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	<title>Single Player Co-op &#187; stampa</title>
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	<description>Blog di videogiochi, console e cultura nerd</description>
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		<title>Kill Screen – Scrivere seriamente di videogiochi?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 18:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura nerd]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giornalismo è nella cacca. Il giornalismo videogiocoso è nella cacca tanto quanto il giornalismo in genere. Ricapitolando, la situazione è questa: la carta stampata finora ha campato grazie alla pubblicità. Poi qualche anno fa è arrivata la crisi economica, &#8230; <a href="http://www.singleplayercoop.com/approfondimenti/kill-screen-scrivere-seriamente-di-videogiochi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/05/kscreen.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1106" title="kscreen" src="http://singleplayercoop.com/wp-content/uploads/2010/05/kscreen.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Il giornalismo è nella cacca. Il giornalismo videogiocoso è nella cacca tanto quanto il giornalismo in genere. Ricapitolando, la situazione è questa: la carta stampata finora ha campato grazie alla pubblicità. Poi qualche anno fa è arrivata la crisi economica, e prima ancora la diminuzione dell&#8217;attenzione dei lettori, il calo delle vendite nelle edicole e l&#8217;esplosione dei contenuti gratuiti su internet. Il risultato è che adesso riviste e giornali di carta sono sull&#8217;orlo dell&#8217;estinzione. Le pubblicità non sono abbastanza, così come non sono abbastanza i lettori paganti.</p>
<p>La stampa videoludica, invece, è un terreno ancora più disastrato. Di videogiochi scrivono (anche su siti commerciali) personaggi che dovrebbero ripetere la terza media, come ci mostra con intrepido ardore il buon Tommaso Gatsu nella sua rubrica sugli <a href="http://www.parliamodivideogiochi.it/2010/05/26/babel/terra-bruciata/terra-bruciata-2/">orrori dei siti di giochini</a>. Anche quelli che sono capaci di mettere tre frasi in fila e che non fanno crollare dal sonno i propri lettori, però, sono spesso gente che fa tutto per passione.</p>
<p>Ora, per me <strong>Single Player Coop</strong> è solo una spesa: non guadagno una lira col blog. Quindi non posso certo prendermela con chi offre contenuti gratis. Però c&#8217;è un lato negativo nell&#8217;avere un intero settore giornalistico retto sulla passione di chi produce articoli e news gratuitamente: come dicono gli inglesi &#8220;<em>If you pay peanuts, you get monkeys</em>&#8220;. In altre parole: non ci possono essere standard di qualità stabili senza soldi. Se io potessi guadagnarmi da vivere tramite questo blog vedreste quattro news e un articolo approfondito al giorno. E, nello scrivere articoli approfonditi, non esiterei a impiegare ore per fare ricerca, per verificare i fatti e per presentare testi perfetti.<span id="more-1103"></span></p>
<p>Il rischio, nel giornalismo generalista come in quello specializzato, è che semplicemente non si abbiano più i mezzi di produrre pezzi lunghi, riflessioni articolate, interessanti e ben scritte. Il rischio è che chi è capace sia costretto a cercarsi altro da fare, perché campare scrivendo è un miraggio.</p>
<p>Ora, una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di premere il pedale sull&#8217;acceleratore e non accettare compromessi. Rigettando totalmente il modo in cui funzionano siti web e normali riviste &#8211; che spesso fanno l&#8217;errore di rincorrere inutilmente i siti &#8211; forse potrebbe esserci spazio per riviste senza pubblicità, con contributi approfonditi fatti da gente di valore, impaginate in modo ultraprofessionale e con uno stile serio e una grafica ricercata. Riviste costose, che hanno il coraggio di chiedere un impegno, anche finanziario, per sostenersi.</p>
