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	<title>Single Player Co-op &#187; shadow of memories</title>
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		<title>Shadow of Memories – ritorno al passato</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 10:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/02/shadow-of-memories-art.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-665" title="shadow of memories art" src="http://singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/02/shadow-of-memories-art-188x300.jpg" alt="" width="168" height="249" /></a>Nei giorni in cui l&#8217;attenzione è focalizzata su <strong><a href="http://www.singleplayercoop.com/tag/heavy-rain/" target="_self">Heavy Rain</a></strong>, è giusto ricordare una delle avventure più sottovalutate degli ultimi dieci anni, nonché uno dei giochi più affascinanti e innovativi mai visti su PS2. Era il 2002, PS2 faticava ad affermarsi e Konami pubblicava un titolo sviluppato da una parte del team di <strong>Silent Hill</strong> e diretto da Junko Kawano, già illustratrice di <strong>Suikoden</strong>.<strong> Shadow of Memories</strong> (conosciuto come <strong>Shadow of Destiny</strong> in America) appare già dalla premessa come un gioco diverso dal solito. L&#8217;ambientazione è Lebensbaum, un piccolo villaggio tedesco dei giorni nostri. Niente mostri, vampiri o robot: la Germania immaginata da Kawano è vagamente influenzata da un&#8217;ottica giapponese, ma resta un luogo ancorato alla realtà. Lebensbaum è una cittadina tranquilla, e la grazia con cui sono rappresentati i dettagli crea un&#8217;atmosfera sobria e unica. In altre parole: siamo lontanissimi dalla solita voglia di strafare dei videogiochi.</p>
<p>Il protagonista, Eike, si trova in vacanza a Lebensbaum. All&#8217;uscita da un caffè, viene accoltellato e schiatta a due minuti dall&#8217;inizio del gioco. Subito dopo la morte si risveglia in un mondo onirico in cui Homunculus, uno strano essere androgino, gli dà un&#8217;altra chance portandolo indietro nel tempo e permettendogli di prevenire la propria morte. Da lì in poi si sviluppa un&#8217;avventura in cui i viaggi nel tempo sono utilizzati per indagare sugli attentati alla vita di Eike, sul passato di Lebensbaum e sui suoi abitanti.</p>
<p>La meccanica dei viaggi nel tempo dà una potente rinfrescata alla solita struttura delle avventure. <span id="more-663"></span>Non conta più solo parlare con i personaggi o raccogliere oggetti: molti enigmi vanno risolti trovandosi al posto giusto all&#8217;ora (e la data) giusta. La trama stessa, poi, è un capolavoro di narrativa combinatoria. Oltre ai numerosissimi dettagli che possono essere scoperti o ignorati grazie ai viaggi nel tempo, <strong>Shadow of Memories</strong> ha una storia che cambia radicalmente a seconda delle azioni intraprese. Non c&#8217;è, in genere, una sola linea narrativa. Piuttosto ci sono diverse conclusioni possibili e diverse nette diramazioni della trama.</p>
<p>Abbiamo sentito dire spesso, a difesa della rigidità della storia nei videogiochi, che non è possibile avere una buona trama se ci sono troppe diramazioni. <strong>Shadow of Memories</strong> è la dimostrazione che è possibile avere multipli finali e diverse soluzioni al mistero principale del gioco senza che la qualità della narrazione sia intaccata. La cosa più incredibile è che non ci sono buchi di sceneggiatura o soluzioni palesemente assurde. Anzi, dal punto di vista narrativo <strong>Shadow of Memories</strong> è un mezzo miracolo. La sua struttura è puro virtuosismo; eppure, qualsiasi scelta si faccia, la storia non cessa mai di essere significativa. Alcuni finali sono tristi, altri malinconici, altri drammatici. Tutti, però, hanno un senso.</p>
<p>Ma a parte la logica interna del sistema di gioco <strong>Shadow of Memories</strong> è un gioco da recuperare perché è un gioco con qualcosa da dire. Dietro gli avvenimenti si sente la mano di una persona con la volontà di raccontare una storia. La recente riedizione per <a href="http://www.singleplayercoop.com/tag/psp/" target="_self">PSP</a> (al momento solo in America e in Giappone) riaccende la speranza che un giorno si possa vedere un altro gioco simile creato dalla stessa autrice. Magari un eventuale successo di <strong>Heavy Rain</strong> potrebbe risvegliare l&#8217;interesse di produttori e pubblico. Nel frattempo, fatevi un favore e recuperate <strong>Shadow of Memories</strong>.</p>
<p><a href="http://singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/02/shadow-of-memories1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-667" title="shadow-of-memories" src="http://singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/02/shadow-of-memories1.jpg" alt="" width="502" height="376" /></a></p>
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