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	<title>Single Player Co-op &#187; minis</title>
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	<description>Blog di videogiochi, console e cultura nerd</description>
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		<title>Where is my heart? &#8211; Il platform decostruttivista</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 11:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una piccola perla indie viene lanciata nell'indifferenza generale su PSP e PS3. SPC ve ne parla. Perché non esiste solo Skyrim. <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/where-is-my-heart-il-platform-decostruttivista/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/12/monster_family.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3863" title="monster_family" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/12/monster_family.jpg" alt="" width="227" height="94" /></a>Se Sony avesse una minima idea di come promuovere i propri giochi, quest&#8217;anno avrebbe lanciato un&#8217;iniziativa tipo &#8220;Winter of platforming&#8221;. Nelle ultime settimane PSN ha ricevuto, in esclusiva console, tre platform <em>sui generis</em>, tutti e tre originali, e tutti e tre interessanti. Dei primi due, <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/rochard-working-class-hero/"><strong>Rochard</strong></a> e <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/sideway-new-york-piattaforme-tranky-funky/"><strong>Sideway New York</strong></a>, abbiamo parlato qualche tempo fa. Oggi, invece, si parla del più oscuro dei tre, del più indie, del più nonseloècacatonessuno: <strong>Where is my heart?</strong></p>
<p>Il gioco fa parte della sfigatissima famiglia dei PSP Minis, una serie di giochi a basso prezzo a metà fra titolo portatile e gioco per cellulare, compatibili sia con PSP sia con PS3. Come succede spesso con le iniziative targate Sony, si tratta di un&#8217;ottima idea che non è mai stata supportata in maniera seria. Succede quindi che a volte, fra i titoli Minis, spunti una piccola gemma. <strong>Where is my heart?</strong> è esattamente questo.</p>
<p>Il gioco è sviluppato da <strong><a href="http://gutefabrik.com/">Die Gute Fabrik</a></strong>, parte dell&#8217;ultra frikkettone <strong><a href="http://www.copenhagengamecollective.org/">Copenhagen Game Collective</a></strong> &#8211; gli ascoltatori più fedeli di <strong>Ringcast</strong> si ricorderanno l&#8217;intervista del sottoscritto e Tommaso De Stronzetti ai creatori del gioco di fare all&#8217;amore<strong> Sex Dark Room</strong> in occasione della <strong>Game Nordic Conference</strong> di un paio di anni fa.</p>
<p><span id="more-3855"></span><strong>Where is my heart?</strong> è, come prevedibile, un titolo profondamente indie, un puzzle platform con un&#8217;estetica che mischia Miyazaki e giochi 8-bit, con un sottotesto interessante e una meccanica che pare fatta apposta per rendere la vita difficile a chi tenterà di descriverla. Il gioco è un platform in cui si controllano i tre componenti di una famiglia di mostri, padre, madre e figlio. Il giocatore può passare da un personaggio all&#8217;altro in ogni momento e gli altri due rimangono inerti quando il giocatore non li comanda, rendendo di fatto i tre personaggi tre strumenti da usare in combinazione per risolvere gli enigmi. Gli ostacoli da superare richiedono salti e mosse congiunte come il salire sulle spalle di un altro personaggio. Ognuno dei tre personaggi può trasformarsi e acquisire una abilità speciale.</p>
<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/12/image_3_waterfalls.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3862" title="image_3_waterfalls" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/12/image_3_waterfalls.png" alt="" width="600" height="550" /></a>Il primo colpo di genio di<strong> Where is my Heart?</strong> sta proprio qui. Le trasformazioni dei personaggi non sono solo interessanti ludicamente, ma hanno anche significati simbolici. Il figlio, brutto, marrone e sciatto in forma normale, diventa una sorta di conigliocervo fulgente e maestoso, capace di fare doppi salti. La madre, unico personaggio apparentemente umano della famiglia, diventa una sorta di angelo capace di teletrasportarsi. Il padre, curiosamente, è l&#8217;unico che non cambia aspetto: è un demone in forma normale e resta demone dopo la trasformazione. Dopo essersi trasformato, però, emette un&#8217;aura che gli permette di vedere piattaforme ed elementi altrimenti inesistenti nei livelli.</p>