<p><a href="http://www.killscreenmagazine.com/" target="_blank"><strong>Kill Screen</strong></a>, una neonata rivista americana, sembra fare proprio questo. A occhio sembrerebbe una versione ancora più intellettuale (o intellettualoide?) di <strong>Edge</strong>. Niente preview, niente recensioni, niente news. Pezzi di opinione e articoli su aspetti specifici dei videogiochi. Le firme vengono da testate come <strong>New Yorker</strong>, <strong>Wall Street Journal</strong> e il <strong>Daily Show</strong> di Jon Stewart. Il fondatore di <strong>Kill Screen</strong> Jamin Brophy-Warren dice di voler dare spazio a gente che sa scrivere bene più che a gente con una conoscenza enciclopedica dei videogiochi.  L&#8217;idea alla base della rivista è così estrema, così sprezzante delle tendenze attuali e così al di fuori della palude del giornalismo specializzato, che non ho resistito.</p>
<p>Insomma, ho scritto cinquecento parole per dire che <strong>ho speso 35 dollari per una cazzo di rivista</strong>.</p>
<p><strong>35 dollari. Sono parenti di cinquantamila lire.</strong></p>
<p>&#8230;</p>
<p>Appena mi arriva vi faccio sapere com&#8217;è.</p>
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		<title>Vitoiuvara – La media fa il recensore BRAVO!</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitoiuvara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo aversa]]></category>
		<category><![CDATA[vitoiuvara]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo oggi un post di Vincenzo &#8220;Vitoiuvara&#8221; Aversa, co-conduttore di Ringcast, autore del Corso per Videogiocatori Professionisti, nonché uno dei migliori critici di videogiochi in Italia. “bah&#8230; io non sarò un cervellone&#8230; forse lo sarai tu&#8230; ma sta di fatto &#8230; <a href="http://www.singleplayercoop.com/approfondimenti/vitoiuvara-la-media-fa-il-recensore/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/SxbwSy6msxI/AAAAAAAAAY4/CtMS88FX1f0/s1600-h/forza2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410776208028119826" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 112px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/SxbwSy6msxI/AAAAAAAAAY4/CtMS88FX1f0/s200/forza2.jpg" border="0" alt="" /></a><span style="font-style: italic; font-family: georgia; font-size: 100%;">Pubblichiamo oggi un post di <span style="font-weight: bold;">Vincenzo &#8220;Vitoiuvara&#8221; Aversa</span>, co-conduttore di <a style="color: #000099;" href="http://www.singleplayercoop.com/search/label/ringcast"><span style="font-weight: bold;">Ringcast</span></a>, autore del <a style="color: #000099;" href="http://www.parliamodivideogiochi.it/category/cpvp/" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Corso per Videogiocatori Professionisti</span></a>, nonché uno dei migliori critici di videogiochi in Italia.</span><span style="font-size: 100%;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: georgia;"></p>
<p>“bah&#8230; io non sarò un cervellone&#8230; forse lo sarai tu&#8230; ma sta di fatto che io finisco un titolo&#8230; esprimo un parere che guardacaso al 99% viene condiviso da tutti gli altri miei amici recensori&#8230; ed è il mio voto finale finisce per essere sempre molto vicino alla media mondiale&#8230;</p>
<p></span></span>&#8221;<br />
<span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: georgia;">(da un commento alla recensione di <span style="font-weight: bold;">Forza Motorsport 3</span> di <span style="font-weight: bold;">Gameplus</span>)</span></span></div>
<p><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: georgia;">Ho scritto anche in passato che, tra i videogiocatori, conto sempre più teste che cervelli. I commenti ai filmati porno che frequento giornalmente sono più illuminati di molto parlottare che si accoda a recensioni e news varie in giro per la rete. Il problema è innanzitutto fisiologico: il pubblico dei videogiochi è perlopiù di adolescenti e gli adolescenti, per definizione, sono degli imbecilli. Per gli adulti, quasi vecchi, invece, è la scarsa abitudine a leggere materiale diverso rispetto a quanto sono stati abituati a fare per 20 anni a peggiorare la situazione.  Il mio cane è abituato a mangiare una volta al giorno, una scatoletta, ogni tanto si becca qualche croccantino, ci stimiamo a vicenda e lui non mi rompe il cazzo. Il videogiocatore, allo stesso modo, si è beccato per anni una critica volenterosa e quasi mai personale, vogliosa ed esageratamente professionale.