Non sono molti i giochi che appaiono fatti di pura gioia di vivere. Little Big Planet, ad esempio, è stato giustamente definito “fucking joy in a box“. E Super Mario Galaxy 2 sembra essere sullo stesso livello. Se guardando questo video non vi sentite come dei bambini di tre anni cui hanno appena regalato un gelato probabilmente siete morti dentro e ancora nessuno ve l’ha detto.
Super Mario Galaxy 2 dovrebbe uscire a Maggio. Che si tratti di una semplice di raccolta di livelli aggiuntivi del primo episodio non ha alcuna importanza, visto che Mario Galaxy è il tipo di gioco che potrebbe supportare infinite variazioni e continuerebbe comunque a essere pieno di epic win.
Negli ultimi giorni Single Player Coop si sta concentrando sempre più sulle notizie idiote. La perla di oggi riguarda Jimmy Peterford, un ragazzino che predisse l’uscita di Super Mario Galaxy in una lettera scritta nel 1991 alla rivista Nintendo Power. La profezia si sarebbe avverata più di quindici anni dopo! OMFG! Nella lettera viene anche descritto il futuristico hardware su cui Mario Galaxy girerà. La console dei sogni di Jimmy avrebbe avuto 512 bit, 28 milioni di colori, un pad con 27 bottoni, una band in miniatura dentro la console capace di suonare qualsiasi canzone (eh?), un chip esterno per creare i propri giochi, e sarebbe costata 259 dollari.
Dunque, vediamo quante di queste previsioni si sono avverate: Leggi il resto »

"You can't always get what you want"
Dopo appena 4 mesi dalla pubblicazione, Nintendo ha comunicato l’intenzione di sospendere la pubblicazione di Metroid Prime Trilogy, strepitosa raccolta per Wii contenente Corruption e i primi due titoli usciti per Gamecube con controlli rivisti in ottica Wiimote. Nonostante sia mancata una motivazione ufficiale alla base di questa scelta, è sufficiente un rapido consulto di vgchartz per constatare il triste dato di vendita fermo a 420k copie overall. Per un titolo sviluppato su PS3 o X360 il dato in sè sarebbe semplicemente scadente ma, considerata la base installata del Wii (ormai prossima a quella dei comuni tostapane), un simile risultato, per di più relativo ad un titolo first-party, assume connotati vicini alla tragedia greca.
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Tutto è iniziato, come spesso accade nel mondo dei videogiochi, sul forum NeoGaf. Qualche settimana fa un utente ha segnalato un account Twitter registrato col nome TopHatProfessor definendolo “il miglior marketing virale di sempre”.
L’account in questione è gestito dal Professor Layton in persona (cioé da qualcuno che lo impersona). Per chi non lo sapesse: il Professor Layton è il protagonista dell’avventura enigmistica sleeper hit dell’anno scorso e in procinto di tornare, a fine agosto, col secondo episodio. La cosa più interessante dell’account Twitter di TopHatProfessor è che, coerentemente con la serie di giochi Professor Layton, ogni tweet è un indovinello o un enigma. Inoltre i tweet sono scritti con lo stile ingessato e molto inglese del personaggio, che è un misto fra Sherlock Holmes, Poirot, e lo stereotipo di un inglese vittoriano.
Un uso perfetto di Twitter – non pensavo che avrei mai scritto questa frase, visto il fastidio che mi provoca quel sito – nonché un esempio di marketing virale economico ed efficace. Sui forum si è cominciato a parlare di questa iniziativa, e qualche podcast la ha annoverata fra le cose più interessanti emerse durante l’estate. Un paio di altri account riferiti a personaggi secondari del gioco si sono aggiunti col passare dei giorni, con tanto di interazioni fra personaggi e riferimenti incrociati. Sembrava un misto fra un alternative reality game e un complessa campagna marketing. Peccato che, a un certo punto, la verità sia emersa.
L’account di TopHatProfessor non era uno strumento di marketing. Dietro i riferimenti metareferenziali di Layton che propone indovinelli e commenta notizie di attualità senza uscire dal personaggio non c’era un addetto al marketing. Spinto da Nintendo, il gestore dell’account ha dovuto rivelare di non aver alcun legame con i produttori di Professor Layton né con Nintendo. TopHatProfessor è Roger Di Luigi, autodefinitosi “giornalista videoludico”, anche se nessuno sa dove scriva. Di Luigi ha creato l’account spinto dalla sola passione per il gioco. Nintendo non gli ha intimato di chiudere l’account, ma lo ha costretto a rivelare la sua identità. La cosa più triste di tutta la vicenda? Roger Di Luigi è quello che ha segnalato l’esistenza dell’account TopHatProfessor su NeoGaf definendolo “miglior marketing virale di sempre”.
Il blog inizia con la fine dell’E3.
Vediamo, allora, come riassumere la fiera di quest’anno senza troppe lungaggini. Iniziamo con Nintendo.
Conferenza: non esilarante come l’anno scorso. Per esilarante intendo che non ci sono state scene al limite dell’orrore. Nintendo sembra essersela presa per le gif sul batterista tarantolato e sull’esaltata con gli occhi spalancati Cammy Dunaway. La quale, infatti, è riuscita a parlare per tutta la conferenza con un misto fra il suo solito tono “parlo a un ritardato” e il nuovissimo “vi odio, brutti sfigati, quest’anno non sorriderò neanche una volta. “
Giochi: Wii Sport Resort continua a sembrare interessante quanto un gioco in flash. Wii Motion Plus ha ancora da dimostrare come effettivamente renderà migliori i giochi che lo sfrutteranno. Mario Galaxy 2 è, per la prima volta nella storia della serie, un seguito normale. Stesso stile grafico, stessa ambientazione. Un po’ dispiace, ma alla fine è pur sempre Mario.
New Super Mario Wii, strombazzato come l’avvento del 4D (sigh) sembra Little Big Planet senza la creazione e la condivisione dei livelli e senza multiplayer online. Ancora peggio, graficamente sembra essere meno ispirato di Mario World e Yoshi’s Island, nonostante i quindici anni di evoluzione tecnologica. Metroid: Other M parte da un’idea tanto bizzarra (un Metroid in terza persona sviluppato dal Team Ninja) che potrebbe pure essere interessante.
Premio facepalm 2009: il misuratore di pulsazioni Wii Vitality Sensor. Sto provando a pensare a una battuta, ma è veramente troppo facile. Come schiaffeggiare un bambino. Non voglio sentire possibili idee su come sfruttarlo. Non voglio che venga lanciato in occidente. E’ una idea così cretina che preferirei che Nintendo accantonasse l’idea e non ne parlasse mai più.