Comprami, pezzente!

A partire da oggi e per tutto il weekend, Microsoft offrirà attraverso Games for Windows Live il prodigioso Batman: Arkham Asylum (solo versione PC) con un massiccio 75% di sconto. Considerando il prezzo di partenza di 49,99$ vuol dire che con circa 12$ (tipo 9 euro) vi portate a casa uno dei migliori titoli dell’anno scorso. Se non lo fate siete delle persone brutte e i giochi belli non ve li meritate, ecco.

Per tutto il mese di marzo sono previste, con cadenza settimanale, promozioni di questo tipo sulla piattaforma Microsoft . Non essendo attualmente la lista di Games for Windows esattamente sconfinata, non è troppo difficile fare previsioni su quali titoli potranno beneficiare dell’operazione, che rappresenta un evidente attacco alla posizione di pseudo-monopolio attualmente ricoperta da Steam.


Non so se
I MAED A GAM3 W1TH Z0MB1ES!!!1 sia la cosa più vicina al punk che si sia vista nei videogiochi o se sia uno scherzo. Ad ogni modo, si tratta di un twin stick shooter alla Geometry Wars con degli zombie al posto di forme geometriche astratte. Il gioco praticamente dura quanto la canzone che fa da colonna sonora, 13 minuti. E questa canzone è il pezzo forte del gioco: suonata male, cantata peggio e maledettamente accattivante.

I MAED A GAM3 W1TH Z0MB1ES!!!1 costa solo un dollaro ed è disponibile per Xbox 360 nella sezione Indie Games del Marketplace. Salutiamo con gioia lo sbarco dell’effervescente scena indie su console. Il futuro è nostro.

Grazie a JacoPOP per la segnalazione


Ultimo post prima delle vacanze. Singleplayercoop va in standby per un paio di settimane, mentre il curatore del blog se ne starà ad arrostire al sole e a sguazzare nel cristallino mare siciliano. Ci si ribecca dopo metà agosto. Nel frattempo, fate conoscere singleplayercoop.com, linkate sui vostri blog o su facebook e fate i bravi :)

Quando all’E3 sia Microsoft sia Nintendo hanno annunciato l’integrazione con Twitter e Facebook, la mia prima sensazione è stata di esaltazione. Finalmente, pensavo, i produttori di console si stanno accorgendo che avere diversi network sociali non comunicanti è una cosa che non funziona nel 2009. Un servizio come Facebook, in fondo, fa più o meno le stesse cose della lista amici di una console, solo meglio.

Di recente, però, comincio ad avere qualche dubbio. Il punto non è tanto l’accesso in Facebook o Twitter dalla dashboard di una console, che rimane una buona idea. Il problema è nell’altro senso: cioé comincio a chiedermi se mi interessa sapere cosa i miei amici giocano, o che punteggi hanno fatto a Shatter, o se hanno raggiunto la 16.945esima posizione nella classifica mondiale di un FPS. Lo spunto per questa domanda me l’ha dato l’update dello status di un amico (ciao Zel) che stava usando un’applicazione che connette la Gamercard con l’account di Facebook. L’update diceva che questa persona “sta giocando Battlefield 1943™”. Il problema è: e sticazzi?


In altre parole, la tendenza sembra essere quella di far sì che i servizi di social network diventino sempre più un accatastarsi di cose senza alcun importanza, un costante flusso di informazioni non interessanti. C’è già chi usa Twitter o gli status di Facebook per fare sapere ai propri amici quando va in bagno; non credo di aver bisogno di sapere quando i miei amici si fanno una partita a un videogioco. Quello che mi piacerebbe vedere, forse, sarebbe una sorta di meccanismo selettivo. Per alcuni giochi (come i twin stick shooters alla Geometry Wars) avere la possibilità di pubblicare il proprio record su Facebook, secondo me, sarebbe un ulteriore incentivo a quella competizione da sala giochi che mi fa amare questi titoli. Non una funzione utilissima, visto che comunque tutti i giochi hanno i filtri per vedere la classifica dei propri amici, ma sarebbe comunque una cosa carina.

Ma, in definitiva: abbiamo bisogno che tutto sia integrato con tutto?

Secondo quanto riportato da David Ellis e Sam Kennedy di Listen Up (il podcast del sito 1UP) Microsoft avrebbe intenzione di lanciare il sistema di riconoscimento dei movimenti Natal come una console a sé e non solo come periferica per Xbox 360.

I due giornalisti citano fonti Microsoft e indicano l’autunno del 2010 come lancio della nuova console. Ufficialmente si tratta di un rumor, ma la notizia sembra trovare conferma nelle parole di Shane Kim di Microsoft, che ha definito il lancio di Natal come simile a quello di una console.



La nuova console avrebbe un nome diverso e un design diverso, ma non sarebbe molto più potente dell’attuale 360. In altre parole, fra Xbox Natal e 360 ci sarebbe la stessa differenza che c’è fra Gamecube e Wii. Non è ancora chiaro se si tratterebbe solo di un restyling con la periferica e qualche extra (più RAM, ad esempio) o di una console i cui giochi non sarebbero giocabili sull’attuale 360.


Boom. Inizio della conferenza con Rock Band: Beatles. Il filmato introduttivo è uno degli omaggi ai Beatles più belli che si possano immaginare.

Il gioco sembra splendido e si candida seriamente a gioco musicale del millennio. La presentazione alla conferenza Microsoft, invece, è abbastanza strana. Fa un po’ l’effetto “guardate quanti soldi possiamo spendere”. In tre minuti si alternano sul palco Yoko Ono, il figlio di George Harrison, Paul Mc Cartney e Ringo Starr. In pratica mancava solo la salma di Lennon. La cosa sarebbe stata anche carina, se ognuno degli ex-beatles o relativi vedove e orfani non fosse apparso sul palco per una media di cinque secondi. E vabbè.

Per il resto Microsoft mitraglia una bella serie di giochi: Modern Warfare 2, Splinter Cell Conviction, Halo ODST, Alan Wake. Ok, tutti più o meno shooters, tutti più o meno non interessanti per me. Forza 3 pare davvero bello. Di Mass Effect 2 non ne parlo perché ho notato che appena dico che non mi interessa vengo sempre immediatamente lapidato dai fan del gioco. Mi sembra che sia una cosa comune ai fan di Bioware: hanno l’atteggiamento distaccato di uno studente del corano afgano.

A un certo punto arriva la seconda cannonata: Natal. Il sistema di riconoscimento del movimento Microsoft è, a tutti gli effetti, roba da fantascienza. Sembra che questa periferica con doppia telecamera rilevi il movimento in 3D, che riconosca i corpi umani, che possa scansionare oggetti da usare nel gioco. Dei demo più o meno interessanti mostrano le possibili applicazioni, dal disegnare elefanti a una sorta di breakout in vero 3D. Natal è in assoluto la più grande sorpresa dell’E3. Se funzionerà potrà davvero cambiare il mondo dei videogiochi, oscurando anche Wii. Io continuo a essere più scettico: la sola idea di muvermi per forza in un gioco (che non sia EA Sports Active, ma di quello ne parlerò un’altra volta) mi dà i brividi.

Conclude Molineaux con un inquietante demo di Milo, un incrocio fra un Tamagochi e il sogno del vecchietto di Family Guy.



Giudizio finale: Microsoft appare solida e capace di coccolare i suoi fan. 360 continua a non essere la console per me (un altro gioco di Tom Clancy e vado in berserk), ma Natal è decisamente promettente.