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: georgia;">Proprio la professionalità ci ha portato oggi nel buco nero di pareri unici di cui siamo vittime inconsapevoli. Gli amanti di jrpg recensiscono <span style="font-weight: bold;">Final Fantasy</span> e non vedono che, sotto tette più grandi e menu più colorati, si nasconde un genere che svecchia con la stessa velocità di un elefante. Così come un appassionato di <span style="font-weight: bold;">Pro Evolution</span> giura di preferire il gioco <span style="font-weight: bold;">Konami </span>nel 2008, si chiede come possa aver perso tanto tempo con quella merda nel 2009 e nel 2010 chiede al pubblico di scegliere per lui. Così come, sulle pagine di <span style="font-weight: bold;">Playstation Magazine Ufficiale</span> di allora, <span style="font-weight: bold;">V-Rally</span> era più che realistico, poi lo è stato <span style="font-weight: bold;">Gran Turismo</span> e oggi <span style="font-weight: bold;">Forza Motorsport 3</span> è  come guidare una macchina vera. Magari <span style="font-weight: bold;">Gran Turismo 5</span> trasformerà il tutto in vaccate, oppure no, ma che importa.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: georgia;">In questo clima di sereno pacifismo, neanche fossimo in una puntata di <span style="font-weight: bold;">The Prisoner</span>, l’opinione fuori dal coro è una bestemmia in una canzone di Sanremo. Se la media mondiale, come ci ricorda il commento qui sopra, è così alta, come può esistere anche solo la possibilità di una realtà alternativa? Se il gioco da milioni di petrodollari non prende 9 non è colpa sua, perdiana, ma tua. Probabilmente sei prevenuto, quasi sicuramente ti piace fare la trota, indubbiamente non capisci un cazzo, certamente vuoi le prime pagine dei quotidiani tutte per te. Intanto gameranking viaggia su medie mostruose, alla fine fai felici tutti se gli dai il voto che si aspettano. E quello che si aspettano è quasi sempre un “nove”, già con “otto” sei stronzo, con “sette” c’hai le corna, puzzi e specchio riflesso. Che poi io scoparmi un sette non l’ho mai considerata un’azione deprecabile.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: georgia;">Per non parlare delle sottintese regole del manuale del buon recensore scritte con l’inchiostro simpatico da <span style="font-weight: bold;">Harry Potter</span> prima di vendersi alla <span style="font-weight: bold;">EA</span>. Ti fanno: “Un gioco me lo devi spiegare” – Gli fai: “ma lo conosci no?” – Ti fa: “Eh vabbè, ma te lo devi spiegare lo stesso sennò non vale” – Gli fai: “Ma se lo sai, che te lo rispiego a fare?” – Ti fa: “Perché sì” – Gli fai: “non è meglio se risparmiamo caratteri che poi inquiniamo e il mondo muore?  &#8211; Ti fa: “Ah vero, le scrivi troppo corte” – Gli fai: “Ma hai capito cosa ne penso del gioco vero?” – Ti fa:  “Sì, ma è corta, la tua non te la passano come recensione alla motorizzazione” – Gli fai: “ma io voglio scriverle come mi pare” – Ti fa: “E allora la tua è un’opinione”.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: georgia;">E le opinioni di un singolo non contano un cazzo, diciamocelo. Contano i grafici, le tabelle, e quella puzzosa nuvola gassosa che è l’unica incontestabile verità di massa. Perché quando credi in quello che dici, puoi pure avere la voglia di difendere le tue convinzioni. Quando la tua opinione ha un solo testicolo, invece, hai bisogno che gameranking ti renda un ometto. </span></span></p>
</div>
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		<title>Il ghigno di Grin e la crisi economica</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 15:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando io e Tommaso &#8220;Gatsu&#8221; abbiamo partecipato alla manifestazione Nordic Games a Malmö, abbiamo trovato gente incredibilmente disponibile. Fra le varie intervista che abbiamo fatto (e che potete ascoltare nei due podcast Ringcast Extra 2 e 3 c&#8217;è stata una &#8230; <a href="http://www.singleplayercoop.com/news/il-ghigno-di-grin-e-la-crisi-economica/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/So1vQnfQDHI/AAAAAAAAAP4/1JSmEAelJEA/s1600-h/logo+grin.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 113px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/So1vQnfQDHI/AAAAAAAAAP4/1JSmEAelJEA/s200/logo+grin.