<p>Anche fermandosi solo all&#8217;aspetto estetico si può cominciare a capire perché questo gioco è affascinante. Uno psicanalista avrebbe qualcosa da dire di fronte alla rappresentazione di una famiglia in cui il padre è un mostro demoniaco, la madre un angelo e il figlio un inetto che diventa una creatura mitologica. Ma <strong>Where is my Heart?</strong> ha qualcosa di più che atmosfera suggestiva e personaggi originali: ogni giocatore merita di scoprire da sé i piccoli tocchi di classe e la trama appena abbozzata ma straordinariamente sottile di questo gioco. In <strong>Where is my Heart? </strong>c&#8217;è un&#8217;ambiguità di fondo, un qualcosa di non spiegato, il suggerimento di una narrazione che non è mai esplicita. C&#8217;è, insomma, qualcosa di poetico<strong></strong>. In effetti esiste una parziale spiegazione della trama. Ma non ne parlerò qui: la poesia è per definizione qualcosa che vive solo finché ha una parte non spiegabile.</p>
<p>Già così il titolo di <strong>Die Gute Fabrik</strong> sarebbe interessante. Ma c&#8217;è anche un altro elemento che lo distanzia da un normale puzzle platform. Immaginate che da ogni livello di un platform a schermate vengano ritagliati dei pannelli quadrati o rettangolari e che questi pannelli vengano mischiati e riposizionati. Può succedere quindi che un personaggio che esce dal bordo destro di un pannello rientri dal bordo sinistro di un pannello non adiacente, ma posizionato dalla parte opposta dello schermo. In altre parole: la superficie dello schermo viene frammentata come in uno spaccaquindici non risolto. Per superare un livello, quindi, non bisogna soltanto interagire con l&#8217;ambiente e utilizzare le abilità dei personaggi ma, prima di tutto, ricostruire mentalmente la conformazione del livello partendo dai pannelli non allineati. E&#8217; un po&#8217; come tentare di giocare a ping pong al buio. Ma più divertente.</p>
<p><a href="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/12/hi_res_old_willow.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-3864" title="hi_res_old_willow" src="http://www.singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2011/12/hi_res_old_willow-1024x580.png" alt="" width="640" height="362" /></a>Alla fine <strong>Where is my heart?</strong> è tanto esperimento quanto gioco, visto che si sviluppa lungo &#8220;soltanto&#8221; venticinque livelli, non concede nulla al videogioco mainstream e chiaramente è stato sviluppato con un budget irrisorio. Ma è anche un gioco con un livello di cura, un&#8217;intelligenza nel design e un rispetto per l&#8217;utente da far invidia a molti blockbuster multimilionari: basti dire che il gioco non ha istruzioni né tutorial, ma porta il giocatore a imparare tutto semplicemente giocando. Questo, unito all&#8217;ingegnosità delle meccaniche, dà quella sensazione rinfrescante che si prova quando non ci si sente trattati da idioti; il che è una sensazione piuttosto rara per un videogiocatore.</p>
<p><strong>Where is my Heart?</strong> costa poco (6.99 euro, gratis per gli utenti di <strong>PlayStation Plus</strong>), è bello, intelligente, interessante, con una colonna sonora fichissima e funziona sia su PSP sia su PS3. Se non lo comprate siete persone male.</p>
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		<title>Monsters (Probably) Stole My Princess</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 09:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Innanzitutto un gioco che si chiama Monsters (Probably) Stole My Princess vince a prescindere. E, come il titolo lascia intendere, il gioco ha una certa cazzoneria e leggerezza di fondo. Il duca protagonista, prototipo del Dracula d&#8217;altri tempi con tanto &#8230; <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/monsters-probably-stole-my-princess/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/04/Monsters-Probably-Stole-My-Princess.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-967" title="Monsters (Probably) Stole My Princess" src="http://singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/04/Monsters-Probably-Stole-My-Princess.jpg" alt="" width="337" height="190" /></a>Innanzitutto un gioco che si chiama <strong>Monsters (Probably) Stole My Princess</strong> vince a prescindere. E, come il titolo lascia intendere, il gioco ha una certa cazzoneria e leggerezza di fondo. Il duca protagonista, prototipo del Dracula d&#8217;altri tempi con tanto di suonate d&#8217;organo e mantello viola, è un odioso cretino innamorato di se stesso. Convinto che dei mostri abbiano rapito la sua principessa (senza averne alcuna prova, naturalmente), decide di andare a salvarla riempiendo di mazzate le suddette creature.</p>
