà è regolato sulle abilità di un giocatore come, chessò, mia madre.

Il demo si attraversa tutto d’un fiato, fra una testa strappata (vedi immagine sopra), un frammento di dialogo da far accapponare la pelle e un paio di sezioni genuinamente spettacolari. Gioco d’azione/brawler dell’anno/secolo/era geologica? Forse sì, forse no. Il demo dà un assaggino e non risponde con chiarezza ad alcun dubbio. Certo adesso si può aspettare marzo con un pizzico in più di fiducia.