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372072261791517810" border="0" /></a><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;">Quando io e Tommaso &#8220;Gatsu&#8221; abbiamo partecipato alla manifestazione </span></span><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  >Nordic Games</span><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;"> a Malmö, abbiamo trovato gente incredibilmente disponibile. Fra le varie intervista che abbiamo fatto (e che potete ascoltare nei due podcast </span></span><a style="color: rgb(0, 0, 153);" href="http://ringcast.splinder.com/post/20600677/RingCast+Extra+2" target="_blank"><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  >Ringcast Extra 2</span></a><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;"> e </span></span><a style="color: rgb(0, 0, 153);" href="http://ringcast.splinder.com/post/20610886/RingCast+Extra+3" target="_blank"><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  >3</span></a><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;"> c&#8217;è stata una sola intervista, fra quelle che abbiamo fatto, ad averci lasciato l&#8217;amaro in bocca.</span></span></div>
<p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;">L&#8217;intervistato era il capo progetto responsabile di </span></span><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  >Bionic Commando Rearmed</span><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;"> Simon Viklund, della software house svedese </span></span><span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  >Grin</span><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;">. Oltre ad avere un tono abbastanza infastidito, Viklund aveva anche risposto a una mia domanda su come ci si sente in uno studio indipendente in tempi di crisi economica con un arrogante &#8220;Siamo artisti, non possiamo preoccuparci del lato economico&#8221;. Ecco, lo studio di artisti di cui faceva parte Simon Viklund, </span><a style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: georgia;" href="http://www.grin.se/" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Grin</span>, ha chiuso per problemi finanziari</a><span style="font-family:georgia;">.</span></span></p>
<p><span style="font-size:100%;"><span style="font-family:georgia;">Mi dispiace per uno studio che aveva dimostrato sprazzi di creatività e che comunque rimaneva fra i più vecchi ed attrezzati di tutta la Svezia. Si tratta di una grossa perdita per la scena nordica, e capisco che trovarsi senza lavoro in tempi come questi non è una cosa bella. Però, mi spiace, ma quando succedono cose come questa a chi si dà arie da spaccone, a chi fa l&#8217;arrogante, a chi ha uffici nella zona più costosa della città e produce giochi su licenza di pessima qualità&#8230; beh, un po&#8217; mi viene da ghignare.</span></span></div>
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		<title>Seni nudi e teste staccate &#8211; per un pugno di click</title>
		<link>http://www.singleplayercoop.com/approfondimenti/seni-nudi-e-teste-staccate-per-un-pugno/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 18:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ferruccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Potrebbe sembrare una faccenda relegata al micromondo dei siti di videogiochi, però ciò di cui parlerò ha molto a che fare col modo in cui funziona l&#8217;informazione e l&#8217;approfondimento online. Di recente mi sono imbattuto in due articoli. Il primo &#8230; <a href="http://www.singleplayercoop.com/approfondimenti/seni-nudi-e-teste-staccate-per-un-pugno/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/SlJHV-UOwnI/AAAAAAAAAMQ/rwIZdtKZiSo/s1600-h/fishing-hook.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355421349727617650" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 170px; height: 170px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_F0M5pXnCBp8/SlJHV-UOwnI/AAAAAAAAAMQ/rwIZdtKZiSo/s200/fishing-hook.jpg" border="0" alt="" /></a>Potrebbe sembrare una faccenda relegata al micromondo dei siti di videogiochi, però ciò di cui parlerò ha molto a che fare col modo in cui funziona l&#8217;informazione e l&#8217;approfondimento online.</div>