<p>Il gioco è della serie per PSP e PS3 <a href="http://www.singleplayercoop.com/tag/minis/" target="_self"><strong>Minis</strong></a>, ovvero è un giochino piccino piccino e costa 3.99 euro. È bene chiarirlo: <strong>Monsters (Probably) Stole My Princess</strong> è un gioco davvero minuscolo; così piccolo da essere quasi un minigioco. Lo scopo è scalare una serie di piattaforme inseguendo un mostro che va verso l&#8217;alto e colpirlo tre volte prima che raggiunga la cima del livello. La particolarità è che se si sale toccando una sola volta ogni piattaforma si possono costruire combo che aumentano il punteggio. Saltare due volte sulla stessa piattaforma azzera la combo. In pratica il gioco prende il meccanismo base dei platform e ci costruisce sopra una sorta di puzzle game.</p>
<p>I sei livelli di cui il gioco è composto sono brevi e si completano in una mezz&#8217;ora. Anche se la storia è davvero divertente, la meccanica principale basata sul saltare per aumentare il punteggio funziona quindi solo se si gioca per il punteggio. A rimpolpare un po&#8217;, ma solo un po&#8217;, la sostanza ci pensa una serie di trofei sbloccabili facendo particolari azioni. Giocato così, <strong>Monsters (Probably) Stole My Princess</strong> riesce ad essere un ottimo scacciapensieri. Siamo appena sopra il livello di quei giochini da iPhone che costano 99 centesimi, ma rimane comunque uno di quei giochi perfetti per una veloce partita in metropolitana.</p>
<p>Il gioco probabilmente varrebbe un euro di meno di quanto costa. Ma non stiamo a fare i pignoli.</p>
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		<title>Yeti Sports &#8211; un gioco scemo</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Mi sembra un gioco scemo&#8221;. A volte un&#8217;osservazione della propria ragazza che ha visto di sfuggita cosa c&#8217;è sullo schermo della PSP può essere un legittimo giudizio critico. In effetti Yeti Sports è un gioco scemo. Sia perché la sostanza &#8230; <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/yeti-sports-un-gioco-scemo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/Sv0805-xHXI/AAAAAAAAAXA/VotvkZ-04S8/s1600-h/yeti-sports.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/Sv0805-xHXI/AAAAAAAAAXA/VotvkZ-04S8/s200/yeti-sports.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403542007529414002" border="0" /></a><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;">&#8220;Mi sembra un gioco scemo&#8221;. A volte un&#8217;osservazione della propria ragazza che ha visto di sfuggita cosa c&#8217;è sullo schermo della PSP può essere un legittimo giudizio critico. In effetti </span></span><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  >Yeti Sports</span><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;"> è un gioco scemo. Sia perché la sostanza è poca, sia perché la premessa è ridicola. La </span><a style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: georgia;" href="https://www.yetisports.org/" target="_blank">versione online</a><span style="font-family:georgia;"> di questo gioco uscito nella collana </span><a style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: georgia;" href="http://www.singleplayercoop.com/search/label/minis"><span style="font-weight: bold;">PSP Minis</span></a><span style="font-family:georgia;"> è stato forse il primo gioco in Flash ad aver ottenuto un vero megasuccesso planetario. Il meccanismo è semplicissimo. Un pinguino si tuffa da un&#8217;altura e uno yeti deve colpirlo con una mazza. Lo scopo è scagliare più lontano possibile il pinguino. Durante il volo è possibile ruotare il corpo del pinguino stesso per sfruttare un semplice meccanismo di aerodinamica.</span><br /></span></div>
<div  style="text-align: justify;font-family:georgia;"><span style="font-size:100%;"><br />Come dicevo prima, si tratta di un gioco di una semplicità disarmante. Questa versione Mini (venduta a circa 3 euro) ha una modalità aggiuntiva che richiede che il pinguino prenda dei pesci dalle zampe dei gabbiani che volano lungo il livello. Oltre ad arrivare lontano, quindi, bisogna anche tentare di dirigere il pinguino durante il volo. Non che il gioco acquisti chissà quale spessore. <span style="font-weight: bold;">Yeti Sports</span> è e rimane uno scacciapensieri. Eppure non è improbabile finire per giocarci compulsivamente, sia perché la fortuna ha un certo peso nel gioco, sia perché riprovare un lancio riuscito male è istantaneo. Come il gioco d&#8217;azzardo, <span style="font-weight: bold;">Yeti Sports</span> ti mette in testa l&#8217;idea che forse il prossimo lancio sarà quello che ti farà fare il record.</p>
<p>Comunque rimane un gioco scemo.<br /></span></div>
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		<title>Tetris &#8211; viva il Re</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 19:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perchè Tetris è uno dei migliori giochi della storia? Sinceramente, non ne ho idea. Ancora di più, non so se è mai esistita un&#8217;accoppiata migliore di quella fra Game Boy e Tetris. Il punto è che, in un modo o &#8230; <a href="http://www.singleplayercoop.com/recensioni/tetris-viva-il-re/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/Ss4_ZhOAWsI/AAAAAAAAAT4/jq-BL6auF8U/s1600-h/Tetris+Minis.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 114px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/Ss4_ZhOAWsI/AAAAAAAAAT4/jq-BL6auF8U/s200/Tetris+Minis.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390315511655455426" border="0" /></a>Perchè <span style="font-weight: bold;">Tetris </span>è uno dei migliori giochi della storia? Sinceramente, non ne ho idea. Ancora di più, non so se è mai esistita un&#8217;accoppiata migliore di quella fra <span style="font-weight: bold;">Game Boy</span> e <span style="font-weight: bold;">Tetris</span>. Il punto è che, in un modo o nell&#8217;altro, ci casco sempre. Quando mi trovo sotto mano una versione di <span style="font-weight: bold;">Tetris</span> finisco per giocarci in continuazione. Non è solo il fatto che <span style="font-weight: bold;">Tetris </span>si basa sul bisogno umano di mettere ordine, sulla soddisfazione che dà l&#8217;essere efficienti. È che è anche uno dei pochissimi puzzle game in cui una partita dura il giusto. Pensateci: <span style="font-weight: bold;">Tetris </span>diventa difficile abbastanza in fretta e anche i primi minuti di gioco hanno una certa tensione. Sono pochissimi i puzzle game che riescono a essere così perfettamente ritmati.</div>
<div style="text-align: justify;">Questo preambolo per dire che mi sono nuovamente innamorato di <span style="font-weight: bold;">Tetris</span>. La versione a cui mi riferisco è quella per <span style="font-weight: bold;">PSP</span>, uscita la settimana scorsa. Fra tutti i <span style="font-weight: bold;">Minis </span>(grazie Sony per non farci sapere nulla sui <span style="font-weight: bold;">Minis</span>; niente filmati, niente foto, neanche uno straccio di post nel <a style="color: rgb(0, 0, 153);" href="http://blog.eu.playstation.com/" target="_blank">blog ufficiale</a>) è l&#8217;unico che finora ho comprato. Piccola nota: qualcuno ha comprato altri <span style="font-weight: bold;">Minis</span>? Opinioni e suggerimenti nei commenti, please. Ad ogni modo, per qualche strana ragione qui in Svezia <span style="font-weight: bold;">Tetris </span>costa 5€. Non so come sia negli altri paesi europei, ma in America costa il doppio. Ora, dieci dollari per <span style="font-weight: bold;">Tetris</span>? Forse questa versione varrebbe anche dieci dollari. La modalità principale è solida e rifinita come qualsiasi <span style="font-weight: bold;">Tetris</span>, le varianti e le sfide (elimina x righe in y secondi, robe del genere) funzionano bene, e&#8230; è <span style="font-weight: bold;">Tetris</span> su una console portatile. L&#8217;equivalente videoludico del crack. Se ci hai giocato almeno una volta, prima o poi ci ricaschi.</div>
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