<div style="text-align: justify;">Di recente mi sono imbattuto in due articoli. Il primo è un pezzo sarcastico/ironico di <span style="font-weight: bold;">Destructoid</span>, <a rel="nofollow" href="http://www.destructoid.com/how-prototype-is-blatantly-better-than-infamous-135979.phtml" target="_blank"><span style="font-style: italic; color: #000099;">How Prototype is blatantly better than Infamous</span></a> che, in dieci ragioni, spiega perché <span style="font-weight: bold;">Prototype </span>sarebbe meglio di <span style="font-weight: bold;">Infamous</span>, utilizzando la logica paradossale tipica dei flame sui forum (una delle ragioni, ad esempio, è che &#8220;<span style="font-weight: bold;">Final Fantasy 13</span> uscirà anche su 360&#8243;). Il pezzo sembra essere una parodia dei confronti assurdi che  fanno solitamente gli appassionati di videogiochi. Il secondo articolo è di <span style="font-weight: bold;">1UP</span>, si intitola <a rel="nofollow" href="http://www.1up.com/do/feature?cId=3175045" target="_blank"><span style="font-style: italic; color: #000099;">Top 5 Ways to Take a Dude&#8217;s Head Off</span></a> ed è una lista in cinque punti sui modi più fantasiosi con cui staccare una testa in un videogioco.</div>
<div style="text-align: justify;">Questi due articoli sembrerebbero due semplici pezzi goliardici di testate abbastanza rispettate. In realtà questo è il modo in cui queste testate sopravvivono. Siti come <span style="font-weight: bold;">1UP </span>o <span style="font-weight: bold;">Destructoid</span> possono permettersi di sopravvivere e pagare i giornalisti solo sui ricavi della pubblicità. La pubblicità online, però, richiede quantità estremamente alte di visitatori per essere fruttuosa. Per ottenere più visitatori ci sono due mezzi: articoli che catturano l&#8217;attenzione, e Google.</div>
<div style="text-align: justify;">Vista la concorrenza, pubblicare sul proprio sito articoli &#8220;semplicemente&#8221; ben scritti e interessanti non è abbastanza. Per quanto approfondita, la tua analisi su <span style="font-weight: bold;">Fallout 3</span> probabilmente non spiccherà in mezzo ai milioni di altri articoli sull&#8217;argomento. C&#8217;è bisogno quindi di qualcosa di davvero fuori dal comune.</div>
<div style="text-align: justify;">Per quanto riguarda Google: i nuovi visitatori, cioé quelli che arrivano per la prima volta su un sito, nella stragrande maggioranza dei casi ci sono arrivati attraverso una ricerca su Google. Per ottenere un miglior piazzamento fra i risultati di Google è fondamentale che un sito riceva molti link da altri siti. La cosa è di importanza enorme, perché la differenza fra essere al quarto posto di una ricerca e essere al secondo è molto, molto grande.</div>
<div style="text-align: justify;">Ora, cosa c&#8217;entra tutto questo con quei due articoli? Beh, quei due articoli sono vere e proprie link-baits (cioé esche per link). Giusto per dare un&#8217;idea di cosa vuol dire e che conseguenze ha questo sistema. Il primo pezzo, quello di <span style="font-weight: bold;">Destructoid</span>, è stato linkato quasi quattrocento volte, ed al momento è considerato da Google popolare quanto la pagina &#8220;<span style="font-style: italic;">Finanza e mercati</span>&#8221; del sito del <span style="font-weight: bold;">Sole 24 Ore</span>.</div>
<div style="text-align: justify;">La cosa non è un problema in sé, parlando in generale. Anche io ho fatto una <a href="http://www.singleplayercoop.com/search/label/top%2010"><span style="font-weight: bold; color: #000099;">Top 10</span></a> (e ne farò in futuro). Il punto: ci siamo davvero ridotti al punto che la critica videoludica deve sopravvivere producendo spazzatura come un articolo che fa il verso alla feccia dei forum o come una lista dei cinque modi per staccare la testa ad un tizio? Il problema è dei giornalisti, che non sono capaci, o che temono, di produrre contenuti interessanti senza ricorrere alla rincorsa svilente a chi pubblica la cosa più ridicola o più <span style="font-style: italic;">fucked up</span>? O il problema è nostro, che clicchiamo e linkiamo le cose che meno meriterebbero?</div>
<div style="text-align: justify;">Vi siete mai chiesti perché ci sono sempre miniarticoli con foto di donne con le tette al vento, nella prima pagina di <span style="font-weight: bold;">Repubblica.it</span>?</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic; font-weight: bold;">PS:</span> A chi facesse l&#8217;obiezione più evidente: i link che trovate in questo post sono <a style="color: #000099;" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nofollow">nofollow</a>. Ovvero, Google non considererà questi link come &#8220;gesto di fiducia&#8221; da parte mia nei confronti dei siti in questione.</div>
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